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Pensione minima per donne 2022: età e contributi richiesti

Pensione minima per donne 2022: a che età spetta e con quali requisiti? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Marzo 2022

Pensione minima per donne 2022: qual è l’età prevista per accedervi e i gli anni di contributi richiesti? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Pensione minima per donne 2022: cos’è?

Prima di addentrarci nel vivo della questione, bisogna comprendere che la pensione minima non è una misura previdenziale che spetta a tutti, ma è una integrazione sull’importo percepita da chi riceve una pensione troppo bassa.

Per accedere alla pensione di vecchiaia non c’è altra soluzione se non quella di aver compiuto 67 anni di età e di aver maturato almeno 20 anni di contributi.

Questi requisiti valgono per gli uomini quanto per le donne: i lavoratori di entrambi i sessi devono rispettare gli stessi requisiti per poter accedere alla pensione di vecchiaia, diversamente dal passato quando alle donne era consentito beneficiare della pensione di vecchiaia in anticipo rispetto agli uomini.

Nel 2022, l’importo della pensione minima è salito a 524,34 euro al mese, per 13 mesi (6.816,42 euro all’anno).

Chi percepisce un assegno previdenziale inferiore ai 524,34 euro al mese ha diritto all’integrazione, ma questa non spetta per le pensioni liquidate interamente col sistema contributivo (per chi versa contributi dal 1° gennaio 1996), per chi ha scelto il computo in Gestione Separata, la pensione in totalizzazione o l’opzione contributiva per la liquidazione della pensione.

Inoltre, la pensione minima spetta in misura piena a chi ha un reddito personale annuo fino a 6.816,42 euro e un reddito familiare annuo fino a 20.449,26 euro. Spetta in misura parziale a chi ha un reddito personale annuo fino a 13.632,84 euro e un reddito familiare non superiore ai 27.265,68 euro.

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Pensione minima per donne 2022: quando ottenerla in anticipo

La pensione minima per donne 2022 si può ottenere in anticipo accedendo a Opzione Donne, all’Ape Social oppure per chi è iscritta al fondo di previdenza casalinghe.

Per quanto riguarda Opzione Donne, è permessa l’uscita anticipata dal mondo del lavoro a chi ha compiuto 58 anni (59 anni per le lavoratrici autonome) e ha versato almeno 35 anni di contributi.

Con Ape Social è possibile andare in pensione a 63 anni, con almeno 30 anni di contributi versati. Ma spetta alle donne:

Pensione minima per donne 2022
Pensione minima per donne 2022: età e requisiti richiesti.

Per le donne casalinghe che versano contributi al fondo di previdenza delle casalinghe, è possibile andare in pensione a 57 anni. Ma bisogna aver maturato almeno 5 anni di contributi e versato, ogni anno, un minimo di 310 euro. Inoltre è necessario percepire un trattamento pensionistico pari a 1,2 volte l’assegno sociale.

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