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Home / Fisco e tasse » Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensioni giugno 2024: trattenute e conguagli, INPS chiarisce

Pensioni giugno 2024: trattenute e conguagli, INPS chiarisce

Trattenute e conguagli sulle pensioni di giugno 2024: INPS chiarisce. Chi subirà trattenute sulla pensione il mese prossimo? Come funziona per le addizionali? Ecco cosa sapere.

di Carmine Roca

Maggio 2024

Trattenute e conguagli sulle pensioni di giugno 2024: l’INPS chiarisce cosa aspettarsi nel cedolino del mese prossimo (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Trattenute e conguagli sulle pensioni di giugno 2024: l’INPS chiarisce

Non solo su aumenti e arretrati: in riferimento alle pensioni di giugno 2024 molte delle domande dei nostri utenti sono rivolte a quali trattenute e conguagli aspettarsi nel cedolino del mese prossimo.

Nel comunicato pubblicato lo scorso 21 maggio, l’INPS ha chiarito alcuni passaggi importanti, a iniziare dalle trattenute sulla pensione, per chi non ha ancora “saldato il debito” con l’erario, nei mesi scorsi.

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Trattenute e conguagli sulle pensioni di giugno 2024: come funziona il prelievo?

L’INPS ricorda che, a fine 2023, è stato effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali applicate nel corso del medesimo anno di imposta (IRPEF e addizionali regionali e comunali a saldo) sulla base dell’ammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche erogate dall’INPS.

Ora, se nel corso del 2023 sono state applicate, sulla pensione, ritenute erariali in misura inferiore a quanto dovuto su base annua, a partire da gennaio 2024, l’INPS ha provveduto a recuperare le differenze a debito sulle rate di pensione dei primi due mesi (gennaio e febbraio).

Ma qualora i ratei delle pensioni di gennaio e febbraio non siano stati sufficienti a coprire l’intero importo del debito, l’INPS ha provveduto a recuperare quanto dovuto tramite trattenute sui ratei mensili dei mesi di marzo, aprile e maggio.

Ma se il debito non è ancora stato estinto, cosa succederà a giugno? Semplicemente l’INPS continuerà a trattenere quote di pensione fino a quando non avrà raggiunto la capienza totale dell’importo da saldare.

Di conseguenza, a giugno, chi non ha ancora saldato il debito nei confronti dell’erario, riceverà una pensione netta più bassa, per effetto della trattenuta IRPEF applicata dall’INPS.

Trattenute e conguagli sulle pensioni di giugno 2024 con redditi fino a 18.000 euro: cosa sapere?

Nel solo caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per i quali il ricalcolo delle ritenute erariali ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene comunque estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, del decreto-legge n. 78/2010, convertito con modificazioni nella legge n. 122/2010).

Addizionali regionali e comunali giugno 2024: cosa dice l’INPS?

In relazione alle addizionali comunali e regionali del 2023, l’INPS ha chiarito che anche sul rateo di giugno, oltre all’IRPEF mensile da versare, verranno trattenute queste “piccole” tasse applicate dai Comuni e dalle Regioni di residenza.

Le addizionali e comunali vengono recuperate in 11 rate, a partire dal mese di gennaio fino al mese di novembre e sono legate all’anno successivo a quello di riferimento: in pratica nel 2024 vengono versate le addizionali dell’anno scorso, più l’acconto dell’addizionale comunale.

Tutte le prestazioni sono tassate? L’INPS risponde

Ma tutte le prestazioni sono tassate?

No, l’INPS ribadisce che le prestazioni di invalidità civile, le Pensioni e gli Assegni Sociali e quelle non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali.

Motivo per cui sulle prestazioni assistenziali non spettano aumenti per la riforma dell’IRPEF. Lo stesso discorso vale per i pensionati al minimo, che rientrano nella no tax area, per redditi sotto gli 8.500 euro annui.

Trattenute e conguagli sulle pensioni di giugno 2024
Trattenute e conguagli sulle pensioni di giugno 2024: in foto un giovane e un anziano davanti a un computer.

Faq sulla pensione di giugno 2024

Come visualizzare il cedolino della pensione di giugno 2024?

Come fare a visualizzare il cedolino della pensione di giugno 2024? Accedendo al sito dell’INPS, cliccando su “Fascicolo previdenziale del cittadino” e autenticandovi con una delle credenziali in vostro possesso (SPIDCIE o CNS).

Una volta dentro il sistema cliccate su “Pensioni”, poi su “Lista Pensioni” e infine su “dettaglio 6/2024”.

A questo punto potrete visualizzare il vostro cedolino della pensione di giugno 2024 e verificare tutte le voci presenti, compresi eventuali aumenti e arretrati.

Pensioni di giugno 2024: quando pagano?

Si inizia sabato 1° giugno, con gli accrediti postali su libretti, conti correnti, conti Banco Posta e Poste Pay Evolution e con i primi pagamenti in contanti. Solo lunedì 3 giugno partiranno gli accrediti bancari.

Di seguito il possibile calendario dei ritiri in contanti, ricordandovi sempre che sarebbe consigliato informarsi presso l’ufficio postale di riferimento, poiché le date potrebbero variare soprattutto nei comuni meno popolosi:

Quali sono gli arretrati per l’IRPEF in pagamento a giugno 2024?

Ecco alcuni esempi di arretrati, per la fascia di reddito compresa tra 15.000-28.000 euro:

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