Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni / Pensione minima a 1000 euro con tagli alle pensioni d’oro?

Pensione minima a 1000 euro con tagli alle pensioni d’oro?

Pensione minima a 1000 euro con tagli alle pensioni d'oro: è possibile? Ecco le intenzioni del Governo Meloni e le difficoltà da fronteggiare.

di Carmine Roca

Ottobre 2022

Pensione minima a 1000 euro grazie al taglio delle pensioni d’oro? Ecco cosa potrebbe accadere (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Pensione minima a 1000 euro con taglio delle pensioni d’oro?

Togliere ai ricchi, per dare ai poveri. Come un moderno Robin Hood, il Governo Meloni sarebbe pronto a tagliare le pensioni d’oro per reinvestire i fondi in favore delle fasce più deboli.

Prima di capire se sarà possibile portare la pensione minima a 1000 euro grazie ai tagli alle pensioni d’oro, andiamo a vedere quali assegni rischiano la sforbiciata del Governo Meloni.

Parliamo delle pensioni il cui importo è superiore a 5.000 euro lordi. Già nelle precedenti legislature Fratelli d’Italia ha presentato un progetto di legge per ricalcolare le pensioni d’oro utilizzando il sistema contributivo, più penalizzante in termini economici rispetto al sistema retributivo.

Ma se quand’era all’opposizione, le proposte di legge del partito di Giorgia Meloni sono finite per essere cestinate, ora che è al Governo, qualcosa potrebbe cambiare.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Nei prossimi paragrafi vedremo insieme quali sono le pensioni d’oro a rischio taglio e se i fondi recuperati potrebbero essere destinate ad aumentare la pensione minima a 1000 euro.

Su TheWam.net abbiamo spiegato come dovrebbe funzionare la quota flessibile, fra le proposte del governo Meloni per andare in pensione a 61 anni.

Aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Pensione minima a 1000 euro: perché è difficile tagliare le pensioni d’oro?

A finire nel mirino di Fratelli d’Italia sono le pensioni di importo superiore ai 5.000 euro lordi, che hanno beneficiato dei vantaggi del sistema retributivo, per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995.

Non sono pochi i pensionati che hanno incassato aumenti di stipendio a fine carriera, ottenendo un assegno pensionistico più alto rispetto ai contributi versati, tali da giustificare l’esborso, piuttosto elevato, per le casse dello Stato.

C’è, però, da fare i conti con la realtà. Intervenire sulle pensioni d’oro già liquidate potrebbe essere impossibile, poiché parliamo di un diritto acquisito dal pensionato.

Fratelli d’Italia, invece, vorrebbe intervenire ugualmente tagliando quelle pensioni giudicate “generose”, per non dire esagerate, in considerazione del numero di anni di contributi versati, sicuramente inferiori rispetto all’importo della pensione.

Mentre rimarrebbero intoccabili le pensioni d’oro che sono maturate grazie ad anni di lavoro e di un alto numero di contributi versati, in particolar modo prima del passaggio al sistema contributivo.

Secondo Fratelli d’Italia c’è chi ha sfruttato, in modo fraudolento, i vantaggi del sistema retributivo per percepire stipendi elevati a fine carriera e ottenere un assegno previdenziale più alto del previsto. Ricordiamo, infatti, che il sistema retributivo tiene conto della media degli ultimi stipendi percepiti dal lavoratore per il calcolo della pensione.

Tra i pensionati d’oro figurano i sindacalisti e i giudici della Corte Costituzionale, che percepiscono pensioni da 20.000 euro al mese. E questo sarebbe il motivo, secondo Fratelli d’Italia, per cui tutti i tentativi di taglio voluti dal partito di Meloni siano stati dichiarati incostituzionali dalla Consulta.

Il taglio delle pensioni d’oro oltre i 5.000 euro lordi al mese avverrebbe calcolando l’assegno interamente con il sistema contributivo.

Così facendo verrebbe “punito” chi è stato favorito dal sistema retributivo, mentre chi riceve una pensione alta, calcolata con il sistema misto e, quindi, in buona parte con il sistema contributivo, tenendo quindi conto degli anni di contributi versati e non della retribuzione percepita, non subirebbe tagli.

Fin qui è tutto bello, ma a limitare i margini di manovra di Fratelli d’Italia è proprio la Corte Costituzionale, i cui giudici sono tra i pensionati d’oro. L’obiettivo del Governo è legittimare il taglio delle pensioni d’oro, ritenendole non un diritto acquisito, quanto un privilegio.

Difficile, se non impossibile. Fratelli d’Italia ci crede e saprebbe anche come reinvestire i fondi recuperati: portare la pensione minima a 1000 euro, come nel programma elettorale di Forza Italia.

Pensione minima a 1000 euro
Pensione minima a 1000 euro con tagli alle pensioni d’oro: è possibile?

Pensione minima a 1000 euro: è possibile e quanto costerebbe?

Da sempre un pallino di Silvio Berlusconi (fu lui a volere l’incremento al milione), l’ipotesi rimane piuttosto remota. Perché? Semplice, perché portare la pensione minima a 1000 euro significa aumentare la spesa pensionistica di oltre 30 miliardi di euro l’anno.

Sono circa 2 milioni e 254 mila i pensionati che percepiscono la pensione minima a fronte di quasi 8 milioni di pensioni pari o inferiori al minimo, attualmente fissato a poco meno di 524 euro al mese, che salgono a 660 euro al mese se consideriamo il rialzo del Governo Berlusconi del 2001.

Non vanno dimenticate le pensioni assistenziali, circa 4.400.000 milioni, per un importo di circa 5.800 euro l’anno. Portare le pensioni minime agli invalidi civili a 1000 euro significa approvare un’integrazione di oltre 7.200 euro annui per ciascuna prestazione, per una spesa totale di 31 miliardi, a cui vanno sommati i 25 miliardi che lo Stato spende per erogare questo tipo di prestazioni, per un totale di 56 miliardi l’anno.

Dove recuperare tutti questi soldi? Il taglio delle pensioni d’oro non sposterebbe di molto gli equilibri, sicuramente meno del probabile taglio al reddito di cittadinanza.

La misura di contrasto alla povertà costa allo Stato circa 8.8 miliardi l’anno. Ma tagliare il reddito di cittadinanza per aumentare la pensione minima a 1000 euro, avrebbe poco senso: sarebbe una lotta tra poveri.

Riducendo la spesa pubblica, invece, lo Stato potrebbe recuperare 22 miliardi di euro, attraverso la riduzione dei salari dei dipendenti pubblici, in media del 12,6%. Ma anche una riforma della pubblica amministrazione potrebbe portare notevoli miglioramenti e meno sprechi.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp