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Pensioni, “bonus” da restituire a giugno: cosa fare

Pensioni e Bonus da restituire: chi rischia la revoca del Bonus tredicesima e della quattordicesima già da giugno? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Maggio 2023

Pensioni e Bonus da restituire a giugno 2023: ecco il messaggio dell’INPS e come mettersi in regola per non perdere il diritto alle prestazioni (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Pensioni e Bonus da restituire: il messaggio dell’INPS

Con il messaggio numero 1661 del 9 maggio 2023, l’INPS ha annunciato l’imminente revoca dei trattamenti aggiuntivi sulle pensioni e l’obbligo di restituzione delle somme ricevute, a chi non ha effettuato l’annuale comunicazione dei redditi tramite Modello Red o modello 730.

Parliamo di tagli per centinaia di euro percepiti con il Bonus tredicesima a dicembre e con la quattordicesima a luglio. La mannaia dell’INPS, infatti, si abbatterà su queste prestazioni erogate ai pensionati economicamente più bisognosi.

Il Bonus tredicesima da 155 euro e la quattordicesima mensilità sono prestazioni erogate a chi rispetta determinati limiti di reddito (che vi spiegheremo, in modo dettagliato, nel corso di questo approfondimento).

E come tutte le prestazioni percepite per limiti reddituali, per continuare ad averne diritto, annualmente il beneficiario deve inviare all’INPS una dichiarazione dei redditi, compilando e inoltrando un apposito modulo: il Modello Red.

Cos’è il Modello Red? È una dichiarazione obbligatoria, che va presentata da chi usufruisce di prestazioni legate alla propria situazione reddituale o, in alcuni casi, a quella del proprio nucleo familiare.

Senza l’opportuna documentazione relativa, in questo caso, agli anni di imposta 2019 e 2020, l’INPS può decidere di revocare le prestazioni al pensionato, considerandole non più un diritto per il beneficiario, richiedendo la restituzione delle somme indebitamente percepite.

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Pensioni e Bonus da restituire: la ricostituzione reddituale

È chiaro che non tutti i pensionati volontariamente decidono di “nascondere” eventuali variazioni di reddito che annullano il diritto alle prestazioni aggiuntive.

C’è anche chi, per l’età o perché non consapevole dei rischi che corre, dimentica di fornire la documentazione all’INPS, ritrovandosi senza alcune centinaia di euro nel cedolino di giugno 2023.

E allora, come fare a evitare il taglio di pensioni e Bonus da restituire? Se si è in possesso dei requisiti previsti dalla legge, ma ci si è semplicemente dimenticati di inoltrare la documentazione all’INPS, tramite l’aiuto di un Caf o di un patronato, o autonomamente, è possibile risolvere il problema presentando una domanda telematica, chiamata ricostituzione reddituale.

Accedendo al sito dell’INPS, con una delle vostre credenziali personali, potete agire autonomamente.

Nella barra di ricerca posta in alto, scrivete “Ricostituzione reddituale”, quindi cliccate su “approfondisci” alla voce “Domanda di rideterminazione della pensione per effetto di riconoscimento di contribuzione versata o maturata prima della decorrenza della stessa”.

La procedura da seguire è la seguente: “Domanda di prestazioni pensionistiche”, “pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi”, “certificazione del diritto alla pensione”, “variazione prestazione pensionistica”, “sottomenù ricostituzioni/supplementi”, “ricostituzione pensione”, “reddituale”, “per sospensione art. 35 comma 10 bis DL 207/2008”.

Non è una procedura semplice, quindi vi consigliamo di chiedere assistenza a un patronato o a un Caf di fiducia, che sapranno sicuramente aiutarvi a evitare il taglio di Bonus e pensioni.

Pensioni e Bonus da restituire: Bonus tredicesima

Abbiamo visto cosa può accadere ai pensionati beneficiari del Bonus tredicesima e della quattordicesima mensilità. Vediamo insieme cosa sono queste prestazioni e quando spettano.

Il Bonus tredicesima viene erogato nel mese di dicembre a chi possiede un reddito non superiore a 6.815,55 euro, composto da tutti i trattamenti pensionistici comprensivi di maggiorazioni sociali e incrementi al trattamento minimo.

Inoltre, è necessario dichiarare redditi imponibili inferiori a 10.224,83 euro (se single) o inferiori a 20.449,65 euro (se coniugati).

L’importo erogato è di 155 euro. Se il reddito di tutti i trattamenti pensionistici (da non confondere con il reddito totale) è compreso tra 6.816,55 euro e 6.971,49 euro si avrà diritto al Bonus tredicesima in misura ridotta, data dalla differenza tra il reddito personale e il limite massimo previsto dalla legge.

Con un reddito composto da tutti i trattamenti pensionistici superiore a 6.971,49 euro non si ha diritto al Bonus tredicesima.

Pensioni e Bonus da restituire
Pensioni e Bonus da restituire: in foto un’anziana urla disperata.

Pensioni e Bonus da restituire: quattordicesima mensilità

La quattordicesima mensilità, invece, viene erogata nel mese di luglio ai pensionati che hanno compiuto almeno 64 anni e rientrano nei limiti reddituali previsti dalla legge.

Con un reddito fino a 10.992,93 euro spettano:

Con un reddito annuo lordo fino a 14.657,24, spetta una quattordicesima di:

Vi abbiamo parlato di pensioni e Bonus da restituire. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

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