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Pensioni, aumenti: ogni quanti anni

Aumenti delle pensioni ogni quanti anni? Ci chiediamo come funzionano le maggiorazioni sociali in base all’età del beneficiario della pensione e a quali aumenti si ha diritto.

di Romina Cardia

Dicembre 2023

In questo approfondimento chiariamo qualche dubbio sugli aumenti delle pensioni ogni quanti anni (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Aumenti delle pensioni ogni quanti anni?

Probabilmente anche tu hai sentito parlare di maggiorazioni sociali e ti stai chiedendo: aumenti delle pensioni ogni quanti anni?

Le persone con una pensione e un reddito molto bassi possono beneficiare di maggiorazioni sociali basate sull’età. Queste maggiorazioni sono aumenti nelle prestazioni previdenziali per coloro che sono economicamente svantaggiati e hanno almeno 60 anni.

Gli aumenti iniziano a 60 anni e crescono nel tempo, raggiungendo il massimo aumento al compimento di 70 anni, con un incremento al milione.

Nel corso del 2023, è previsto un ulteriore aumento straordinario per coloro che hanno almeno 75 anni e ricevono una pensione al di sotto della soglia del trattamento minimo. Questo incremento è dell’1,5% per tutti e del 6,4% per coloro oltre i 75 anni.

Alcuni di questi aumenti vengono concessi solo su richiesta dell’interessato. Ma andiamo per ordine e vediamo prima che cosa sono e a chi spettano le maggiorazioni sociali e poi a cosa si ha diritto in base alla fascia di età.

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A chi spettano le maggiorazioni sociali

Prima di parlare nel dettaglio di aumenti di pensioni ogni quanti anni, dobbiamo chiarire bene a chi spettano le maggiorazioni sociali.

Come abbiamo anticipato, se hai 60 anni o più, potresti ottenere un aumento nella tua pensione, chiamato maggiorazione sociale.

Questo aumento cresce man mano che avanzi negli anni, ma c’è una condizione: il tuo reddito non deve superare una certa soglia.

Per i pensionati singoli, questa soglia è uguale al valore della pensione minima dell’INPS, che nel 2023 è di 567,94 euro al mese o 7.383,22 euro all’anno.

Se sei sposato, il limite è il valore della pensione minima maggiorato dellassegno sociale, che è di 507,03 euro al mese o 6.591,39 euro all’anno.

Ricorda che le maggiorazioni possono essere concesse anche in modo parziale se il tuo reddito è vicino alla soglia massima.

Quindi, se sei appena al di sotto del limite, potresti ricevere un aumento parziale per evitare di superare la soglia consentita.

Maggiorazioni sociali 2023 per persone con disabilità: importi e limiti di reddito. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Aumenti delle pensioni dopo i 60 anni

La prima maggiorazione sociale è un aumento di 25,83 euro al mese che viene garantito a persone tra i 60 e i 64 anni. Se vuoi ottenerla, devi presentare una domanda all’INPS.

Ti consigliamo di utilizzare il nuovo servizio chiamato “Il consulente digitale delle pensioni“. Ecco ti uno screen della pagina INPS:

Screen servizio Consulente digitale della Pensione INPS

Con questo strumento, puoi verificare se hai diritto a questa o ad altre prestazioni aggiuntive che aumentano l’importo della tua pensione. Se hai diritto, puoi anche fare la richiesta direttamente attraverso il servizio.

Come chiedere l’aumento dell’Assegno sociale con la maggiorazione? L’incremento al milione è spesso un diritto inespresso, vediamo come ottenerlo.

Aumenti delle pensioni dopo i 65 anni

A 65 anni, la maggiorazione sociale aumenta a 82,64 euro. Se hai almeno 25 anni di contributi, ottieni un aumento diretto di 136,44 euro (124,44 euro se ricevi la quattordicesima mensilità).

Questo perché anticipi il pagamento dell’incremento al milione, di solito previsto a 70 anni.

Aumenti sulle pensioni di gennaio 2024: ecco a quanto ammontano, le nuove aliquote IRPEF e quando verranno pagate le pensioni a gennaio 2024.

Aumenti delle pensioni dopo i 70 anni

A 70 anni, la maggiorazione sociale diventa un aumento fisso di 136,44 euro (ridotto a 124,44 euro con la quattordicesima).

Il limite di 70 anni può diminuire di 1 anno ogni 5 anni di contributi, fino a un minimo di 65 anni. Se i contributi superano i 2 anni e mezzo, si ottiene comunque la maggiorazione a 68 anni.

Scopri se la trasformazione della pensione di inabilità in pensione di vecchiaia aumenta l’importo dell’assegno mensile.

aumenti delle pensioni ogni quanti anni
Aumenti delle pensioni ogni quanti anni. Nella foto: un uomo e dei punti interrogativi.

Quattordicesima dopo i 64 anni

A 64 anni si ottiene una tredicesima mensilità, di solito pagata a dicembre per chi ne è idoneo.

A differenza delle maggiorazioni sociali, la quattordicesima mensilità è automaticamente concessa a coloro il cui reddito pensionistico non supera due volte il trattamento minimo (14.766,44 euro).

L’importo, stabilito dalla legge, varia in base al reddito, agli anni di contributi e alla gestione di appartenenza. La tabella seguente sintetizza tali informazioni:

REDDITOLAVORATORI DIPENDENTILAVORATORI AUTONOMIIMPORTO QUATTORDICESIMA
Fino a 11.074,83 euroFino a 15 anni di contributiFino a 18 anni di contributi437,00 euro
Fino a 11.074,83 euroTra i 15 e i 25 anni di contributiTra i 18 e i 28 anni di contributi546,00 euro
Fino a 11.074,83 euroOltre i 25 anni di contributiOltre i 28 anni di contributi655,00 euro
Sopra i 11.074,83 euro ma entro i 14.766,44 euro*Fino a 15 anni di contributiFino a 18 anni336,00 euro
Sopra i 11.074,83 euro ma entro i 14.766,44 euro*Tra i 15 e i 25 anni di contributiTra i 18 e i 28 anni di contributi420,00 euro
Sopra i 11.074,83 euro ma entro i 14.766,44 euro*Oltre i 25 anni di contributiOltre i 28 anni di contributi504,00 euro
Tabella: limiti di reddito, anni contributivi e importo della quattordicesima per pensionati ex lavoratori dipendenti o lavoratori autonomi.

* Se superi le soglie, la maggiorazione della quattordicesima spetta comunque, ma solo in parte. Riceverai la quattordicesima fino a un certo limite di reddito, che include un importo extra ipoteticamente dovuto.

Maggiorazione per inabilità e reddito del coniuge: scopri se e come viene calcolato il reddito del coniuge per il diritto all’incremento al milione sulla pensione di inabilità.

Aumenti delle pensioni dopo i 75 anni

Fino a dicembre 2023 ci sarà un aumento aggiuntivo della pensione. In dettaglio, chi ha un assegno inferiore al trattamento minimo vedrà un incremento del 6,4%, portando la soglia minima da 567,94 euro a 604,28 euro.

Tuttavia, a partire da gennaio 2024, questa maggiorazione non sarà più applicata. Invece, su tutte le pensioni al di sotto del minimo, verrà aggiunto un aumento del 2,7%, indipendentemente dall’età del pensionato.

FAQ sugli aumenti delle pensioni nel 2024

Dal 1° gennaio 2024 aumenteranno anche le pensioni di invalidità?

Sì, ad aumentare dal 1° gennaio 2024 saranno anche gli importi delle pensioni di invalidità e, in generale, delle prestazioni assistenziali, ad eccezione dell’indennità di accompagnamento e delle altre indennità per ciechi e sordi, i cui importi verranno aggiornati dall’INPS tramite comunicato, entro fine anno.

Di seguito, la tabella con tutti gli aumenti previsti per la rivalutazione del 5,4%:

PRESTAZIONIAUMENTI (+ 5,4%)IMPORTI 2024
Assegno mensile per invalidi parziali (316,25 euro nel 2023)17,08 euro333,31 euro
Assegno per ciechi civili parziali (316,25 euro nel 2023)17,08 euro333,31 euro 
Assegno per ciechi assoluti ricoverati (316,25 euro nel 2023)17,08 euro333,31 euro
Assegno per ciechi assoluti non ricoverati (342 euro nel 2023)18,42 euro360,42 euro
Pensione di invalidità (316,25 euro nel 2023)17,08 euro333,31 euro
Pensione per sordi (316,25 euro nel 2023)17,08 euro333,31 euro
Indennità di frequenza (316,25 euro nel 2023)17,08 euro333,31 euro
Assegno sociale (507,29 euro nel 2023)27,39 euro534,68 euro
Tabella importi trattamenti assistenziali 2024

Cosa cambia per la pensione di vecchiaia per contributivi puri con 20 anni di contributi?

Dal 1° gennaio 2024 verrà eliminato il limite di importo (1,5 volte l’Assegno sociale). I contributi puri potranno andare in pensione con 67 anni di età e 20 anni di contributi(tutti versati dal 1° gennaio 1996), a prescindere dall’importo del loro assegno.

Come cambiano i requisiti per l’Ape sociale nel 2024?

L’Ape sociale sarà accessibile per tutto il 2024 e i requisiti rimangono quasi inalterati. Per i disoccupati, le persone con una percentuale di invalidità di almeno il 74%, i lavoratori in attività gravose e coloro che assistono persone con handicap gravi, l’accesso sarà possibile con almeno 63 anni e cinque mesi di età.

Come verrà calcolato l’importo dell’assegno di chi va in pensione con Quota 103?

La novità più importante e allo stesso tempo criticata è il ricalcolo dell’assegno interamente con il sistema contributivo, anche per gli anni di contributi versati prima del 1° gennaio 1996. Se quest’anno il calcolo della pensione è avvenuto col sistema misto, in base al periodo di maturazione dell’anzianità contributiva (calcolo retributivo sui contributi versati sino al 1995; regole del contributivo sui contributi versati dal 1996 in poi), nel 2024, chi accederà a Quota 103 è destinato a perdere diverse centinaia di euro al mese di pensione.

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