Pensioni luglio 2021 quattordicesima: con l’assegno previdenziale del prossimo mese, quello di luglio, arriverà anche la quattordicesima mensilità. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Questa, però, spetta soltanto a chi rispetta alcuni particolari requisiti (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).
In questo articolo faremo una panoramica sul tema provando a delucidarvi in merito.
Pensioni luglio 2021 quattordicesima: a chi spetta
Pensioni luglio 2021 quattordicesima: con l’assegno previdenziale del prossimo mese (ad eccezione di quelli erogati per invalidità) arriverà anche la quattordicesima mensilità oltre a quella relativa al mese di riferimento se si rispettano alcuni particolari requisiti.
Infatti, la mensilità aggiuntiva spetta soltanto a quei pensionati che:
- hanno compiuto almeno 64 anni di età
- hanno un reddito complessivo non superiore a 13.405,08 euro annui.
Posti questi requisiti da segnalare anche che l’importo non è uguale per tutti ma varia in base a diversi parametri: dipende dal reddito annuo (se è superiore o meno a una volta e mezzo il trattamento minimo Inps), dalla tipologia del rapporto lavorativo che ha dato luogo al trattamento (lavoro dipendente o autonomo) e dal numero di contributi versati (fino a 15-18, tra 15 e 25 o tra 18 e 28, oltre 25 o 28).
Pensioni luglio 2021 quattordicesima: importi
Pensioni luglio 2021 quattordicesima: questi i parametri in base ai quali l’importo della mensilità aggiuntiva viene determinato.
Per entrare nello specifico, la 14esima è pari a:
- 437 euro per chi ha un reddito non superiore a una volta e mezzo il trattamento minimo Inps e fino a 15 anni di contributi versati (fino a 18 anni di contributi versati per i lavoratori autonomi)
- 546 euro per chi ha un reddito non superiore a una volta e mezzo il trattamento minimo Inps e tra i 15 e i 25 anni di contributi versati (tra i 18 e i 28 anni di contributi versati per i lavoratori autonomi)
- 437 euro per chi ha un reddito non superiore a una volta e mezzo il trattamento minimo Inps e oltre 25 anni di contributi versati (oltre 28 anni di contributi versati per i lavoratori autonomi)
Invece se il reddito annuo supera di una volta e mezzo quello del trattamento minimo ma è inferiore a 2 volte quest’ultimo, al pensionato spettano:
- 336 euro fino a 15 anni di contributi versati (18 per gli autonomi)
- 420 euro tra i 15 e i 25 anni di contributi versati (tra i 18 e i 28 per gli autonomi)
- 504 euro oltre i 25 anni di contributi versati (28 per gli autonomi)