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Pensioni da 2100 euro tagliate per 2 anni: esempi con cifre

Pensioni da 2100 euro tagliate per 2 anni: perché? Ecco le nuove 6 fasce di rivalutazione. Quanto aumenteranno le pensioni nel 2023 e nel 2024? Scopriamolo insieme.

di Carmine Roca

Novembre 2022

Pensioni da 2100 euro tagliate per 2 anni: ecco alcuni esempi con le nuove cifre previste per il 2023 e 2024 (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Pensioni da 2100 euro tagliate per 2 anni: perché e chi rischia?

Per recuperare risorse utili da investire nel prossimo futuro per la vera riforma delle pensioni, prevista dal 2023, il Governo Meloni ha tagliato le pensioni da 2100 euro.

Cosa significa pensioni da 2100 euro tagliate? Che la rivalutazione piena attesa dal 1° gennaio 2023 (7,3%, ridotta al 5,3% per le pensioni fino a 2692 euro che hanno ricevuto il 2% anticipato nell’ultimo trimestre del 2022), spetta solo sugli assegni fino a 2100 euro lordi.

Questo nuovo sistema di perequazione, ovvero quel meccanismo che adegua annualmente l’importo delle pensioni all’aumento del costo della vita, in modo tale da difenderne il potere d’acquisto (e nel 2022 l’inflazione ha raggiunto livelli record, mai registrati dal 1984 ad oggi), durerà un biennio, rimanendo in vigore nel 2023 e nel 2024.

Il Governo Meloni ha deciso di premiare i trattamenti al minimo (523,83 euro nel 2022, senza rivalutazione anticipata), con una rivalutazione del 120% e di tagliare le pensioni più alte attraverso 6 nuove fasce di perequazione, dall’80% per gli assegni di importo pari o inferiore 2.625 euro, fino al 35% per le pensioni oltre i 5.250 euro lordi.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio i nuovi importi delle pensioni rivalutate nel 2023 e nel 2024.

Prima però, potresti dare un’occhiata a questo video di The Wam.net, che spiega quali saranno le novità inserite nella Legge di Bilancio.

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Pensioni da 2100 euro tagliate per 2 anni: le fasce da 523 a 2625 euro lordi

Pensioni da 2100 euro tagliate per 2 anni: lo ha stabilito il Governo Meloni con la Legge di Bilancio approvata dal consiglio dei ministri, ora oggetto di valutazione e possibili modifiche, fino all’entrata in vigore prevista entro fine anno.

Se da un lato, il nuovo esecutivo ha voluto aiutare chi prende una pensione al minimo, che saliranno dai 523 euro attuali a circa 570 euro nel 2023 e a 580 euro nel 2024, dall’altro, con l’intenzione di recuperare risorse economiche da sfruttare nel prossimo futuro, il Governo ha tagliato le pensioni più alte attraverso un nuovo sistema di rivalutazione.

Ecco una tabella riepilogativa con le nuove 6 fasce di rivalutazione, che spiega la decurtazione della perequazione delle pensioni da 2100 euro tagliate:

IMPORTO PENSIONIRIVALUTAZIONE
Pensioni fino a 2100 euro lordi al mese100%
Pensioni da 2101 euro a 2625 euro lordi al mese80%
Pensioni da 2626 a 3150 euro lordi al mese55%
Pensioni da 3151 a 4200 euro lordi al mese50%
Pensioni da 4201 a 5250 euro lordi al mese40%
Pensioni di importo superiore a 5250 euro lordi al mese35%
Pensioni da 2100 euro tagliate: ecco le nuove fasce di rivalutazione

Avremo una perequazione degli importi strutturata su 6 fasce. La prima prevede una rivalutazione piena (100%) per gli importi delle pensioni fino a 2100 euro.

Quindi, con l’attuale 7,3% di rivalutazione introdotta dal decreto firmato dal ministro Giorgetti lo scorso 9 novembre (ma potrebbe crescere di qualche altro punto percentuale a inizio 2023), le pensioni di 1000 euro aumenteranno di 73 euro lordi al mese, quelle da 1500 euro di 109,50 euro lordi al mese, mentre gli assegni di 2100 euro (limite massimo per la rivalutazione al 100%) aumenteranno di 153,30 euro lordi al mese.

La seconda fascia include le pensioni di importo compreso tra i 2.101 euro e i 2625 euro lordi al mese ed è prevista una rivalutazione all’80% (5,84%). Quindi, le pensioni da 2200 euro aumenteranno di 128,48 euro lordi al mese, gli assegni da 2400 euro di 140,16 euro lordi al mese, mentre le pensioni di 2625 euro (limite massimo per questa fascia) cresceranno di 153,30 euro lordi al mese.

Oltre alle pensioni da 2100 euro tagliate per 2 anni, sulla Legge di Bilancio 2023 leggi anche:

Pensioni da 2100 euro euro tagliate per 2 anni: pensioni da 2626 a 4200 euro

Pensioni da 2100 euro tagliate. La terza fascia ingloba le pensioni con un importo che va dai 2626 euro ai 3150 euro lordi al mese, con una rivalutazione del 55% (4,01%). Quindi, una pensione di 2800 euro lordi al mese aumenterà di 112,28 euro lordi al mese, un assegno da 3000 euro lordi al mese avrà un incremento di valore di 120,30 euro lordi al mese, mentre un assegno di 3150 euro lordi al mese (valore massimo per questa fascia) riceverà un aumento di 126,31 euro lordi al mese.

La quarta fascia include gli assegni con un importo che variano dai 3151 ai 4200 euro lordi al mese ed è prevista una rivalutazione al 50% (3,65%).

Quindi, le pensioni da 3300 euro lordi al mese aumenteranno di 120,45 euro lordi al mese; gli assegni da 3500 euro lordi al mese cresceranno di 127,75 euro lordi al mese, quelli da 4000 euro lordi al mese aumenteranno di 146 euro lordi al mese, mentre le pensioni di 4200 euro lordi al mese (valore massimo per questa fascia) riceveranno un incremento di 153,30 euro lordi al mese.

Pensioni da 2100 euro tagliate
Pensioni da 2100 euro tagliate: perché? Ecco le nuove 6 fasce di rivalutazione.

Pensioni da 2100 euro tagliate per 2 anni: pensioni da 4201 a oltre 5251 euro

Pensioni da 2100 euro tagliate. La quinta fascia è rivolta alle pensioni che vanno da 4201 euro a 5250 euro lordi al mese, per le quali è prevista una rivalutazione del 40% (2,92%).

Quindi, per le pensioni da 4500 euro è previsto un aumento di 131,40 euro lordi al mese; per gli assegni da 4800 euro lordi al mese è in arrivo un incremento di 140,16 euro lordi al mese, per le pensioni da 5000 euro lordi al mese ecco un aumento di 146 euro lordi al mese, mentre per gli assegni da 5250 euro lordi al mese (soglia massima per questa fascia) è previsto un aumento di 153,30 euro lordi al mese.

E arriviamo alla sesta e ultima fascia, quella che include le pensioni di importo pari o superiori a 5.251 euro lordi al mese, per le quali sono previste rivalutazioni al 35% (2,55%).

Quindi, ad esempio, le pensioni da 5500 euro lordi al mese aumenteranno di 140,25 euro lordi al mese; gli assegni da 5800 euro lordi al mese riceveranno un incremento di 147,90 euro al mese, per le pensioni da 6000 euro lordi al mese ecco un aumento di 153 euro lordi al mese, quelle da 7000 euro lordi al mese un incremento di 178,50 euro lordi al mese, e così via.

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