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Pensione per i dipendenti pubblici: guida completa

Come funziona la pensione per i dipendenti pubblici? In questo articolo facciamo chiarezza sull'argomento.

di The Wam

Maggio 2022

Come funziona la pensione per i dipendenti pubblici? In questo articolo facciamo chiarezza su: costi dei trattamenti pensionistici, condizioni, agevolazioni e requisiti (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Pensione per i dipendenti pubblici: condizioni e contributi

Pensione per i dipendenti pubblici. Se sei un dipendente pubblico, le prime due domande che ti verranno in mente riguardo alla tua pensione sono: a quanto ammonta? E quando posso andarci?

Partiamo dalla prima. La pensione per i dipendenti pubblici è finanziata dal prelievo contributivo sulla retribuzione.

L’attuale aliquota contributiva destinata al fondo pensioni dei dipendenti pubblici è pari al 33%, di cui:

Inoltre ti ricordiamo che le pensioni sono soggette a rivalutazioni annue, per approfondire ti rimandiamo al nostro articolo sul tema.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Per quanto riguarda invece le circostanze in cui è possibile andare in pensione, devi tenere a mente che il diritto alle prestazioni è strettamente collegato a specifiche condizioni.

Tali condizioni possono essere ad esempio il compimento di una determinata età e il possesso di requisiti contributivi e assicurativi.

Vediamo una tabella riassuntiva che spiega come funziona la pensione per i dipendenti pubblici.

Pensione di vecchiaiaSpetta a 67 anni per gli uomini e per le donne con almeno 20 anni di contribuzione, oppure a: lavoratori che con 15 anni di contributi al 31 dicembre 1992; lavoratori che al 31 dicembre 1992 risultano ammessi alla prosecuzione volontaria; lavoratori con anzianità assicurativa di almeno 25 anni e che siano stati occupati per almeno 10 per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell’anno solare (i cosiddetti “precari”).
Pensione di vecchiaia contributivaSpetta a 67 anni e 20 anni di contributi, oppure a 71 anni sia per le donne che per gli uomini, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva, volontaria e da riscatto (non valgono i contributi figurativi).
Pensione anticipataÈ richiesta un’anzianità contributiva di almeno 42 anni e un mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne.
I lavoratori iscritti al sistema pensionistico pubblico a partire dal 1/1/1996 possono accedere con un’età inferiore a quella prevista per la pensione di vecchiaia fino a un massimo di 3 anni (64 anni) con almeno 20 anni di contribuzione.
Lavori usurantiPer i lavoratori che svolgono attività usuranti per almeno la metà della vita lavorativa o per 7 anni negli ultimi 10. Spetta a 61 anni e 7 mesi di età (63 per i lavori notturni) e 35 anni di contributi.
Lavori precociSpetta ai lavoratori con almeno un anno (12 mesi, anche non continuativi) di contribuzione, riferiti a periodi di lavoro effettivo, prima del compimento dei 19 anni di età.

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Trattamenti pensionistici di invalidità: come funzionano

Dopo aver visto come funziona la pensione per i dipendenti pubblici che rispettano requisiti contributivi e anagrafici, vediamo ora quali sono i trattamenti pensionistici riferiti ai casi di invalidità.

Pensione di inabilitàSpetta a chi non può svolgere alcuna attività lavorativa e richiede un minimo di 5 anni di contribuzione, di cui almeno 3 anni nel quinquennio precedente alla presentazione della domanda.
Pensione per inabilità accertataIl trattamento è rivolto a chi mostra un’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi lavoro o mansione. Indipendente dall’età anagrafica, ma con i seguenti requisiti: 14 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio utile, in caso di inabilità assoluta e permanente a qualsiasi lavoro; 19 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio utile, in caso di inabilità alle mansioni.
 
Pensione di privilegioSpetta ai dipendenti pubblici che diventano inabili a causa di patologie che derivano dal lavoro, ovvero un danno fisico o una malattia contratta per il tipo di lavoro svolto. È indipendente dagli anni di servizio.
Pensione ai superstitiSpetta ai parenti in caso di decesso del pensionato oppure del lavoratore in attività, se quest’ultimo ha almeno 15 anni di contribuzione, oppure 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data della morte.
Pensione per i dipendenti pubblici
Pensione per i dipendenti pubblici: guida completa.

Speriamo di aver fatto chiarezza sul tema della pensione per i dipendenti pubblici. Per approfondire, ti consigliamo di leggere altri nostri approfondimenti qui.

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