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Pensione per malati di tumore: quali tutele spettano?

Pensione per malati di tumore: quali tutele spettano? Scopriamolo insieme in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Maggio 2022

Pensione per malati di tumore: quali tutele spettano? Vediamolo insieme, in base alla percentuale di invalidità civile riconosciuta (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Pensione per malati di tumore: quando spetta?

La pensione per malati di tumore è prevista in un solo caso: quando nonostante l’asportazione del tumore la prognosi è probabilmente sfavorevole.

Il Ministero della Salute, infatti, classifica i malati oncologici in tre classi con relative percentuali, assegnando diversi punteggi di invalidità civile.

Con l’11% di invalidità troviamo i pazienti oncologici con prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale. In questo caso, considerata la percentuale al di sotto del 34%, la persona malata di tumore non avrà diritto allo status e alle agevolazioni dell’invalidità civile.

La seconda categoria include i malati oncologici con prognosi favorevole con grave compromissione funzionale: in questo caso la percentuale di invalidità riconosciuta è del 70%. Con questo punteggio, il malato ha diritto a diverse agevolazioni (ausili e protesi gratuite, collocamento mirato, esenzione ticket…) ma non alla pensione (almeno il 74%).

Scopri la pagina dedicata all’invalidità civile e ai diritti e le agevolazioni collegati.

La pensione, infatti, spetta solo alla categoria dei malati oncologici con prognosi probabilmente sfavorevole nonostante l’asportazione del tumore: la commissione medica dell’Asl assegnerà un punteggio di invalidità del 100%.

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Pensione per malati oncologici: pensione di inabilità

Come ben sappiamo, con il 100% di invalidità civile, se il malato oncologico ha un’età compresa tra i 18 e i 67 anni, gli spetta la pensione di inabilità.

Parliamo di una prestazione di tipo assistenziale che viene erogata dall’INPS per 13 mensilità, se il richiedente ha un reddito annuo personale non superiore a 17.050,42 euro.

L’importo della pensione per malati di tumore aggiornata al 1° gennaio 2022 è di 291,69 euro al mese. Inoltre, al malato oncologico spetta anche l’esenzione dal ticket per farmaci e prestazioni sanitarie (Cod. C01).

Se il malato è impossibilitato a deambulare autonomamente e svolgere funzioni della vita quotidiana senza assistenza continua, avrà diritto anche all’indennità di accompagnamento il cui importo è di 529,94 euro, senza limiti di reddito.

Pensione per malati di tumore: altre tutele

Oltre alla pensione, ai malati di tumore (e ai familiari che li assistono), in caso di riconoscimento dello status di disabilità grave, spettano altri tipi di tutele, a partire dai permessi e congedi lavorativi.

Il lavoratore o la lavoratrice con disabilità grave hanno diritto a 3 giorni di permesso mensile, frazionabili in ore oppure a 2 ore al giorno (una, se l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore). Il familiare lavoratore dipendente, che presta assistenza a un malato di tumore, invece, avrà diritto a 3 giorni di permesso mensile, frazionabili in ore.

C’è poi il congedo straordinario per cure, che spetta con una percentuale di invalidità civile almeno del 51%: si tratta di 30 giorni all’anno di assenza da lavoro, per cure relative alla propria patologia. Il familiare che si prende cura del malato oncologico ha diritto a un congedo retribuito di due anni.

Pensione per malati di tumore
Pensione per malati di tumore: quali tutele spettano?

Differente dall’assegno di invalidità e dalla pensione di inabilità sono l’assegno ordinario di invalidità (che spetta a chi si è visto riconoscere la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo, 66,6%) e la pensione di inabilità lavorativa, che spetta agli invalidi al 100%.

Abbiamo descritto le differenze tra le due prestazioni previdenziali (il diritto e l’importo si calcolano sugli anni di contributi maturati dal lavoratore malato oncologico), in questo articolo.

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