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Pensioni 2023, nuovo taglio per quelle alte? Gli esempi

Rivalutazione delle pensioni nel 2023: ancora tagli agli importi più alti. Ecco le ultime modifiche del Governo e i nuovi importi.

di Carmine Roca

Dicembre 2022

Cambia ancora il sistema di rivalutazione delle pensioni nel 2023: ecco cosa sta per accadere (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Rivalutazione delle pensioni nel 2023: cambia tutto (o quasi)!

Cambia ancora il sistema di rivalutazione delle pensioni nel 2023. In attesa del via libera definitivo alla manovra finanziaria del Governo Meloni, si sprecano indiscrezioni su quelli che saranno i nuovi importi delle pensioni, a partire dal 1° gennaio 2023.

Fino a qualche giorno fa, il Governo sembrava diretto verso questo rinnovamento del sistema della rivalutazione, basato su sei fasce e non più sulle tre (100%, 90% e 75% in vigore nel 2022), come descritto in tabella:

IMPORTO PENSIONIRIVALUTAZIONE
Pensioni fino a 2100 euro lordi al mese100%
Pensioni da 2101 euro a 2625 euro lordi al mese80%
Pensioni da 2626 a 3150 euro lordi al mese55%
Pensioni da 3151 a 4200 euro lordi al mese50%
Pensioni da 4201 a 5250 euro lordi al mese40%
Pensioni di importo superiore a 5250 euro lordi al mese35%
Rivalutazione delle pensioni nel 2023: il primo aggiornamento

Quindi, da Palazzo Chigi sembrava dovesse maturare un allargamento della platea di pensionati inseriti in prima fascia, con lo slittamento del limite da 2.100 euro a 2.625 euro.

Infine, ecco l’ultima (forse) modifica: cambiano, ancora, le percentuali di rivalutazione. Tutto invariato per le pensioni minime, che godranno di un mini-bonus dell’1,5% che farà lievitare l’importo fino a 572 euro al mese, mentre potrebbe essere previsto un ulteriore aumento fino a 590-600 euro per gli over 75.

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Non ci sono brutte sorprese neppure per la fascia fino a 2.100 euro lordi al mese, mentre migliorano di un 5% gli importi di chi finirà nella seconda fascia (da 2.101 a 2.625 euro), mentre è previsto un ulteriore taglio tra il 2 e il 3% per chi percepisce assegni dai 2.626 euro a salire.

Ecco, dunque, il possibile nuovo sistema di rivalutazione delle pensioni nel 2023:

IMPORTO PENSIONIRIVALUTAZIONE
Pensioni fino a 2100 euro lordi al mese100%
Pensioni da 2101 euro a 2625 euro lordi al mese85%
Pensioni da 2626 a 3150 euro lordi al mese53%
Pensioni da 3151 a 4200 euro lordi al mese47%
Pensioni da 4201 a 5250 euro lordi al mese37%
Pensioni di importo superiore a 5250 euro lordi al mese32%
Rivalutazione delle pensioni nel 2023: il nuovo aggiornamento

Come visto, non ci sarà l’allargamento della platea di pensionati in prima fascia, ma per chi prende una pensione tra i 2.101 e i 2.625 euro lordi al mese è previsto, comunque, un incremento dell’indice di rivalutazione che passa dall’80 all’85%.

Cosa significa? Che chi prende 2.500 euro di pensione, con la prima bozza di sistema di rivalutazione avrebbe dovuto ricevere un aumento di 146 euro (+5,84% di rivalutazione).

Invece, con l’ultimo aggiornamento, potrebbe arrivare a ricevere un aumento di 155 euro lordi al mese (+6,20% di rivalutazione).

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Rivalutazione delle pensioni nel 2023: ancora tagli agli importi più alti

Come cambia la rivalutazione delle pensioni nel 2023? La coperta del Governo è piuttosto corta. Da dove arrivano i soldi per migliorare gli aumenti a chi prende una pensione tra i 2.101 e i 2.625 euro lordi al mese? Dai pensionati con assegni superiori a 2.625 euro al mese.

Ad esempio, per le pensioni comprese tra 2.626 e 3.150 euro lordi al mese è prevista una rivalutazione degli importi al 53% e non più al 55%. Significa che chi prende una pensione di 2.800 euro, non avrà più un aumento di 112 euro (+4,01%), ma di 108,36 euro lordi al mese (+3,87%).

Chi, invece, percepisce un assegno da 3.000 euro al mese, avrà un aumento di 116 euro al mese, anziché di 120,30 euro lordi al mese.

Rivalutazione delle pensioni nel 2023
Rivalutazione delle pensioni nel 2023: ancora tagli agli importi più alti.

Stesso discorso per le pensioni comprese tra 3.151 e 4.200 euro al mese, per le quali è previsto un taglio dal 50 al 47% di rivalutazione. Significa che su una pensione di 3.500 euro spetterà un aumento di 120 euro al mese (3,43%), anziché di 127,75 euro (+3,65%), mentre sugli assegni di 4.000 euro maturerà un aumento di 137,20 euro, anziché di 146 euro.

Tagliate anche le pensioni comprese tra 4.201 e 5.250 euro lordi al mese, con una riduzione della rivalutazione dal 40 al 37%. Significa che sugli assegni da 4.500 euro si avrà diritto a un aumento di 121,50 euro lordi al mese (+2,7%), anziché di 131,40 euro (+2,92%), mentre su una pensione di 5.000 euro al mese maturerà un aumento di 135 euro anziché di 146 euro.

Infine, per le pensioni di importo superiore 5.250 euro lordi al mese è prevista una rivalutazione non più al 35%, ma al 32%, per una riduzione massima di 11 euro lordi al mese.

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