Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensioni 2024: aumenti ridotti e ad aprile. Ecco perché

Pensioni 2024: aumenti ridotti e ad aprile. Ecco perché

Pensioni 2024 e aumenti: INPS ha confermato le novità IRPEF per aprile 2024 e dato un "taglio" alla rivalutazione effettiva. Ecco cosa c'è da sapere.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

In questo approfondimento vi parleremo di pensioni 2024 e aumenti: rivalutazione ridotta e arretrati in arrivo ad aprile. Cosa succede? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni 2024 e aumenti: il doppio comunicato INPS

Con un doppio comunicato, l’INPS ha confermato l’erogazione degli aumenti e degli arretrati dovuti alla riforma IRPEF 2024, ma ha pure dato un “taglio” alla rivalutazione effettiva degli importi delle pensioni in erogazione quest’anno.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Pensioni 2024 e aumenti e arretrati IRPEF: quando verranno pagati?

Procediamo per gradi. La prima comunicazione (22 gennaio 2024) riguarda gli incrementi degli importi delle pensioni per effetto della riforma IRPEF introdotta con l’ultima Legge di bilancio dal governo Meloni.

Come si legge nel comunicato dell’istituto previdenziale: “Si comunica che la tassazione delle pensioni sarà adeguata ai nuovi scaglioni di reddito e alle nuove aliquote, introdotte dal decreto legislativo n. 216 del 31 dicembre 2023, dalla mensilità di aprile 2024 sulla quale sarà corrisposto anche il conguaglio riferito alle mensilità precedenti”.

Dunque, gli aumenti e gli arretrati IRPEF sono stati confermati per aprile, ma di quanto aumenteranno le pensioni?

Riforma IRPEF 2024: chi ci guadagna?

Ricordiamo che, a partire dal 1° gennaio 2024, gli scaglioni IRPEF sono stati ridotti da quattro a tre, con l’abolizione dell’aliquota del 25% e l’allargamento della platea di contribuenti al 23% di IRPEF fino a 28.000 euro.

Tutto invariato, invece, per i redditi compresi tra 28.000 euro e 50.000 euro (aliquota al 35%) e per i redditi oltre i 50.000 euro annui (aliquota al 43%).

Chi ci guadagnerà? Sicuramente non i contribuenti con redditi fino a 15.000 euro, dal momento che la loro aliquota è rimasta la stessa (al 23%). Nessun cambiamento neppure per i redditi compresi tra 28.000 euro e 50.000 euro e per i redditi oltre i 50.000 euro.

A beneficiare della riforma IRPEF saranno i redditi compresi tra 15.000 euro e 28.000 euro, che fino al 31 dicembre 2023 versavano un’IRPEF al 25% e che, dal 1° gennaio 2024, hanno ricevuto uno “sconto” del 2%, scendendo al 23%.

Parliamo di aumenti fino a 21,66 euro lordi al mese sui redditi da 28.000 euro annui, con arretrati di 65 euro circa, per un aumento totale, ad aprile 2024, di circa 86 euro.

Più basso è il reddito (fino a 15.000 euro annui) minore sarà l’aumento (con gli arretrati) previsto ad aprile 2024.

Facciamo alcuni esempi, per i redditi tra 15.000 euro e 28.000 euro, per comprendere meglio la portata dell’aumento delle pensioni, grazie all’IRPEF più basso:

Pensioni 2024 e aumenti: qual è la rivalutazione effettiva?

Con la circolare numero 21, del 25 gennaio scorso, l’INPS ha ufficializzato la percentuale di rivalutazione effettiva per il 2024: sarà del 5,4%.

Questo, nonostante il comunicato dell’ISTAT che vi abbiamo riportato in questo nostro approfondimento, che annunciava una mini-variazione di importo dello 0,3%, ovvero la differenza tra la rivalutazione provvisoria (5,4%) e la rivalutazione effettiva (5,7%).

Dunque, in un primo momento, era stato stabilito che sugli importi delle pensioni spettava un ulteriore 0,3% di aumento (calcolato in base alla fascia di reddito e alla scala di rivalutazione), che sarebbe stato erogato entro fine 2024 o, al massimo, a gennaio 2025.

Successivamente, attraverso un comunicato chiarificatore, l’INPS ha stabilito che non ci sarà alcun aumento aggiuntivo, confermando la rivalutazione al 5,4%.

Questo, perché l’INPS, per stabilire la percentuale di rivalutazione, prende in considerazione l’indice FOI (Famiglie Operai Impiegati), che, generalmente, coincide con l’indice medio di incremento (ad esempio, l’anno scorso era all’8,1% come l’indice ISTAT).

Quest’anno, per sfortuna dei pensionati, l’indice FOI non coincide con l’indice ISTAT. Di conseguenza, la rivalutazione effettiva è uguale a quella provvisoria (5,4%) e diversa dall’indice ISTAT (5,7%), con buona pace di quello 0,3% che sarebbe dovuto arrivare nelle tasche degli italiani.

Pensioni 2024 e aumenti
Pensioni 2024 e aumenti: in foto alcune banconote di euro.

Faq sulle pensioni 2024 e aumenti

Qual è l’importo delle pensioni minime nel 2024?

Sulle pensioni minime (nel 2023, 563,74 euro), oltre alla rivalutazione piena del 5,4%, verrà applicata una rivalutazione extra del 2,7%, che farà lievitare la rivalutazione totale all’8,1% e l’importo in misura piena pari a 614 euro al mese. Ma ci saranno ancora i mini-bonus perequativi dell’1,5% e del 6,4%, come nel 2023? No, le due integrazioni usciranno di scena il 31 dicembre 2023, per fare posto alla rivalutazione extra del 2,7%, a prescindere dall’età anagrafica del pensionato al minimo.

Quali sono gli importi delle prestazioni di invalidità nel 2024?

Ecco una tabella riassuntiva con gli importi e i limiti di reddito aggiornati al 2024:

PrestazioneImporto 2024Limite di Reddito 2024
Ciechi civili assoluti ricoverati con sola pensione333,33 euro19.461,12 euro
Ciechi civili assoluti non ricoverati con sola pensione342,01 euro17.920 euro
Ciechi parziali con sola pensione333,33 euro19.461,12 euro
Ciechi parziali con sola indennità speciale221,20 euroNon ci sono limiti di reddito
Ciechi assoluti non ricoverati con pensione e indennità333,33 euro (+978,50 euro di indennità speciale)19.461,12 euro
Ciechi parziali con pensione e indennità speciale333,33 euro (+221,20 euro di indennità speciale)19.461,12 euro
Ipovedenti gravi decimisti con solo assegno a vita247,40 euro9.356,39 euro
Indennità di accompagnamento per ciechi civili978,50 euroNon ci sono limiti di reddito
Sordomuti333,33 euro19.461,12 euro
Indennità di comunicazione263,19 euroNon ci sono limiti di reddito
Invalidi civili totali (100%)333,33 euro19.461,12 euro
Invalidi civili parziali (dal 74% al 99%)333,33 euro5.725,46 euro
Indennità di accompagnamento per non autosufficienti531,76 euroNon ci sono limiti di reddito
Indennità di frequenza (invalidi minorenni)333,33 euro5.725,46 euro
Lavoratori affetti da talassemia major o drepanocitosi598,61 euroNon ci sono limiti di reddito
Tabella importi e limiti di reddito 2024

Quando pagano la pensione di febbraio 2024?

Le pensioni di febbraio 2024 saranno pagate dall’1 al 7 febbraio 2024. Il 1° febbraio 2024 sono previsti gli accrediti bancari e con Poste italiane per chi non ritira la pensione in contanti.

Chi va allo sportello postale deve seguire i turni regolati con le iniziali dei cognomi dei pensionati. Ecco una bozza del calendario da verificare con l’ufficio postale di riferimento:

Come visualizzare il cedolino della pensione di febbraio 2024?

Ma come visualizzare il proprio cedolino della pensione? Semplicemente accedendo al sito dell’INPS e seguendo questa procedura:

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp