Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Fisco e tasse » Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensioni aprile 2024 anticipo e date ufficiali

Pensioni aprile 2024 anticipo e date ufficiali

Pensioni di aprile 2024 e anticipo: ecco le date ufficiali, il calendario dei pagamenti in contanti e chi verrà pagato prima di tutti.

di Carmine Roca

Marzo 2024

Oggi vi parleremo di pensioni di aprile 2024 e anticipo: ecco le date ufficiali e il calendario dei pagamenti (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni di aprile 2024 e anticipo: date e calendario ufficiale

INPS e Poste Italiane hanno comunicato le date ufficiali dei pagamenti delle pensioni di aprile 2024.

Per quanto riguarda gli accrediti postali e gli accrediti bancari, questi saranno visibili soltanto martedì 2 aprile, essendo il 1° aprile un giorno festivo (il lunedì di Pasquetta).

Sempre il 2 aprile inizieranno a essere pagate le pensioni in contanti, seguendo il consueto calendario ordinato in base alle lettere iniziali dei cognomi dei pensionati.

Abbiamo le date e il calendario ufficiale:

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Pensioni di aprile 2024 e anticipo: chi la riceve prima?

C’è, però, chi riceverà la pensione prima di tutti: si tratta dei correntisti Banco Posta, che potrebbero vedere accreditata la pensione di aprile 2024 già domenica 31 marzo (il giorno di Pasqua) o il 1° aprile (a Pasquetta).

Perché mai? Nessuna novità, accade sempre quando c’è un doppio festivo. In questo caso il 31 marzo e il 1° aprile faranno slittare il pagamento delle pensioni (quasi tutte) al 2 aprile, ad esclusione di chi riceve l’accredito sul conto Banco Posta.

Pensioni di aprile 2024: aumenti e arretrati, per chi?

Cosa aspettarsi dalle pensioni di aprile 2024? L’unica novità, ma non per tutti, è rappresentata dall’aumento dell’assegno netto per effetto della riforma dell’IRPEF, con la quale è stata abolito lo scaglione al 25% e ampliata la platea di contribuenti al 23% per i redditi fino a 28.000 euro.

Sono proprio quei lavoratori e quei pensionati con un reddito compreso tra 15.001 euro e 28.000 euro a ricevere l’aumento della pensione.

Chi non ha ricevuto nulla a marzo, inizierà a percepire gli aumenti ad aprile. Ecco alcuni esempi per saperne di più sugli aumenti spettanti:

Oltre alla prima “fetta” di aumento sulla pensione, ad aprile, chi non ha ricevuto nulla a marzo vedrà accreditati gli arretrati non pagati a gennaio, febbraio e marzo.

Ecco alcuni esempi di arretrati in arrivo ad aprile:

Pensioni di aprile 2024: conguagli e trattenute

Se da un lato, nel cedolino di aprile 2024 ci saranno un po’ di euro in più per aumenti e arretrati, non mancheranno trattenute e addizionali.

Chi non ha esaurito il debito di imposta 2023, avrà ancora a che fare con i conguagli IRPEF. Inoltre, già a partire da marzo e fino a novembre, sull’importo netto delle pensioni influiranno le addizionali comunali.

Alcuni comuni hanno incrementato la percentuale di addizionale comunale applicata sulle pensioni. In questo approfondimento vi abbiamo illustrato quanto si versa di addizionale comunale, nei Comuni più popolosi d’Italia.

Pensioni di aprile 2024 e anticipo
Pensioni di aprile 2024 e anticipo: in foto un calendario di aprile poggiato su una scrivania.

Faq sulla pensione di aprile 2024

Perché ad aprile riceverò una pensione netta più bassa di marzo 2024?

Semplicemente la differenza di importo tra marzo e aprile è dovuta agli arretrati della riforma IRPEF che sono stati erogati nel cedolino di marzo. Ovviamente, una volta ottenuti non ne avrete più diritto. Ecco perché ad aprile, l’importo netto della pensione è più basso dell’importo netto della pensione di marzo.

Chi percepisce la pensione minima ha diritto agli aumenti per l’IRPEF?

No, Anche chi percepisce la pensione minima non ha diritto all’aumento per l’IRPEF ad aprile. Questo perché, chi riceve l’integrazione al trattamento minimo deve possedere un reddito fino a 7.781,93 euro annui. Dal momento che con un reddito inferiore a 8.500 euro annui si rientra nella no tax area, ovvero quella fascia di contribuenti che non sono obbligati a versare l’IRPEF, poiché l’imposta viene azzerata dalla detrazione sui redditi da pensione.

Chi è titolare di prestazioni assistenziali ha diritto agli aumenti per l’IRPEF?

No, non hanno diritto ad aumenti e arretrati per la riforma IRPEF neppure i titolari di prestazioni assistenziali, come la pensione di invalidità o l’Assegno sociale, essendo questi trattamenti esenti da IRPEF sui quali va applicato il regime fiscale più favorevole possibile.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp