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Pensioni 2024 news: tagli e importi

News sulle pensioni 2024: ecco come cambiano le percentuali di rivalutazione e chi verrà penalizzato.

di Carmine Roca

Novembre 2023

In questo approfondimento analizzeremo le ultime news sulle pensioni 2024, scopriremo come cambierà il sistema di rivalutazione e chi riceverà pensioni più basse (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

News sulle pensioni 2024: cosa sapere?

Il governo Meloni ha praticamente confermato il sistema di rivalutazione delle pensioni del 2023, apportando modifiche solo su due scaglioni di reddito: una in positivo, l’altra in negativo.

Nessun passo indietro dell’esecutivo, aspramente contestato per i tagli sulle pensioni del 2023, accolti malissimo dai pensionati titolari di assegni di importo superiore ai 2.600 euro lordi al mese (tanto da adire per vie legali, come vi abbiamo descritto in questo approfondimento).

La “sforbiciata” in arrivo nel 2024, ne siamo certi, provocherà ancora più polemiche.

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Rivalutazione delle pensioni: cosa è accaduto nel 2023?

I tagli, secondo il governo Meloni, si sono resi necessari per recuperare dagli effetti dell’inflazione, che ha provocato aumenti fino all’8,1%, l’anno scorso, e del 5,4% (manca l’ufficialità), per il 2024.

A essere penalizzati saranno sicuramente i pensionati con assegni di importo superiore a 1.600 euro netti al mese: pensioni normali, tutt’altro che “ricche”.

Ricordiamo che con la Legge di bilancio 2023, a partire dal 1° gennaio di quest’anno, è stato introdotto il nuovo sistema di rivalutazione delle pensioni, con la presenza di sei fasce di reddito e non più tre (100%, 90% e 75%), come era stato fino al 2022.

Il nuovo sistema, introdotto l’anno scorso, ha previsto una rivalutazione piena (100%) per gli assegni fino a 4 volte il trattamento minimo (sui 2.101,52 euro lordi al mese), e via via, tagli sulle pensioni più alte, fino al 32% per le pensioni di importo superiore a 10 volte il trattamento minimo.

In questa tabella è possibile osservare quali sono state le percentuali di rivalutazione applicate nel 2023:

IMPORTO PENSIONIRIVALUTAZIONE
Pensioni fino a 2100 euro lordi al mese100%
Pensioni da 2101 euro a 2625 euro lordi al mese85%
Pensioni da 2626 a 3150 euro lordi al mese53%
Pensioni da 3151 a 4200 euro lordi al mese47%
Pensioni da 4201 a 5250 euro lordi al mese37%
Pensioni di importo superiore a 5250 euro lordi al mese32%
Tabella rivalutazione pensioni 2023

Rivalutazione delle pensioni: cosa cambierà nel 2024?

Ma cosa cambierà nel 2024? Il sistema di rivalutazione delle pensioni non si discosterà da quello dell’anno passato. L’unico “premio” è riservato a coloro che percepiscono una pensione di importo compreso tra 4 e 5 volte il trattamento minimo, che dovrebbe aggirarsi tra i 2.254,96 euro e i 2.818,70 euro lordi al mese.

Se l’anno scorso la percentuale di rivalutazione era fissata all’85%, nel 2024 dovrebbe salire al 90%.

Rimarranno invariate le altre fasce di reddito al 53% (pensioni di importo compreso tra 5 e 6 volte il trattamento minimo), al 47% (pensioni di importo compreso tra 6 e 8 volte il trattamento minimo) e al 37% (pensioni di importo compreso tra 8 e 10 volte il trattamento minimo).

Saranno tagliate le pensioni di importo superiore a 10 volte il trattamento minimo (sui 6.000 euro lordi al mese), con una percentuale di rivalutazione che scende dal 32% del 2023 al 22% del 2024.

Ecco una tabella riassuntiva per comprendere meglio le percentuali di rivalutazione delle pensioni del 2024:

IMPORTO PENSIONI 2024RIVALUTAZIONE
Pensioni fino a 2254 euro lordi al mese100%
Pensioni da 2254 euro a 2818 euro lordi al mese90%
Pensioni da 2818 a 3382 euro lordi al mese53%
Pensioni da 3382 a 4.509 euro lordi al mese47%
Pensioni da 4509 a 5637 euro lordi al mese37%
Pensioni di importo superiore a 5637 euro lordi al mese22%
Il sistema di rivalutazione delle pensioni nel 2024

Rivalutazione pensione 2024: chi è più penalizzato?

Secondo quanto riportato dall’analisi del dipartimento previdenza della CGIL e dello SPI, ripresa da La Stampa, i tagli nel biennio 2023-2024 saranno pesanti: oltre 960 euro su una pensione di circa 1.800 euro netti al mese e fino a quasi 5.000 euro lordi in meno su pensioni di 2.800 euro netti al mese.

Per il futuro, secondo la CGIL, il governo avrebbe intenzione di sostituire, entro il 2027, l’indice di perequazione con il deflatore del Pil, cambiando, dunque, il sistema per il calcolo della rivalutazione delle pensioni. La modifica, secondo il sindacato, avrebbe un impatto molto grave sulle pensioni.

News sulle pensioni 2024
News sulle pensioni 2024: in foto una forbice taglia delle banconote di euro.

Faq sulle pensioni 2024

Cos’è e come funziona la rivalutazione delle pensioni?

Ogni anno le pensioni, come gli importi di altre prestazioni e crediti da lavoro, aumentano per via di quella che si definisce la “rivalutazione monetaria”. In pratica ogni anno gli importi aumentano di una piccola percentuale in modo da contrastare gli effetti della crescita del tasso di inflazione. Per essere il più semplici possibile, di anno in anno il costo della vita aumenta e subentra la necessità di intervenire sugli importi delle pensioni e di altre prestazioni adeguandoli a questo incremento.

Cosa chiedono i pensionati che hanno “denunciato” i tagli sulle pensioni?

Chiedono la restituzione di tutte le somme indebitamente trattenute dall’INPS dal gennaio 2023 ad oggi, tramite i tagli applicati sugli importi delle pensioni. A settembre le cause sono state inviate ai tribunali territorialmente competenti. In caso di accoglimento dei ricorsi, potrebbe pronunciarsi la Corte Costituzionale, riconoscendo o meno le ragioni dei ricorrenti.

Anche le pensioni di invalidità verranno rivalutate nel 2024?

Certo. A partire dal 1° gennaio 2024 la nuova rivalutazione degli importi dovrebbe prevedere il 5,4% di aumento. Parliamo di un tasso inferiore di quasi 3 punti percentuali rispetto all’anno scorso (8,1%).

Cosa cambia nelle pensioni nel 2024?

Nel 2024, i requisiti per la pensione si inaspriscono, ritornando quasi alla legge Fornero. L’età per la pensione di vecchiaia sarà di 67 anni con almeno 20 anni di contribuzione. Per la pensione anticipata, viene introdotta Quota 103, che consente di andare in pensione a 62 anni con 41 anni di contributi, ma con delle condizioni più rigide rispetto al passato.

Quali sono i requisiti per la pensione di vecchiaia nel 2024?

I requisiti per la pensione di vecchiaia nel 2024 sono un’età minima di 67 anni e almeno 20 anni di contribuzione. Per la pensione anticipata, è possibile uscire con 42 anni e 10 mesi di contributi se maschi, 41 anni e 10 mesi se donne, senza adeguamenti legati all’aspettativa di vita.

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