Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni / Pensioni 2024, tra tagli e aumenti

Pensioni 2024, tra tagli e aumenti

Per le pensioni 2024 è tempo di adeguamenti al costo della vita. Ci saranno aumenti, ma non per tutti. Il governo ha infatti deciso di inasprire le penalizzazioni per chi riceve importi che superano una certa soglia. Vediamo nel dettaglio.

di The Wam

Gennaio 2024

Pensioni 2024, ci saranno aumenti e tagli legati all’adeguamento all’inflazione che nel 2023 è stata stimata del 5,4%. Vediamo in questo post come e di quanto saranno incrementati gli importi, chi riceverà di più e chi di meno dopo che il governo ha deciso di rendere più consistenti le penalizzazioni per le prestazioni previdenziali che superano una certa soglia. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni, adeguamento all’inflazione al +5,4% nel 2024

L’adeguamento all’inflazione delle pensioni per il 2024 sarà del 5,4% (ma come vedremo non per tutte le prestazioni). Questo adeguamento è connesso all’aumento dei prezzi al consumo registrato nel 2023, una misura che serva a salvaguardare il potere d’acquisto dei pensionati.

Il calcolo dell’adeguamento all’inflazione

Il calcolo dell’aumento delle pensioni si basa sulla variazione percentuale degli indici dei prezzi al consumo, forniti dall’Istat. Questa variazione ha due caratteristiche principali, la prima è già stata spiegata nel paragrafo precedente, la seconda solo accennata:

  1. Protezione del potere d’acquisto: l’obiettivo è mantenere costante il valore reale delle pensioni rispetto all’aumento dei prezzi, permettendo ai pensionati di preservare il loro standard di vita.
  2. Differenze nell’aumento: non tutte le pensioni riceveranno lo stesso incremento. Il governo ha deciso di rendere più severe le penalizzazioni per le pensioni che superano una determinata soglia, influenzando così in modo diverso i vari gruppi di pensionati.

Variazioni nelle Pensioni

Le variazioni previste si presentano dunque in maniera differenziata:

Ma entriamo nel dettaglio.

L’INPS e la Legge di Bilancio

L’INPS adegua ogni anno gli importi degli assegni in base alla differenza tra l’indice dei prezzi dell’anno precedente e quello attuale. È importante notare che:

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Pensioni 2024, per chi scatta la rivalutazione completa

La rivalutazione è quindi strettamente legata all’indice inflazionistico. Ma non viene applicata in modo uniforme su tutti gli assegni pensionistici. Si segue una struttura proporzionale al valore della pensione, come stabilito dalla legge di Bilancio 2024.

La nuova scala di rivalutazione

La legge di Bilancio ha introdotto modifiche nella scala di rivalutazione delle pensioni. Ecco come funziona:

Conseguenze sulle diverse categorie di pensionati

Questa nuova struttura di rivalutazione ha effetti diversi a seconda della categoria di pensionati:

Le pensioni più alte perdono 600 euro al mese

La nuova regolamentazione prevede dunque un adeguamento inferiore per le pensioni che superano un certo limite. Ecco come si traduce questa modifica in termini concreti:

Implicazioni a lungo termine

Questa riduzione della rivalutazione avrà un impatto notevole sul reddito complessivo dei pensionati con assegni elevati. Considerando la durata media della pensione:

Gli effetti degli aumenti dopo gennaio

Questo adeguamento, che inizia a gennaio, potrebbe non essere immediatamente visibile a causa di vari fattori amministrativi e gestionali.

Processo di adeguamento e tempistiche

I pensionati potrebbero vedere gli effetti pratici dell’adeguamento all’inflazione solo dopo gennaio. E per diversi motivi:

Conguaglio e adeguamento finale

Un aspetto da considerare è il conguaglio basato sull’inflazione definitiva:

Come aumentano le pensioni minime

L’aumento delle pensioni minime si basa su una serie di calcoli e aggiustamenti, che includono:

Calcolo dell’aumento

Per comprendere meglio l’incremento, è utile esaminare i numeri:

Pensioni 2024: Quota 103 a rischio flop

Quota 103 è una misura, nata per sostituire Quota 104. Nel 2024 è stata ulteriormente modificata, in senso restrittivo (molto meno conveniente) e questo potrebbe portare a una scarsa adesione di lavoratori verso questa uscita anticipata.

Vediamo perché:

Impatto sulle pensioni

A penalizzare questa pensione anticipata sono soprattutto due fattori (non gli unici):

Finestra di pagamento allungata

Un altro aspetto rilevante è l’allungamento della finestra per il primo pagamento della pensione:

Pensioni 2024, tra tagli e aumenti
Nell’immagine due pensionati, c’è chi ride e chi è preoccupato per le rivalutazioni degli importi previdenziali per il 2024.

FAQ (domande e risposte)

Come sarà l’adeguamento delle pensioni al 5,4% di inflazione nel 2024?

Nel 2024, le pensioni in Italia subiranno un adeguamento in linea con l’inflazione stimata al 5,4% per il 2023. Questo adeguamento è mirato a mantenere il potere d’acquisto dei pensionati, compensando l’aumento del costo della vita. L’INPS si occuperà di adeguare gli importi degli assegni sulla base della differenza tra l’indice dei prezzi dell’anno precedente e quello attuale.

Quali pensioni riceveranno un aumento maggiore nel 2024?

Le pensioni che riceveranno un aumento maggiore nel 2024 saranno quelle fino a quattro volte il minimo INPS. Queste pensioni beneficeranno di una rivalutazione completa al 100%, permettendo agli assegni più bassi di avere un incremento più significativo rispetto a quelli più alti.

Come influisce la Legge di Bilancio 2024 sulla rivalutazione delle pensioni?

La legge di Bilancio 2024 impatta notevolmente sulla rivalutazione delle pensioni, introducendo una nuova scala di rivalutazione che favorisce le pensioni più basse. La legge prevede che l’indice inflazionistico venga riconosciuto integralmente solo alle pensioni fino a quattro volte il minimo, con diminuzioni progressive per gli assegni più elevati.

Qual è la nuova scala di rivalutazione per le pensioni nel 2024?

La nuova scala di rivalutazione per le pensioni nel 2024 è come segue:

Quanto perderanno le pensioni più alte con la nuova rivalutazione?

Le pensioni più alte subiranno una perdita significativa con la nuova rivalutazione. Per esempio, le pensioni oltre le 10 volte il minimo INPS subiranno una rivalutazione solo del 22%, rispetto all’attuale 32%. Se consideriamo l’inflazione complessiva, un pensionato con prestazione pari a 10 volte il minimo potrebbe perdere oltre 600 euro al mese, che equivale a quasi 7.944,3 euro annui.

Come cambieranno le pensioni minime nel dicembre 2023?

Nel dicembre 2023, le pensioni minime vedranno un aumento a seguito del ricalcolo della rivalutazione effettuato a gennaio dello stesso anno. L’importo della pensione minima verrà aumentato di un ulteriore 0,8% in base alla rivalutazione dell’8,1% invece che del 7,3%. Il nuovo importo della pensione minima sarà pari a 567,94 euro al mese, ovvero 7.383,22 euro annui. Questo aumento è anticipato rispetto alla rivalutazione di gennaio 2024 e include anche gli arretrati per l’anno in corso.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp