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Pensioni 2024: aumenti, tagli irpef, tabella netto

Aumenti delle pensioni 2024: ecco gli importi degli aumenti e come cambiano le aliquote IRPEF a partire dal 1° gennaio 2024.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

Oggi vi parliamo di aumenti delle pensioni 2024 grazie a rivalutazione e tagli IRPEF (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

A quanto ammontano gli aumenti delle pensioni 2024?

Gli importi delle pensioni stanno per aumentare del 5,4% a partire dal 1° gennaio 2024, per effetto della rivalutazione calcolata sull’inflazione registrata quest’anno.

Di quanto aumenteranno gli importi delle pensioni? Per il calcolo si terrà conto del sistema di rivalutazione introdotto l’anno scorso con la Legge di bilancio 2023.

Nel 2024, le percentuali perequative non subiranno grosse modifiche. Rispetto alle prime indiscrezioni, la seconda fascia rimarrà all’85% (non salirà al 90%), mentre verranno ulteriormente tagliate le pensioni più alte, con una decurtazione del 10% sugli assegni che superano di 10 volte il trattamento minimo (dal 32 al 22%).

Semplifichiamo il tutto, in questa tabella:

IMPORTO PENSIONI 2024RIVALUTAZIONE
Pensioni fino a 2254 euro lordi al mese100%
Pensioni da 2272 euro a 2840 euro lordi al mese85%
Pensioni da 2841 a 3408 euro lordi al mese53%
Pensioni da 3409 a 4543 euro lordi al mese47%
Pensioni da 4544 a 5679 euro lordi al mese37%
Pensioni di importo superiore a 5679 euro lordi al mese22%
Rivalutazione delle pensioni 2024

In quest’altra tabella indichiamo quelli che sono gli aumenti previsti in base alla scala di rivalutazione e per fasce di reddito:

IMPORTI PENSIONERIVALUTAZIONE 2024AUMENTI 2024
1.000 euro100% (5,4%)54 euro lordi al mese
1.500 euro100% (5,4%)81 euro lordi al mese
2.000 euro100% (5,4%)108 euro lordi al mese
2.500 euro85% (4,59%)114,75 euro lordi al mese
3.000 euro53% (2,86%)85,80 euro lordi al mese
3.500 euro47% (2,53%)88,55 euro lordi al mese
4.000 euro47% (2,53%)101,20 euro lordi al mese
5.000 euro37% (2%)100 euro lordi al mese
6.000 euro22% (1,89%)113,40 euro lordi al mese
Aumenti delle pensioni 2024 per fasce di reddito

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Aumento pensioni minime 2024: il nuovo importo

Sulle pensioni minime (nel 2023, 563,74 euro), oltre alla rivalutazione piena del 5,4%, verrà applicata una rivalutazione extra del 2,7%, che farà lievitare la rivalutazione totale all’8,1% e l’importo in misura piena pari a 614 euro al mese.

Ma ci saranno ancora i mini-bonus perequativi dell’1,5% e del 6,4%, come nel 2023? No, le due integrazioni usciranno di scena il 31 dicembre 2023, per fare posto alla rivalutazione extra del 2,7%, a prescindere dall’età anagrafica del pensionato al minimo.

Aumenti delle pensioni 2024 con la riforma IRPEF: cosa cambierà?

Ma un altro importante fattore che influirà sugli aumenti delle pensioni è la riforma del Fisco.

Il governo Meloni ha apportato modifiche agli scaglioni IRPEF, che saranno i seguenti:

Cosa cambierà in euro? Praticamente nulla per i pensionati con redditi fino a 15.000 euro annui (la stragrande maggioranza): per loro, l’aliquota di riferimento rimane al 23%.

Nessuna novità neppure per chi ha un reddito tra 28.001 e 50.000 euro (si rimane al 35% di IRPEF) e per chi ha un reddito superiore a 50.001 euro (confermata l’aliquota del 43%).

Ad essere “agevolati”, per l’eliminazione dello scaglione del 25%, saranno coloro che dichiarano redditi superiori a 15.000 euro annui: si parla di riduzioni di imposta fino a 260 euro l’anno, circa 20 euro al mese.

Riforma IRPEF 2024: esempi di calcolo

Prendiamo come esempio un pensionato con un reddito di 20.000 euro. Quest’anno, con l’aliquota al 25% per redditi fino a 28.000 euro, ha dovuto versare il 23% di IRPEF su 15.000 euro (3.450 euro) e il 25% sui restanti 5.000 euro (1.250 euro), per un totale di 4.700 euro di IRPEF.

Nel 2024, con lo stesso reddito (20.000 euro), verserà l’IRPEF solo al 23%, pari a 4.600 euro, ovvero 100 euro in meno rispetto all’anno scorso.

Con un reddito di 28.000 euro, nel 2023 è stata versata IRPEF per 6.440 euro (3.450 euro su 15.000 euro e 2.990 euro sui restanti 13.000 euro). Nel 2024, con lo scaglione fisso al 23%, l’IRPEF da versare sarà praticamente uguale: 6.440 euro.

A guadagnarci qualcosa è chi dichiara un reddito di poco superiore a 15.000 euro annui: ad esempio, un pensionato con 16.000 euro di reddito annuo, non verserà più 3.700 euro di IRPEF (3.450 euro su 15.000 euro e 250 euro sui restanti 1.000 euro), ma ne pagherà “soltanto” 3.450, grazie allo scaglione fisso al 23% (- 250 euro di IRPEF annuo).

Ricordiamo anche che con redditi fino a 8.174 euro è prevista la no tax area, ovvero la fascia in cui non si pagano tasse, in quanto l’imposta non è dovuta. A disciplinare l’IRPEF è il TUIR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (d.p.r. 917 del 1986).

Aumenti delle pensioni 2024
Aumenti delle pensioni 2024: in foto un uomo ritira la pensione in contanti presso un ufficio postale.

Faq sulla pensione 2024

Quando verranno pagate le pensioni a gennaio 2024?

Il primo giorno bancabile per il pagamento delle pensioni a gennaio 2024 è mercoledì 3 gennaio. Quel giorno partiranno gli accrediti via Poste e via banca e inizieranno a essere pagate le pensioni in contanti, seguendo – probabilmente – questo calendario:

Come richiedere la pensione anticipata nel 2024?

Leggi il nostro articolo che elenca alternative per la pensione anticipata spiegando quanto perde chi va in pensione prima.

Cosa cambia per la pensione di vecchiaia per contributivi puri con 20 anni di contributi?

Dal 1° gennaio 2024 verrà eliminato il limite di importo(1,5 volte l’Assegno sociale). I contributi puri potranno andare in pensione con 67 anni di età e 20 anni di contributi (tutti versati dal 1° gennaio 1996), a prescindere dall’importo del loro assegno.

Come cambiano i requisiti per l’Ape sociale nel 2024?

L’Ape sociale sarà accessibile per tutto il 2024 e i requisiti rimangono quasi inalterati. Per i disoccupati, le persone con una percentuale di invalidità di almeno il 74%, i lavoratori in attività gravose e coloro che assistono persone con handicap gravi, l’accesso sarà possibile con almeno 63 anni e cinque mesi di età.

Come verrà calcolato l’importo dell’assegno di chi va in pensione con Quota 103?

La novità più importante e allo stesso tempo criticata è il ricalcolo dell’assegno interamente con il sistema contributivo, anche per gli anni di contributi versati prima del 1° gennaio 1996. Se quest’anno il calcolo della pensione è avvenuto col sistema misto, in base al periodo di maturazione dell’anzianità contributiva (calcolo retributivo sui contributi versati sino al 1995; regole del contributivo sui contributi versati dal 1996 in poi), nel 2024, chi accederà a Quota 103 è destinato a perdere diverse centinaia di euro al mese di pensione.

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