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Percentuale di invalidità con due patologie. Esempi

Percentuale di invalidità con due patologie: vediamo con qualche esempio pratico come si calcola la percentuale di invalidità con due patologia.

di The Wam

Aprile 2022

Percentuale di invalidità con due patologie. Le percentuali di invalidità riconosciute dalle commissioni mediche sono la base per avere agevolazioni o benefici. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Quando il cittadino ha una sola patologia il discorso è piuttosto semplice. Nelle tabelle ministeriali sono inserite le patologie e i gradi di invalidità. Possono avere un minimo e un massimo, e in quel caso dipende dalle condizioni cliniche del paziente e dall’incidenza che la malattia o la menomazione hanno sulla sua capacità di lavoro.

Quando invece le patologie non sono incluse nella tabella (può capitare a molte malattie rare), si adotta il sistema analogico: ovvero si equipara la percentuale di invalidità assegnata per la malattia che ha la stessa gravità.

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Percentuale di invalidità con due patologie: non basta la somma

Ma cosa accade quando si hanno più patologie che possono essere ritenute invalidanti?

Beh, non è semplicissimo. O meglio: non basta sommare le percentuali per avere l’invalidità complessiva.

Ovvero, se si hanno due patologie che danno rispettivamente il 30 e il 40% di invalidità, il totale non sarà il 70%.

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Percentuale di invalidità con due patologie: la formula

Si deve adottare una formula. In verità ne esistono diverse, ma la più utilizzata è quella di Balthazard. Si tratta di un calcolo riduzionistico e non è molto complesso. Anzi.

L’invalidità totale (It) si calcola in questo modo:

Tutto sarà più chiaro con qualche esempio pratico.

Scegliamo due patologie che hanno una percentuale fissa, non viene quindi assegnata secondo la valutazione della Commissione medico legale (che non è scontata).

Percentuale di invalidità con due patologie: esempio

Mettiamo il caso che un paziente soffra di angina pectoris stabile e di asma intrinseco.

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Queste sono le due percentuali fisse stabilite nelle tabelle ministeriali:

Se non sapessimo che le due percentuali non vanno semplicemente sommate potremmo dire che le due patologie danno il 95% di invalidità. Siamo un passo alla inabilità totale. Ma non è proprio così.

Procediamo.

It = 60% + 35% – (60% x 35%)

Avremo quindi:

La percentuale di invalidità totale riconosciuta sarà del 74%.

Se c’è una terza menomazione si continua allo stesso modo.

Ovvero il calcolo parte da 74 aggiungendo poi l’altra menomazione.

Mettiamo che viene riconosciuta per la terza malattia un altro 20% di invalidità, avremo:

E quindi:

Elenco delle agevolazioni previste in base alla percentuale di invalidità posseduta

Percentuale di invalidità con due patologie: tabella

Se le menomazioni sono più di due si può procedere anche con la tabella per le menomazioni plurime coesistenti (foto in alto).

Prima bisogna calcolare la percentuale delle prime due con il sistema che abbiamo descritto.

Poi incrociare, come nella battaglia navale, il risultato con la percentuale della terza patologia.

Osservate la tabella. Se la terza patologia dà il 20% di invalidità, incrociate il 75 (non c’è il 76) con la corrispondenza del 20. Il risultato è l’80%.

Ma il calcolo rispetto alla terza patologia può dipendere anche da altri aspetti, come nel caso le malattie colpiscano lo stesso organo o apparato.

Sarà il tema di un articolo che prepareremo nei prossimi giorni e anche in quel caso per rendere più semplice la descrizione ricorreremo a qualche esempio pratico.

Percentuale di invalidità con due patologie: criteri

Come vedete c’è una differenza tra il risultato con il metodo Balthazar e quello ottenuto con la tabelle, rispetto alle tre malattie.

Nel primo caso le tre patologie danno complessivamente il 76% e nel secondo l’80%.

Si tratta comunque in ogni caso di percentuali indicative (ma che non si discosteranno in modo significati dall’esito finale), perché la Commissione deve adottare a sua volta anche altri criteri.

Le valutazioni della Commisione riguardano:

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