Pensioni 2023, maxi aumento con l’inflazione? Esempi

Pensioni 2023: come cambiano gli importi per effetto dell'inflazione? Vediamolo insieme in questo articolo.

5' di lettura

Pensioni 2023: è in arrivo un sostanzioso aumento degli importi? Ne parliamo in questo approfondimento, fornendo qualche esempio sui nuovi assegni per il prossimo anno (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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INDICE:

Pensioni 2023: saranno più alte? Ecco perché

Le pensioni 2023 dovrebbero essere più alte, per effetto della rivalutazione dovuta all’inflazione. La maggiorazione degli importi sarà, secondo indiscrezioni, fino a tre volte superiore rispetto a quelle dello scorso 1° gennaio.

Le pensioni 2023 saranno adeguate alla variazione dei prezzi registrati nell’ultimo anno: di conseguenza sono attesi importi più alti per tutti gli assegni previdenziali, compresi quelli di tipo assistenziale, erogati dall’INPS.

Se nel 2022 la percentuale di rivalutazione era stata dell’1,7%, dal 1° gennaio 2023, secondo le ultime stime della Banca Centrale Europea, il tasso dovrebbe essere più di tre volte maggiore, ovvero del 6,8%.

In termini economici significa che gli importi delle pensioni aumenteranno di qualche decina di euro: nulla di eccezionale, ma in questi tempi di crisi anche un piccolo aiuto può significare tanto per alcune categorie di pensionati.

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Ma mentre il pensionato potrà sorridere, lo Stato, invece, si troverà costretto a stanziare ulteriori fondi per le pensioni, arrivando a una spesa totale prevista tra i 10 e i 12 miliardi di euro.

Nei prossimi paragrafi vedremo insieme i possibili importi delle pensioni 2023. Continua a leggere.

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Pensioni 2023: nuovi possibili importi

A inizio articolo abbiamo rivelato la possibilità di un aumento delle pensioni 2023 per effetto della rivalutazione, che si applica per intero soltanto su alcuni trattamenti previdenziali, ovvero quelli di importo inferiore quattro volte il trattamento minimo.

Ci riferiamo alle pensioni 2023 con importi superiori ai 2.000 euro lordi. All’aumentare dell’importo, diminuisce anche la percentuale di rivalutazione, il cui tasso si applicherà al 90% per gli importi superiori tra le 4 e le 5 volte il trattamento minimo, mentre per gli assegni più ricchi (sopra le 5 volte il trattamento minimo), il tasso di rivalutazione scende al 75%.

Se davvero il tasso 2023 dovesse essere del 6,8%, una pensione di 1.000 euro guadagnerebbe 68 euro lordi in più rispetto al 2022. Chi percepisce un assegno mensile di 2.000 euro, invece, potrebbe beneficare di un incremento di circa 136 euro.

Pensioni 2023
Pensioni 2023: come cambiano gli importi?

Entro i 2.500 euro di pensione mensile, l’incremento sarebbe del 90% (6,12%, circa 153 euro in più al mese rispetto al 2022), mentre per gli assegni che superano i 3.000 euro si avrà una rivalutazione del 5,1%, per un incremento di circa 153 euro.

Ecco una pratica tabella riepilogativa che tiene conto delle pensioni 2022 e dei possibili importi delle pensioni 2023:

PENSIONEIMPORTO 2022POSSIBILE IMPORTO 2023
Circa 1.000 euro al mese 68 euro lordi in più
Circa 2.000 euro al mese 136 euro lordi in più
Entro i 2.500 euro al mese 153 euro lordi in più
Oltre i 3.000 euro al mese 153 euro lordi in più
Assegno sociale468,11 euro499,94 euro
Assegno mensile di invalidità e pensione di inabilità291,96 euro311,52 euro
Accompagnamento invalidi totali529,94 euro565,97 euro
Accompagnamento per ciechi totali946,80 euro1.011,18 euro
Pensioni 2023: i possibili importi

L’assegno sociale, ad oggi fermo sui 468,11 euro, arriverebbe nel 2023 a circa 500 euro. Per quanto riguarda l’assegno mensile per invalidi parziali e la pensione di inabilità, gli importi potrebbero subire un incremento di quasi 20 euro, arrivando a 311,52 euro al mese.

Infine, l’assegno di accompagnamento nel 2023 potrebbe salire dai 529,94 euro attuali a 565,97 euro al mese (+ 36,03 euro rispetto all’anno in corso), mentre l’indennità per i ciechi totali, ad oggi di 946,80 euro al mese, potrebbe arrivare fino a 1.011,18 euro (+ 64,38 euro rispetto al 2022).

Ripetiamo, però: non c’è nulla di ufficiale. Si tratta solo di alcuni esempi calcolati sul tasso di rivalutazione del 6,8% rivelato dalla BCE.

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