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Pensione quota 100 o 102 flessibile: cosa cambierà?

Quota 100 o 102 flessibile: cosa cambierà se una delle due proposte dovesse entrare in vigore? Ecco come funzionerebbero.

di Carmine Roca

Ottobre 2022

La riforma delle pensioni tiene banco: tra le novità previste Quota 100 o 102 flessibile (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Quota 100 o 102 flessibile: premessa

Il nuovo Governo affidato a Giorgia Meloni ha giurato davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e martedì sera ha ricevuto la fiducia della Camera.

Durante il suo discorso, il nuovo premier ha parlato anche del tema pensioni, particolarmente spinoso e oggetto di valutazioni a stretto giro di posta.

Entro fine anno il nuovo esecutivo dovrà riformare il sistema previdenziale, stabilire cosa intende fare con l’Ape Sociale e Opzione Donna e introdurre una misura intermedia che vada a sostituire Quota 102, evitando un drammatico – per i futuri pensionati – ritorno alla Legge Fornero (pensione anticipata ordinaria con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini o con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne), come unica alternativa alla pensione di vecchiaia.

Il tempo a disposizione è poco, le risorse economiche pure. Per fortuna le proposte non mancano. Difficile che si vada nella direzione di Quota 41 per tutti, come vorrebbe la Lega (ma costa troppo, circa 4-5 miliardi di euro l’anno), molto più probabile un ritorno al passato con l’introduzione di Quota 100 o Quota 102 flessibile.

Entreremo nel dettaglio nei prossimi paragrafi. Leggi questi approfondimenti, se vuoi scoprire quanto si prende di pensione con:

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Quota 100 o 102 flessibile: di cosa si tratta?

Quota 100 o 102 flessibile. Come già anticipato, le proposte non mancano per una riforma delle pensioni nell’immediato. Si pensa al futuro, alle “giovani generazioni e a chi percepirà l’assegno solo in base al regime contributivo”, come spiegato da Giorgia Meloni, ma si guarda pure al recente passato.

Infatti, due delle proposte formulate dal Centro-Destra riguardano Quota 100 e 102, ma con delle novità rispetto alle misure introdotte nel 2017 e nel 2021, che prevedono requisiti anagrafici e contributivi piuttosto rigidi.

Basti pensare che Quota 100 era accessibile soltanto a chi aveva compiuto 62 anni e maturato 38 anni di contributi e che per accedere a Quota 102 c’è bisogno di aver compiuto 64 anni e maturato 38 anni di contributi.

Venivano e sono esclusi, ad esempio, chi con un’età anagrafica più alta e un’anzianità contributiva maggiore non rientrava nelle quote “62 + 38” e “64 + 38”. Una vera beffa.

Una maggiore flessibilità porterebbe a una platea di beneficiari maggiore, rispetto a quelli che hanno sfruttato Quota 100 e Quota 102. Questa condizione consentirebbe l’uscita dal lavoro a lavoratori e lavoratrici di età compresa tra i 61 e i 66 anni, con almeno 35 anni di contributi.

Non più limiti rigidi e prefissati, dunque, ma quote variabili: ad esempio, se passasse la proposta Quota 100 flessibile, si potrebbe andare in pensione con 65 anni e 35 di contributi, ma anche con 61 anni e 39 di contributi.

Se passasse la proposta di Quota 102 flessibile si potrebbe andare in pensione con 65 anni e 37 di contributi, ma anche con 61 anni e 41 di contributi.

È comunque questa la squadra da percorrere, secondo l’analisi diffusa a maggio dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, presieduta dalla neo-ministra del lavoro, Calderone. Anche perché consentirebbe a 470mila lavoratori di andare in pensione, evitando lo scalone della Legge Fornero.

Pensate, ad esempio, a quei lavoratori con 35 anni di contributi e con 65 anni di età, che sarebbero costretti a lavorare ancora, non potendo accedere alla pensione di vecchiaia (67 anni) o alla pensione anticipata ordinaria (41 o 42 anni e 10 mesi di contributi).

Quota 100 o 102
Quota 100 o 102 flessibile: quali novità?

Quota 100 o 102 flessibile, ma non solo: che futuro per Opzione Donna e Ape Sociale?

Non solo Quota 100 o 102 flessibile. Cosa accadrà a Opzione Donna e all’Ape Sociale, entrambe in scadenza al 31 dicembre 2022? La prima misura, dedicata alle donne lavoratrici, consente di andare in pensione con 58 anni (dipendenti) o 59 anni (autonome) e 35 anni di contributi.

L’Ape Sociale, invece, è riservata a particolari categorie di lavoratori tutelate dallo Stato (disoccupati, caregiver, invalidi, impiegati in mansioni gravose) è consente di anticipare l’uscita dal lavoro con 63 anni di età e un’anzianità contributiva compresa tra i 30 e i 36 anni di contributi.

Entrambe le misure potrebbero essere prorogate fino al 31 dicembre 2023. Poi si dovrà valutare se renderle strutturali. Si parla pure di Opzione Uomo, che ricalcherebbe in parte i requisiti di Opzione Donna (35 anni di contributi), ma con un’età diversa (60 o 61 anni).

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