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Pensione reversibilità coniuge divorziato senza mantenimento

Pensione di reversibilità al coniuge divorziato senza assegno di mantenimento: spetta oppure no? Vediamo insieme situazioni e requisiti da rispettare.

di Carmine Roca

Agosto 2023

In questo articolo vedremo insieme se spetta la pensione di reversibilità al coniuge divorziato senza assegno di mantenimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di reversibilità: spetta al coniuge divorziato?

La pensione di reversibilità è una prestazione INPS erogata ai familiari superstiti del pensionato deceduto.

Il primo ad averne diritto è il coniuge, anche se separato o divorziato se titolare di assegno divorzile (o di mantenimento).

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Pensione di reversibilità al coniuge divorziato senza assegno di mantenimento?

Questa distinzione (se titolare di assegno divorzile) è molto importante e ci permette di rispondere alla domanda di apertura: spetta la pensione di reversibilità al coniuge divorziato senza assegno di mantenimento?

La risposta, purtroppo, è negativa, come stabilisce l’articolo 9 della legge 898 del 1970, in base alla quale “in caso di morte dell’ex coniuge e in assenza di un coniuge superstite avente i requisiti di reversibilità, il coniuge rispetto al quale è stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio ha diritto, se non passato a nuove nozze e sempre che sia titolare dell’assegno ai sensi dell’art. 5, alla pensione di reversibilità, sempre che il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico sia anteriore alla sentenza.

Il coniuge divorziato dal pensionato deceduto, che non riceveva alcun mantenimento dal dante causa, non ha diritto alla pensione di reversibilità.

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Pensione di reversibilità al coniuge divorziato senza assegno di mantenimento: perché non si ha diritto?

Il motivo è prettamente economico. La pensione di reversibilità è una prestazione che serve a dare continuità a una situazione economica precedente il decesso del pensionato.

Serve, dunque, al coniuge superstite a mantenere pressappoco la stessa condizione economica. Nel momento in cui il matrimonio termina con un divorzio, nella maggior parte dei casi il marito è tenuto a versare all’ex coniuge un assegno di mantenimento periodico.

Nel momento in cui l’ex marito viene a mancare, la pensione di reversibilità sostituirà l’assegno di mantenimento e consentirà all’ex coniuge di portare avanti quella situazione economica che s’era venuta a creare prima col matrimonio e poi con l’assegno di mantenimento.

Ma quando l’assegno di mantenimento non viene richiesto oppure non si ottiene, il coniuge divorziato dovrà fare fronte alle spese con il solo reddito personale: dunque, nel momento in cui l’ex coniuge pensionato muore, non ci sarà alcuna variazione economica. Per il divorziato senza mantenimento non cambia nulla economicamente e la pensione di reversibilità non ha motivo di essere erogata.

Se, a distanza di anni, la situazione economica dell’ex coniuge senza mantenimento dovesse cambiare, si avrà diritto a chiedere la pensione di reversibilità? Assolutamente no, senza assegno di mantenimento, il coniuge divorziato non può pretendere la reversibilitàsubito dopo la morte dell’ex marito pensionato e neppure a distanza di qualche anno.

Pensione di reversibilità al coniuge divorziato con assegno divorzile in un’unica soluzione

E se, invece, l’assegno divorzile è stato richiesto dall’ex coniuge, ma è stato versato in un’unica soluzione, si ha diritto comunque alla reversibilità?

Anche in questo caso la risposta è negativa: il coniuge divorziato che ha ricevuto l’assegno in un’unica soluzione perde il diritto alla reversibilità, perché non esisterà più il legame patrimoniale con l’ex marito.

Pensione di reversibilità al coniuge divorziato: gli altri requisiti

Come detto in precedenza, la pensione di reversibilità spetta non solo al coniuge ancora unito in matrimonio con il pensionato defunto, ma anche al coniuge separato o divorziato, ma soltanto se titolare di assegno divorzile.

La circolare INPS numero 185 del 2015 stabilisce gli altri requisiti che il coniuge divorziato deve rispettare per avere diritto alla pensione di reversibilità:

Pensione di reversibilità al coniuge separato: come funziona?

E se il coniuge è separato e non divorziato, anche se con addebito o per colpa senza diritto agli alimenti, avrà comunque diritto alla pensione di reversibilità al momento del decesso dell’ex marito?

La risposta è affermativa: il coniuge separato con addebito o per colpa e senza diritto agli alimenti è equiparato al coniuge superstite e ha diritto alla pensione di reversibilità, come stabilisce la circolare INPS numero 19 del 1° febbraio 2022.

Pensione di reversibilità al coniuge divorziato senza assegno di mantenimento
Pensione di reversibilità al coniuge divorziato senza assegno di mantenimento: in foto un’anziana arrabbiata.

Faq sulla pensione di reversibilità al coniuge

Come si calcola la pensione di reversibilità per il coniuge?

Per calcolare la pensione di reversibilità, bisogna tenere conto di una percentuale dell’importo della pensione del coniuge defunto. Ad esempio, se un coniuge non ha figli, riceverà il 60% della pensione del coniuge defunto. Se c’è un figlio, la percentuale sale all’80%. Con due o più figli, l’importo arriva al 100%. Per ulteriori dettagli, consulta la tabella riassuntiva delle percentuali di pensione di reversibilità.

Come avviene il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato?

Come funziona il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato? L’importo della prestazione è proporzionato alla pensione percepita dal coniuge in vita.

Bisogna tenere conto sia della durata del matrimonio, sia del periodo in cui la pensione è stata versata. Nel primo caso, anche il periodo di separazione legale rientra nell’arco temporale del matrimonio: questo si ritiene concluso solo dopo la sentenza di divorzio.

Quali sono i limiti di reddito per la pensione di reversibilità?

Se il titolare della pensione di reversibilità ha un reddito personale annuo non superiore a 21.985,86 euro, riceverà l’assegno in misura piena.

Altrimenti si applicherà un taglio:

Quando si perde il diritto alla pensione di reversibilità?

Il diritto alla pensione di reversibilità si perde in alcuni casi. Per esempio, il coniuge non riceverà più la pensione se si risposa. I figli minori perdono il diritto alla reversibilità al compimento dei 18 anni, ma se sono studenti o studenti universitari hanno diritto ad essa fino a 21 anni e 26 anni.

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