Pensione per donne casalinghe: integrazione per le minime?

Pensione per donne casalinghe: come ottenerla. Spetta l'integrazione per le minime?

4' di lettura

Il nostro ordinamento prevede la pensione per donne casalinghe con o senza il versamento dei contributi previdenziali (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Nel primo caso parliamo di una pensione coperta dal fondo di previdenza istituito dall’Inps nel 1997; nel secondo caso di una pensione sociale.

In questo articolo entreremo nel dettaglio della pensione per casalinghe, spiegandovi anche se sussistono le condizioni per un’integrazione per i trattamenti minimi.

Pensione per donne casalinghe: iscrizione al fondo

Per richiedere la pensione per donne casalinghe bisogna essere iscritte al fondo casalinghe dell’Inps, il fondo previdenziale dedicato a chi svolge lavori di cura non retribuiti.

Questo è stato istituito dal 1° gennaio 1997 in sostituzione della “Mutualità pensioni”, la vecchia gestione previdenziale a cui ci si poteva iscrivere solo se impiegate in lavori domestici, in età compresa tra i 15 e i 50 anni.

Al fondo posso iscriversi sia le donne, che gli uomini, di età compresa tra i 16 e i 65 anni, con questi requisiti:

  • svolgere lavoro in famiglia non retribuito connesso con responsabilità familiari, senza vincoli di subordinazione;
  • non svolgere attività lavorativa dipendente o autonoma, per la quale sussista l’obbligo di iscrizione ad un diverso ente o a un’altra cassa previdenziale;
  • non sono beneficiari di una pensione diretta (pensione anticipata, di anzianità, di vecchiaia, di inabilità o invalidità);
  • svolgere attività lavorativa part-time se, in relazione alla retribuzione percepita, si determina una riduzione delle settimane utili per il diritto a pensione.

La domanda per iscriversi al fondo previdenziale per le casalinghe (così come per richiedere la pensione per donne casalinghe) va inoltrata telematicamente all’Inps, utilizzando le proprie credenziali (Pin, Spid, Carta nazionale dei servizi o la Carta d’identità elettronica), accedendo al sito dell’Inps, oppure chiamando il contact center dell’ente (all’803.164, numero gratuito da rete fissa; allo 06.164.164 da telefono cellulare), oppure facendosi seguire da patronati o intermediari.

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Pensione per donne casalinghe: come ottenerla

Per ottenere la pensione per donne casalinghe bisognerà versare un minimo di 25,82 euro per vedersi accreditato un mese di contribuzione. Il versamento è libero e non ha limiti.

Il calcolo dei contributi è semplice: l’Inps, per ogni anno, divide l’importo complessivo versato al fondo previdenziale per 25,82 euro (il versamento minimo). Per un anno di contributi bisogna versare, in 12 mesi, almeno 309,84 euro, ovvero 25,82 euro x 12 mesi.

Per versare si può utilizzare il bollettino di conto corrente postale che l’Inps invia insieme all’accoglimento dell’iscrizione, scaricabili in formato PDF dal sito dell’ente, seguendo questo percorso: “Per tipologia di utente, Cittadino, Fondo previdenza Casalinghe, Stampa bollettino”.

Pensione per donne casalinghe: come si calcola?

La pensione per donne casalinghe, dunque, si calcola con il sistema contributivo. I versamenti al fondo costituiscono il montante contributivo vengono trasformati in trattamento pensionistico tramite i seguenti coefficienti di trasformazione:

  • 57 anni: 4,90%;
  • 58 anni: 5,05%;
  • 59 anni: 5,20%;
  • 60 anni: 5,37%;
  • 61 anni: 5,54%;
  • 62 anni: 5,73%;
  • 63 anni: 5,93%;
  • 64 anni: 6,14%;
  • 65 anni: 6,36%.

Il fondo previdenziale per casalinghe eroga due tipi di pensioni:

  • la pensione di inabilità con almeno 5 anni di contributi versati. Deve essere dimostrata l’impossibilità permanente e assoluta a svolgere qualsiasi attività lavorativa;
  • la pensione di vecchiaia erogata a partire dai 57 anni di età, ma con almeno 5 anni di contributi versati.
Pensione per donne casalinghe
Pensione per donne casalinghe: come ottenerla. Spetta l’integrazione per le minime?

Pensione per donne casalinghe: spetta l’integrazione al minimo?

Nei precedenti paragrafi vi abbiamo descritto la procedura da seguire per iscriversi al fondo previdenziale per casalinghe, come si calcola e come richiedere la pensione per donne casalinghe.

Ora vediamo se l’Inps prevede un’integrazione al minimo per la pensione per donne casalinghe.

La risposta è negativa: l’ente non offre un’integrazione al minimo. Significa che, la pensione casalinghe dipende esclusivamente dai contributi versati al fondo previdenziale.

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