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Pensioni luglio 2024: ecco quando saranno pagate e importi

Pensioni di luglio 2024: quando verranno pagate e quali sono gli importi previsti? Chi avrà la quattordicesima? Ecco cosa sapere su aumenti e trattenute.

di Carmine Roca

Giugno 2024

Quando saranno pagate le pensioni di luglio 2024 e quali sono gli importi? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni di luglio 2024: quando saranno pagate?

Terminati i pagamenti delle pensioni di giugno 2024, l’attenzione è già rivolta alle pensioni di luglio 2024: quando verranno pagate?

Diversamente da giugno, con i pagamenti dilazionati tra il 1° e il 3 giugno a causa del sabato “non bancabile” e del 2 giugno (festivo più domenica), a luglio le pensioni inizieranno a essere pagate a partire da lunedì 1° luglio.

Quel giorno partiranno gli accrediti postali (su libretti postali, conti correnti, conti Banco Posta e Poste Pay Evolution) e gli accrediti bancari, oltre ai primi ritiri in contanti presso gli uffici postali.

In questo caso si seguirà il classico calendario ordinato in base alle iniziali dei cognomi dei pensionati.

Di seguito il possibile calendario, ma vi consigliamo di informarvi presso il vostro ufficio postale di riferimento, poiché le date potrebbero variare soprattutto nei comuni meno popolosi:

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Pensioni di luglio 2024: a chi spetta la quattordicesima?

Luglio sarà il mese della quattordicesima, la mensilità bonus che spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età (chi li compirà da luglio in poi, riceverà la quattordicesima a dicembre), in possesso di redditi medio-bassi.

L’importo della quattordicesima varia a seconda del reddito dichiarato, degli anni di contributi versati e della tipologia di lavoro (dipendente o autonomo).

Ricordiamo che il valore della quattordicesima non viene rivalutato, a cambiare, sulla base dell’inflazione dell’anno precedente, sono i limiti reddituali.

Con un reddito lordo fino a 11.672,90 euro annui (ricordiamo che l’importo massimo di pensione minima nel 2024 è di 7.781,93 euro), si ha diritto a:

Sotto gli 11.672,90 euro di reddito spetta la somma aggiuntiva intera per tutte le fasce di pensione. La prestazione non spetta più superati questi limiti:

Invece, con un reddito lordo fino a 15.563,86 euro per il 2024, spetta una quattordicesima di:

Con un reddito inferiore a 15.563,86 euro spetta la quattordicesima per intero, oltre questi limiti reddituali il bonus non spetta più:

Chi dichiara un reddito compreso tra il limite minimo e il limite massimo (fascia di reddito intermedia) ha diritto a una quattordicesima in misura ridotta, calcolata sulla differenza tra il valore massimo e il reddito dichiarato.

Pensioni di luglio 2024: aumenti e arretrati?

Ci saranno ancora aumenti e arretrati con le pensioni di luglio 2024? Probabilmente no. INPS ha provveduto ad adeguare gli importi delle pensioni all’ultima riforma IRPEF, che ha portato all’eliminazione dello scaglione al 25% (redditi da 15.001 euro a 28.000 euro) e all’ampliamento dello scaglione al 23% per redditi fino a 28.000 euro.

A partire da marzo e fino al mese di giugno sono stati applicati gli aumenti previsti ed erogati gli arretrati, ai pensionati con redditi oltre i 15.000 euro.

Da luglio 2024 non dovrebbero essere più previsti aumenti (l’importo della pensione rimarrà uguale al mese precedente, ormai stabilizzato), tantomeno arretrati (chi doveva riceverli, dovrebbe averli percepiti con le ultime mensilità).

Pensioni di luglio 2024: esempi aumenti per la riforma IRPEF

Ecco di quanto sono aumentati gli importi delle pensioni con la riforma IRPEF (redditi da 15.000 euro a 28.000 euro):

Pensioni di luglio 2024: trattenute e conguagli, per chi?

Per quanto riguarda conguagli e trattenute, a luglio sono previsti i primi rimborsi IRPEF a credito per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi entro il 31 maggio.

Per chi ha ancora un debito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, ovvero se nel corso del 2023 sono state applicate, sulla pensione, ritenute erariali in misura inferiore a quanto dovuto su base annua, anche a luglio 2024 subirà un prelievo da parte dell’INPS, fino a quando il debito non verrà estinto.

Nel solo caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per i quali il ricalcolo delle ritenute erariali ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene comunque estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, del decreto-legge n. 78/2010, convertito con modificazioni nella legge n. 122/2010).

Ricordiamo che a luglio e fino a novembre 2024 continueranno a essere trattenute quote di pensione per le addizionali comunali e regionali.

Pensioni di luglio 2024
Pensioni di luglio 2024: in foto il calendario di luglio 2024.

Faq sulla quattordicesima 2024

Con la pensione minima spetta la quattordicesima?

Sì con la pensione minima spetta la quattordicesima. Essendo un bonus per pensionati con assegni di importo medio-basso, la prestazione spetta anche ai titolari di trattamento minimo INPS.

A chi non spetta la quattordicesima?

Purtroppo non tutti i pensionati hanno diritto alla quattordicesima. Questa non spetta ai pensionati invalidi civili, ai titolari di Pensione o Assegno sociale, a chi è andato in pensione con l’Ape Sociale o con l’Isopensione.

L’importo della quattordicesima è soggetto a tassazione?

L’importo non è soggetto a tassazione e non influenza neppure il reddito imponibile.

Quali redditi si considerano per il calcolo del reddito?

Per il calcolo del reddito si considerano tutti i redditi assoggettabili o esenti da IRPEF dichiarati dal pensionato (non viene preso in considerazione il reddito del coniuge). Sono esclusi il reddito della casa di abitazione, i TFR, la pensione di guerra, i trattamenti di famiglia, gli arretrati di qualsiasi genere, le indennità di accompagnamento e prestazioni simili.

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