Perché non conviene lasciare i soldi sul conto corrente

Perché non conviene lasciare i soldi sul conto corrente: i motivi sono diversi, a partire dalla situazione attuale, che penalizza i clienti delle banche. In particolare chi ha cifre consistenti (superiori a 100.000 euro). Ma ci sono anche altri rischi, come l'inflazione, l'eventuale fallimento degli istituti di credito, e l'ombra sempre presente della patrimoniale. Le alternative.

5' di lettura

Perché non conviene lasciare i soldi sul conto corrente. Lasciare i soldi sul conto corrente non è stato mai conveniente. Ora, in questo periodo storico, siete anche più che sicuri di rimetterci. Ogni giorno.

Con i tassi negativi imposti dalla BCE, avere soldi fermi in banca significa perderci. E non poco. Sono diversi gli istituti di credito che hanno addirittura invitato i clienti con più di 100.000 euro in deposito a trovarsi un’altra banca, mentre in altri casi s’è scelta la strada di addebitare tutti i costi al correntista (con una spesa, notevole, che erode continuamente i risparmi).

Per intenderci, e per capire meglio perché non conviene lasciare i soldi sul conto corrente, basta un punto: le banche perdono molti soldi nelle gestione di grandi liquidità “ferme”, e quindi hanno applicato nuove commissioni che sono proporzionali al volume del deposito. Più avete, più perdete.

Volete fervi un’idea della stangata preparata dagli istituti di credito?

Una piccola lista:

  • Bnl: saranno addebitati 1000 euro di commissioni ogni 3 mesi sulle giacenze che superano i 100.000 euro
  • Unicredit: è stata introdotta una commissione di giacenza
  • Bper: sarà introdotta una commissione di liquidità importante per l’apertura di conti con più di 100.000 euro da parte di imprese e partita Iva
  • Banco BPM: sarà introdotto un sistema di commissioni proporzionali alle somme depositate.

Questa è la situazione e questa è la fotografia di oggi. Legata anche alla pandemia. Ma ci sono anche altri motivi, diciamo più tradizionali, che bisogna prendere in considerazione.

Partiamo dai pignoramenti.

Perché non conviene lasciare i soldi sul conto corrente: pignoramenti

Una delle ragioni del perché non conviene lasciare i soldi sul conto corrente riguarda i pignoramenti. Come sapete l’Agenzia delle Entrate ha oggi la possibilità di pignorare il conto corrente di un contribuente senza attendere la decisione di un giudice.

La procedura si attiva in modo semplice 60 giorni dopo la notifica di una cartella esattoriale. L’ente riscossore invia una lettera alla banca e al debitore.

All’interno di quella missiva si “avvisa” che se entro i successivi 60 giorni non si procede al pagamento del debito, il denaro che è contenuto sul conto corrente sarà accreditato direttamente all’Agenzia delle Entrate. Fino all’estinzione completa del debito.

Cioè un conto corrente è oggi attaccabile con estrema facilità. Basta una cartella esattoriale e una lettera.

Per il debitore non c’è via di fuga: può solo chiedere una rateizzazione del debito e sbloccare il conto corrente.

Per i lavoratori dipendenti e i pensionati il pignoramento parte solo per importi che sono superiori a 1.345,56 euro (il triplo dell’assegno sociale). Il che significa che se sul conto avete meno di quella cifra non è possibile andare avanti con il pignoramento. Una magra consolazione.

Anche perché l’Agenzia delle Entrate può poi agire sull’accredito di stipendi e pensioni.

In questo modo:

  • Stipendi e pensioni fino a 2500 euro: si può pignorare un decimo dell’importo
  • Stipendi e pensioni tra 2.500 e 5.000 euro: si può pignorare un settimo dell’importo
  • Stipendi e pensioni oltre 5.000 euro: si può pignorare un quinto.

Perché non conviene lasciare i soldi sul conto corrente: se fallisce la banca?

Fino a 15 anni fa l’eventualità del fallimento di una grande banca sembrava cosa improbabile. Ora un po’ meno. E anche questo è un motivo da considerare nel rispondere alla domanda perché non conviene lasciare i soldi in banca.

Ci sono colossi che vacillano pericolosamente. Non si sono mai ripresi dalla crisi sistemica del 2011 e ora stanno subendo altre conseguenze dalla crisi sanitaria.

Questo per dire che l’eventualità del fallimento di una banca è da tenere in considerazione.

In particolare devono farlo le persone fisiche e i titolari di piccole e medie imprese che hanno depositi superiori a 100.000 euro.

Lo Stato garantisce infatti fino a quella cifra non oltre.

La prima cosa da fare in questi casi è tenere il conto corrente al di sotto di quella soglia.

Se avete la fortuna di possedere una liquidità molto superiore, aprite due conto corrente in due banche diverse e con una cifra inferiore al limite dei 100.000.

Se quei soldi sono fermi in deposito, state perdendo comunque soldi: meglio aprire un conto deposito. Sicuro non ci perderete e potreste anche guadagnarci.

Insomma, alla domanda perché non conviene lasciare i soldi in banca, chi ha una somma importante può già darsi una risposta inequivocabile.

Perché non conviene lasciare i soldi sul conto corrente: l’inflazione

Come saprete, e anche per effetto della crisi sanitaria, l’inflazione in Europa ha ripreso a crescere. E questo significa una cosa evidente: lasciando i soldi fermi sul vostro conto corrente il denaro perde ogni anno il suo potere di acquisto.

Basta una inflazione all’1,5% (ma di questi tempi si rischia di andare oltre) per perdere in 15 anni il 22% dei risparmi depositati sul conto corrente.

Ossia: se avevate 100.000 euro, ne ritroverete 78.000, ai quali bisogna poi sottrarre anche le spese di commissione, il canone e le altre spese annuali delle banche.

Perché non conviene lasciare i soldi sul conto corrente: la patrimoniale

C’è un altro pericolo, e soprattutto in questa fase di profonda crisi economica non è possibile sottovalutare. La patrimoniale.

Ovvero il prelievo forzato dal conto corrente di una determinata percentuale. In linea di massima dovrebbe essere imposto solo a cifre molto superiori a 100.000 euro, ma chi può dirlo?.

Dipende dalla gravità della crisi. E nel medio periodo nulla è prevedibile.

Meglio pensarci prima.

Per le news e i video di TheWam segui questi link:

WhatsApp

https://thewam.net/redirect-lavoro.html

Facebook

Pagina > https://www.facebook.com/thewam.net/

Bonus > https://www.facebook.com/groups/bonuslavorothewam/

Lavoro > https://www.facebook.com/groups/offertedilavoroeconcorsi/

Pensioni/Invalidità > https://www.facebook.com/groups/pensioninewsthewam/

Assegno Unico > https://www.facebook.com/groups/assegnounicofigli/

Serie TV e Cinema > https://www.facebook.com/groups/CinemaeSerieTvthewam/

YouTube

https://www.youtube.com/c/RedazioneTheWam

Telegram

https://t.me/bonuselavorothewam

Instagram

https://www.instagram.com/thewam_net

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie