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Pensione minima per badanti: che accade con pochi contributi

Pensione minima per badanti: vediamo cosa accade ai collaboratori domestici che hanno alle spalle pochi anni di contributi versati e quando possono ricevere il trattamento pensionistico.

di The Wam

Dicembre 2021

Come funziona il trattamento pensionistico per i collaboratori domestici e qual è la pensione minima per badanti con pochi contributi? (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

In questo articolo cerchiamo di fare luce sulla questione analizzando le possibilità a disposizione dei lavoratori che non raggiungono i versamenti minimi.

Se sei interessato all’argomento e vuoi saperne di più, continua a leggere l’articolo.

Pensione minima per badanti: come funziona

Pensione minima per badanti: tutti i collaboratori domestici, compresi i badanti, hanno diritto al versamento dei contributi previdenziali al Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti dell’Inps.

Se il collaboratore ha versato contributi anche presso altre forme assicurative obbligatorie (ad esempio se ha svolto altri lavori da dipendente pubblico), può sommarli gratuitamente per ottenere la pensione, grazie al cumulo o la totalizzazione.

In questo caso, con un minimo di 20 anni di contributi versati, le condizioni previste per la pensione sono le stesse applicate a tutti i lavoratori dipendenti e il trattamento verrà erogato a partire dai 67 anni.

Se non risultano almeno 5 anni di versamenti, invece, il collaboratore potrà richiedere l’assegno sociale o la pensione di cittadinanza.

Ma che succede per i lavoratori che si trovano nel limbo? In altre parole: qual è la pensione minima per badanti con pochi contributi? Lo vedremo nel prossimo paragrafo.

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Cosa spetta ai collaboratori con pochi contributi

Pensione minima per badanti: ora che abbiamo visto qual è l’età minima pensionabile per i collaboratori domestici che svolgono le mansioni di badanti, vediamo cosa accade quando gli anni di contributi versati sono pochi.

Un lavoratore domestico con pochi anni di versamenti può comunque ottenere la pensione, anche se non raggiunge i 20 anni di contribuzione minima, solo se il primo incarico di lavoro è datato dopo il 31 dicembre 1995 e non risultano altri versamenti alla stessa data (ad esempio per operazioni di riscatto).

In questo caso il collaboratore in questione può richiedere la pensione di vecchiaia contributiva con un minimo di 5 anni di contributi.

pensione minima per badanti
Pensione minima per badanti: che accade con pochi contributi.

Tuttavia il trattamento non si percepisce all’età pensionabile ordinaria di 67 anni, ma a partire dall’età minima di 71 anni.

Se invece il lavoratore domestico ha cominciato a versare contributi prima del 1995 può ottenere la pensione di vecchiaia contributiva solo se fa confluire tutti i contributi previdenziali nella gestione Separata Inps.

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza, ma se hai ancora dubbi sulla pensione minima per badanti e su cosa fare quando hai versato pochi contributi non esitare a scriverci su Instagram.

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