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Pensioni ai giovani, c’è il bonus contributi

Pensioni ai giovani: si pensa al bonus contributi per coprire i vuoti nelle carriere discontinue e garantire importi almeno dignitosi.

di The Wam

Gennaio 2022

Pensioni ai giovani, c’è il bonus contributi, sarà utilizzato per i vuoti nelle carriere dei più giovani che avranno importi interamente calcolati con il sistema contributivo. La questione “giovani” è centrale nella riforma delle pensioni che sarà approvata nei prossimi mesi. (aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Ieri nuova riunione, con esisto positivo. In programma c’è ora l’incontro del 7 febbraio.

La riforma delle pensioni riguarda ovviamente tutti, come sapete si punta a una maggiore flessibilità in uscita, a tutele per donne, fragili, disoccupati e appunto giovani, che rischiano altrimenti di ricevere pensioni da fame, anche dopo una vita trascorsa a lavorare.

Pensioni ai giovani: assegni decorosi

Nell’ultimo incontro si è discusso proprio della pensione ai giovani. E in particolare sulla necessità di valorizzare i contribui di chi non riesce ad avere delle carriere continue (una parte consistente di chi oggi ha 30, 40 anni).

Valorizzazione la contribuzione significa anche coprire i vuoti e far arrivare milioni di persone ad avere assegni almeno decorosi. Salvaguardie sono stati pensate anche per le donne, in periodi di maternità o assenza di lavoro.

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Pensioni ai giovani: al lavoro fino a 70 anni

Al momento, con il sistema attuale (e contributivo), bisogna superare difficoltà notevoli per andare in pensione.

Prendiamo il caso della pensione contributiva, quella che si può ottenere con 64 anni di età e almeno 20 di contributi. Sembra l’ideale per chi ha avuto carriere discontinue,

Ma c’è un problema: l’importo maturato deve essere 2,8 superiore alla pensione minima. Obiettivo ai limiti del possibile: per avere quella cifra bisogna aver lavorato 20 anni con stipendi importanti. Non è una prerogativa di molti.

E chi non rientra in quel requisito sarà costretto a lavorare fino a 70 anni per avere poi delle pensioni molto basse e senza più l’integrazione al minimo, che non è più prevista con il contributivo.

Un problema che non è semplice da risolvere. Ed è la fotografia di quello che potrebbe accadere tra 20, 30 anni: molto preoccupante. Resta un dato da risolvere: la sostenibilità economica di questa operazione. E sul punto il ministero dell’Economia continua a predicare prudenza.

Pensioni ai giovani: i costi

I tecnici del Tesoro prima di definire se quella indicata sia una strada percorribile vogliono verificare bene quali saranno i costi per il bilancio.

I sindacati spingono per raggiungere un’intesa entro la primavera. C’è stato qualche rallentamento per l’elezione del Presidente della Repubblica. Ora sarà importante vedere quale sarà l’assetto politico dopo la bagarre che ha portato alla rielezione di Mattarella. Senza dimenticare che i prossimi mesi saranno all’insegna di una lunga ed estenuante campagna elettorale.

Pensioni ai giovani: andamento pensioni

Sulla sostenibilità delle misure da adottare potrebbe essere utile il dato pubblicato dall’Inps sull’andamento delle pensioni.

Nel 2011 sono state liquidate 815.461 pensioni, nel 2020 c’è stato un calo del 5,69% rispetto a quella cifra.

L’assegno medio nel 2021 è stato di 1203 euro, rispetto ai 1.237 dell’anno precedente.

Il motivo può essere dovuto alla mancata svalutazione degli anni scorsi che di conseguenza non ha causato l’adeguamento degli assegni.

Questo il dato:

pensioni ai superstiti:

Pensioni di vecchiaia (2021): sono state 268.147 per un importo medio di 864 euro.

Le pensioni anticipate (Quota 100, assegni raggiunti per anzianità contributiva): 278.358, per un importo medio di 1.944.

Pensioni di invalidità: 42.214 per un importo medio di 793 euro.

Si sono ridotte le liquidazioni nel settore pubblico:

Pensioni ai giovani: pubblico

Nel pubblico sono prevalenti le uscite anticipate (86.256), rispetto a quelle di vecchiaia (26.017).

Pensioni ai giovani: privato

Questa la situazione nel settore privato:

Pensioni di vecchiaia settore privato: 81.787;

pensioni anticipate settore privato:125.888.

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