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Pensioni 2024 aumenti: chi non li avrà ad aprile per l’IRPEF

Pensioni 2024 e aumenti per l'IRPEF: chi non li riceverà ad aprile e per quale motivo? Ecco l'elenco degli scontenti dell'ultima riforma dell'IRPEF.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

In questo approfondimento sulle pensioni 2024 e aumenti vedremo insieme chi non li riceverà ad aprile per l’IRPEF (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni 2024 e aumenti per l’IRPEF: quando arrivano?

Come annunciato dall’INPS con il comunicato pubblicato lo scorso 22 gennaio, gli aumenti e gli arretrati dovuti alla riforma dell’IRPEF non arriveranno prima di aprile 2024.

Si legge nel comunicato che, “la tassazione delle pensioni sarà adeguata ai nuovi scaglioni di reddito e alle nuove aliquote, introdotte dal decreto legislativo n. 216 del 31 dicembre 2023, dalla mensilità di aprile 2024 sulla quale sarà corrisposto anche il conguaglio riferito alle mensilità precedenti”.

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Pensioni 2024 e aumenti per l’IRPEF: a chi spettano?

Ma gli aumenti e gli arretrati IRPEF spettano a tutti i pensionati? Purtroppo no. La riforma introdotta con la Legge di bilancio 2024 porterà benefici solo per una platea ristretta di contribuenti: quella con un reddito compreso tra 15.001 euro e 28.000 euro.

Procediamo per gradi. Con la riforma IRPEF 2024 abbiamo assistito alla cancellazione di una delle quattro aliquote di riferimento, ora diventate tre:

Chi rientrava nell’aliquota al 25%, ovvero i redditi compresi tra 15.001 euro e 28.000 euro, dal 1° gennaio 2024 rientrano nell’aliquota al 23%, beneficiando di uno sconto del 2% sull’IRPEF da versare.

Ma a quanto ammontano gli aumenti sulla pensione per l’IRPEF, per chi possiede un reddito compreso tra i 15.001 euro e i 28.000 euro annui?

Ecco alcuni esempi:

Pensioni 2024 e aumenti per l’IRPEF: a chi non spettano?

E tutti gli altri? Non riceveranno neppure un euro di aumento. Vale per chi possiede un reddito non superiore a 15.000 euro annui (confermata l’aliquota al 23%), per chi ha un reddito compreso tra 28.001 euro e 50.000 euro (l’aliquota di riferimento è sempre al 35%) e per chi possiede un reddito oltre i 50.000 euro (l’aliquota è fissata al 43%).

Pensioni 2024 e aumenti per l’IRPEF: pensioni minime

Chi percepisce la pensione minima ha diritto all’aumento per l’IRPEF ad aprile? No, neppure i pensionati al minimo (614,77 euro al mese compresa la rivalutazione straordinaria del 2,7%), hanno diritto all’aumento.

Questo perché chi percepisce la pensione minima in misura piena avrà sicuramente un reddito inferiore a 8.500 euro annui (la soglia da rispettare per l’integrazione al minimo è 7.781,93 euro annui).

Avendo un reddito sotto gli 8.500 euro annui, il pensionato al minimo rientrerà nella no tax area, ovvero coloro che non versano alcuna imposta, poiché viene azzerata dalla detrazione sui redditi da pensione.

Non versando IRPEF, il pensionato al minimo non potrà ricevere aumenti sulla sua pensione dovuti alla riforma IRPEF 2024. Lo stesso vale per coloro i quali percepiscono una pensione di importo non superiore a 653,84 euro.

Pensioni 2024 e aumenti per l’IRPEF: prestazioni assistenziali

Chi è titolare di pensioni di invalidità o di Assegno sociale ha diritto ad aumenti per l’IRPEF?

Assolutamente no, perché sia le pensioni di invalidità, sia l’Assegno sociale sono prestazioni esenti da IRPEF, sulle quali si applica il regime fiscale più favorevole possibile.

Pensioni 2024 e aumenti per l’IRPEF: conclusioni

Ricapitolando, non riceveranno aumenti e arretrati sulle pensioni, per la riforma IRPEF:

Riceveranno aumenti e arretrati ad aprile:

Pensioni 2024 e aumenti
Pensioni 2024 e aumenti: in foto un uomo deluso, con la mano sul viso.

Faq sulle pensioni 2024

Cosa aspettarsi per le pensioni a marzo 2024?

A marzo non sono previsti aumenti e arretrati relativi alla riforma IRPEF, per quel 2% in meno di imposta da versare per i redditi compresi tra 15.001 euro e 28.000 euro. Anzi, il mese prossimo, l’assegno pensionistico sarà più basso per tutti, poiché all’importo netto verrà sottratto l’acconto dell’addizionale comunale 2024, che snellirà l’importo della vostra pensione, rendendo minimi gli effetti degli aumenti perequativi.

Quali sono gli importi delle prestazioni di invalidità nel 2024?

Ecco una tabella riassuntiva con gli importi e i limiti di reddito aggiornati al 2024:

PrestazioneImporto 2024Limite di Reddito 2024
Ciechi civili assoluti ricoverati con sola pensione333,33 euro19.461,12 euro
Ciechi civili assoluti non ricoverati con sola pensione342,01 euro17.920 euro
Ciechi parziali con sola pensione333,33 euro19.461,12 euro
Ciechi parziali con sola indennità speciale221,20 euroNon ci sono limiti di reddito
Ciechi assoluti non ricoverati con pensione e indennità333,33 euro (+978,50 euro di indennità speciale)19.461,12 euro
Ciechi parziali con pensione e indennità speciale333,33 euro (+221,20 euro di indennità speciale)19.461,12 euro
Ipovedenti gravi decimisti con solo assegno a vita247,40 euro9.356,39 euro
Indennità di accompagnamento per ciechi civili978,50 euroNon ci sono limiti di reddito
Sordomuti333,33 euro19.461,12 euro
Indennità di comunicazione263,19 euroNon ci sono limiti di reddito
Invalidi civili totali (100%)333,33 euro19.461,12 euro
Invalidi civili parziali (dal 74% al 99%)333,33 euro5.725,46 euro
Indennità di accompagnamento per non autosufficienti531,76 euroNon ci sono limiti di reddito
Indennità di frequenza (invalidi minorenni)333,33 euro5.725,46 euro
Lavoratori affetti da talassemia major o drepanocitosi598,61 euroNon ci sono limiti di reddito
Tabella importi e limiti di reddito 2024

Cosa cambia per la pensione di vecchiaia per contributivi puri con 20 anni di contributi?

Dal 1° gennaio 2024 verrà eliminato il limite di importo(1,5 volte l’Assegno sociale). I contributi puri potranno andare in pensione con 67 anni di età e 20 anni di contributi (tutti versati dal 1° gennaio 1996), a prescindere dall’importo del loro assegno.

Come cambiano i requisiti per l’Ape sociale nel 2024?

L’Ape sociale sarà accessibile per tutto il 2024 e i requisiti rimangono quasi inalterati. Per i disoccupati, le persone con una percentuale di invalidità di almeno il 74%, i lavoratori in attività gravose e coloro che assistono persone con handicap gravi, l’accesso sarà possibile con almeno 63 anni e cinque mesi di età.

Come verrà calcolato l’importo dell’assegno di chi va in pensione con Quota 103?

La novità più importante e allo stesso tempo criticata è il ricalcolo dell’assegno interamente con il sistema contributivo, anche per gli anni di contributi versati prima del 1° gennaio 1996. Se quest’anno il calcolo della pensione è avvenuto col sistema misto, in base al periodo di maturazione dell’anzianità contributiva (calcolo retributivo sui contributi versati sino al 1995; regole del contributivo sui contributi versati dal 1996 in poi), nel 2024, chi accederà a Quota 103 è destinato a perdere diverse centinaia di euro al mese di pensione.

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