Pensione per i sordi: vediamo insieme quali sono i requisiti per beneficiarne, il limite reddituale e gli importi aggiornati al 2022 - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
Pensione per i sordi: requisiti
La pensione per i sordi spetta a chi è si è visto riconoscere, dall’apposita commissione medica, una sordità congenita o acquisita, a tal punto da compromettere il linguaggio.
Per presentare la domanda bisogna soddisfare alcuni requisiti, a partire dalla cittadinanza italiana (spetta anche ai cittadini stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza, agli extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno di almeno un anno e agli immigrati residenti stabilmente sul territorio italiano) e all’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni.
Inoltre, al richiedente deve essere stata riconosciuta la sordità congenita o acquisita (entro il 12esimo anno di età) con ipoacusia pari o superiore a 75 decibel di Hearing Threshold Level di media tra le frequenze di 500, 1.000 e 2.000 Hz nell’orecchio migliore), che rende complicato l’apprendimento del linguaggio parlato.
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Infine va rispettato il requisito reddituale. Di questo e dell’importo della pensione per i sordi ne parleremo nei prossimi paragrafi.
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Pensione per i sordi: importo e limite reddituale
Come visto in precedenza, per richiedere la pensione per i sordi bisogna rispettare determinati requisiti, come il riconoscimento della patologia, la cittadinanza italiana e avere un’età compresa tra i 18 e i 67 anni.
Tutto ciò non basta se non viene rispettato anche il requisito reddituale. Per beneficiare della pensione ai sordi il limite di reddito annuo è fissato a 17.050,42 euro (nel 2021 era di 16.982,59 euro).
Se si rispettano tutti i requisiti, il richiedente potrà presentare domanda e ricevere un assegno mensile di 291,69 euro (nel 2021 era di 287,09 euro). Per il pagamento della prima rata della pensione ai sordi si prendono in considerazione i redditi che sono stati dichiarati per l’anno in corso. Successivamente si considerano i redditi percepiti nell’anno solare di riferimento.
Inoltre, nel caso in cui il reddito annuo personale dovesse essere inferiore o pari a 8.583,51 e quello da coniugato pari o inferiore a 14.662.96 euro, è possibile richiedere la maggiorazione mensile e far lievitare l’importo fino a 368,58 euro.
La pensione per i sordi viene erogata per 13 mesi a decorrere dal primo giorno del mese seguente alla presentazione della domanda. Al compimento del 67esimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale sostitutivo.

La pensione è compatibile con le prestazioni erogate per l’invalidità di lavoro, servizio o guerra (ma deve essere riconosciuta una menomazione diversa dalla sordità) e con le pensioni dirette di invalidità, di vecchiaia, di reversibilità.
Spetta anche in caso di ricovero presso un istituto pubblico, ma sono esclusi dalla pensione i pazienti con sordità psichica o che dipende da causa di lavoro, servizio o guerra.
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