Pensione, rimborso e trattenute: cosa cambia a settembre. La guida

Le ultime novità sul conguaglio 730, sulle variazioni degli importi, sui calendari dei pagamenti e sulla quattordicesima.

Pensione scadenza rimborso
Le scadenze per i rimborsi e le trattenute sulle pensioni in programma a settembre.


2' di lettura

Settembre 2020 sarà un mese segnato dai cambiamenti per i pensionati italiani. Dopo aver parlato della bozza dei calendari con i prossimi pagamenti, l’argomento più caldo di queste ultime settimane, facciamo il punto sulle altre scadenze da tenere d’occhio.

Quello che verrà sarà il mese dei conguagli 730, con rimborsi e trattenute, della quattordicesima per chi ha diritto a riceverla, del rodaggio del sistema col cedolino, mentre sullo sfondo ci sono le variazioni degli importi programmate per il prossimo triennio: dal 2020 al 2022.

Indice:

  1. Pensioni, rimborso 730 a settembre?

  2. Come funziona il conguaglio 730 sulle pensioni?

  3. La quattordicesima per chi?

  4. Gruppo whatsapp offerte di lavoro, bonus e concorsi

Pensioni, rimborso 730 a settembre?

Per il rimborso del 730, come abbiamo spiegato in una guida dedicata, è necessario presentare la dichiarazione dei redditi. L’emergenza Covid ha spinto il governo ha posticipare la scadenza dal 23 luglio al 30 settembre. Chi, però, si è “già portato avanti” sbrigando la pratica entro agosto, riceverà il rimborso (o avrà delle trattenute) sulla mensilità del prossimo mese.

Come funziona il conguaglio 730 sulle pensioni

Per saldare eventuali debiti, come ricordato dall’Inps, c’è tempo fino a novembre, qualunque sia la data in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi. In caso di ritardo dei versamenti si va incontro a delle sanzioni. Il cedolino, che si può utilizzare nell’area personale sul sito dell’Inps dopo la registrazione, permette di avere sempre aggiornata la propria situazioni pensionistica. Usare il cedolino, come abbiamo spiegato in questo approfondimento, è molto semplice.

La quattordicesima per chi?

La quattordicesima spetterà, dopo la verifica dell’Inps, a tutti quei pensionati che hanno presentato la dichiarazione dei redditi dopo giugno. Stiamo parlando di un aumento della pensione che oscilla dai 336 euro ai 655 euro a seconda dei contributi e spetta a chi ha compiuto 64 anni e percepisce un reddito complessivo da 1,5 (515,05 euro) a 2 volte (1030 euro) il trattamento minimo.

Se, invece, sei interessato alla pensione di invalidità e all’aumento previsto dalla sentenza della Corte costituzionale, in questo articolo abbiamo affrontato in dettaglio la questione.

Link utili:

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