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Home / Invalidità Civile » Previdenza e Invalidità / Perché richiedere l’invalidità

Perché richiedere l’invalidità

Ecco perché richiedere l'Invalidità civile e quali agevolazioni spettano dopo il riconoscimento da parte dall’INPS.

di Alda Moleti

Settembre 2023

Nell’articolo di oggi vedremo perché richiedere l’Invalidità civile e quali agevolazioni spettano dopo il riconoscimento (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

A chi spetta l’Invalidità civile?

Una persona che presenta una condizione di minorazione fisica, psicologica o sensoriale con una riduzione della capacità lavorativa permanente di almeno un terzo (33%) ha la possibilità di ottenere il riconoscimento dell’Invalidità civile.

Il riconoscimento dell’Invalidità civile è esteso anche ai minorenni e alle persone di età superiore ai 65 anni, che non sono in grado di svolgere le normali attività e funzioni della loro età.

Tuttavia, l’Invalidità civile non si applica ai casi di disabilità derivanti da cause legate al lavoro o alla guerra, né alle persone non vedenti o sorde che già beneficiano di specifici vantaggi e agevolazioni.

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Perché richiedere l’Invalidità civile?

Richiedere l’Invalidità civile permette di quantificare il grado di disabilità e quindi stabilire a quali e quante agevolazioni si ha diritto.

Dopo aver ottenuto il riconoscimento dell’Invalidità civile alla persona spettano infatti delle agevolazioni che variano appunto in base al grado di disabilità. Nello specifico si ha diritto ad agevolazioni come l’esenzione dai ticket sanitari, l’iscrizione alle liste di collocamento mirato, ecc. Inoltre, in alcuni casi è possibile percepire la pensione di invalidità, cioè un vero e proprio assegno mensile.

Nei paragrafi seguenti riassumeremo quali sono queste agevolazioni. Ad ogni modo, trovate un approfondimento completo dell’argomento nella guida redatta dall’INPS e dedicata ai diritti delle persone con disabilità. Potete scaricare la guida completa dell’INPS in formato PDF cliccando sul pulsante di download qui sotto.

Tabella delle agevolazioni a cui si ha diritto con l’Invalidità civile

La tabella qui sotto riassume e schematizza quali sono le principali tipologie di agevolazioni che si possono ottenere dopo il riconoscimento dell’Invalidità civile.

Agevolazioni per le persone disabiliRequisiti
Concessione di protesi ed ausiliDa parte della Asl di residenza, necessari per il recupero funzionale e sociale. Per persone con invalidità pari o superiore al 33,3%
Iscrizione nelle liste speciali di collocamento presso i centri per l’impiegoPer persone dai 18 ai 65 anni con invalidità pari o superiore al 46% (requisito indispensabile per ottenere alcuni benefici economici)
Concessione di benefici economiciSpetta agli invalidi civili con meno di 65 anni che abbiano un’invalidità riconosciuta dalla commissione medica della ASL superiore al 74% e siano in possesso dei requisiti socio economici richiesti dalla legge. Al compimento dei 65 anni le pensioni e gli assegni d’invalidità vengono automaticamente sostituiti con l’assegno sociale. Chi abbia già compiuto i 65 anni al momento della domanda di riconoscimento dell’invalidità civile, ha diritto esclusivamente all’indennità di accompagnamento (100% di invalidità con diritto di accompagno)
Esenzione pagamento ticket sanitariPossono essere riconosciute esenzioni totali o parziali (per patologia) per invalidità pari o superiore al 67%
Agevolazioni sul lavoro (permessi, orari, congedi)I lavoratori con disabilità, che possono beneficiare di permessi orari (due ore al giorno per un orario di lavoro pari o superiore alle sei ore) o giornalieri (tre giorni al mese). La modalità di fruizione (cioè permessi a ore o a giorni) che va comunicata al datore di lavoro, può essere variata generalmente da un mese all’altro o nel corso dello stesso mese, qualora si verifichino circostanze documentabili e tali da giustificare il cambiamento. In tal caso occorrerà procedere a determinare il credito residuo di assenze di cui il lavoratore potrà ancora usufruire (per il credito residuo il conteggio viene rapportato ai tre giorni mensili)
Tabella delle agevolazioni a cui si ha diritto con l’Invalidità civile

Come si richiede l’Invalidità civile?

Per ottenere il riconoscimento dell’Invalidità civile è necessario per prima cosa chiedere al medico curante di rilasciare il certificato medico introduttivo. Dopo aver ottenuto il certificato medico introduttivo, la richiesta di Invalidità civile può essere effettuata online.

Basta visitare la sezione dedicata sul sito dell’INPS, fare clic su “Utilizza il servizio” due volte consecutivamente e autenticarsi utilizzando SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Successivamente, è sufficiente seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo per compilare la domanda e inviare la richiesta di riconoscimento dell’Invalidità civile all’INPS.

In alternativa, è possibile richiedere l’Invalidità civile tramite il patronato o un’associazione di categoria dei disabili come ANMIC, ENS, UIC o ANFASS.

Per ulteriori dettagli e istruzioni, potete consultare il nostro articolo che spiega passo dopo passo come inviare online la richiesta di riconoscimento dell’Invalidità civile.

Perché-richiedere-linvalidità-INPS
La sezione dedicata alla richiesta di Invalidità civile sul sito dell’INPS.

Chi ha diritto alla pensione di invalidità?

L’agevolazione principale che spetta dopo il riconoscimento dell’Invalidità civile è la pensione di invalidità. In realtà non esiste una singola “pensione di invalidità civile,” ma piuttosto diverse tipologie di pensioni, ciascuna con le proprie caratteristiche.

Le due principali prestazione raggruppate sotto il nome generico di “pensione di invalidità civile” sono: la Pensione di inabilità agli invalidi civili e l’Assegno mensile di assistenza. Inoltre, ci sono anche altri sostegni economici destinati a categorie specifiche di persone disabili, come la pensione ai sordi.

Inoltre, le pensioni di invalidità non spettano a tutti e richiedono requisiti legati al reddito e al grado di disabilità che ora vedremo meglio.

Quali sono i requisiti per ottenere la pensione di invalidità?

La Pensione di inabilità agli invalidi civili è prevista per le persone di età compresa tra 18 e 67 anni, che presentano una disabilità permanente al 100% e hanno un reddito annuo massimo di 17.920 euro nel 2023.

L’importo mensile di questa prestazione per l’anno 2023 è di 313,91 euro, pagato in 13 mensilità. Inoltre, chi percepisce la Pensione di inabilità ha diritto all’incremento al milione, che rappresenta un aumento sociale previsto per gli invalidi totali con un certo reddito e che può portare la pensione a un massimo di 660,79 euro.

L’Assegno mensile di assistenza, d’altra parte, è rivolto alle persone di età compresa tra 18 e 67 anni che non lavorano e che presentano una riduzione parziale della capacità lavorativa, situata tra il 74% e il 99%.

Per ottenere questa prestazione, è necessario avere un reddito personale annuo massimo di 5.391,88 euro. L’importo dell’Assegno mensile di assistenza è anch’esso di 313,91 euro al mese, pagato in 13 mensilità, ma non prevede l’incremento al milione.

Tabella con importi e requisiti delle pensioni di invalidità

Di seguito è riportata una tabella che mostra gli importi delle diverse pensioni di invalidità per l’anno 2023 insieme ai limiti di reddito necessari per avere accesso ad alcune di esse:

PrestazioneImporto mensileLimiti di reddito
Pensione ciechi civili assoluti339,48 euro17.920,00 euro
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)313,91 euro17.920,00 euro
Pensione ciechi civili parziali313,91 euro17.920,00 euro
Pensione invalidi civili totali313,91 euro17.920,00 euro
Pensione sordi313,91 euro17.920,00 euro
Assegno mensile invalidi civili parziali313,91 euro 5.391,88 euro
Indennità mensile frequenza minori313,91 euro 5.391,88 euro
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti959,21 euroNessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali527,16 euroNessuno
Indennità comunicazione sordi261,11 euroNessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti217,64 euroNessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major563,74 euroNessuno

FAQ: domande frequenti sull’Invalidità civile

Come è composta la Commissione per la visita di Invalidità?

La Commissione per la visita di invalidità è costituita da:

Della Commissione fa parte anche un operatore socio-sanitario, quindi un assistente sociale, anche in questo caso però solo per gli accertamenti delle leggi 104/92 e 68/99.

Cosa posso fare se dopo la visita di Invalidità il giudizio della Commissione medica non mi soddisfa?

Se non ti viene riconosciuta alcuna disabilità o riduzione della capacità lavorativa, oppure se ti viene riconosciuta in misura minore rispetto alle aspettative, puoi proporre ricorso contro il verbale della Commissione medica.

Quanto costa la domanda per l’Invalidità civile?

Il decreto ministeriale 12 gennaio 2012 ha stabilito che la procedura per la domanda di invalidità debba essere gratuita e che quindi il certificato emesso da un medico specialista ospedaliero debba essere rilasciato senza la richiesta di alcun compenso.

Come faccio ad annullare una domanda di Invalidità già inviata all’INPS?

Non è possibile annullare un certificato telematico già inviato. Se ti rendi conto solo dopo l’invio della domanda che ci sono degli errori nella compilazione del certificato medico introduttivo, basta fare un altro certificato e la domanda si aggancia al numero di protocollo (codice univoco) del nuovo. In questo caso, il vecchio certificato, quello sbagliato, resta comunque nel sistema telematico dell’INPS, ma non viene in alcun modo preso in considerazione.

Posso richiedere la visita di Invalidità a domicilio?

Sì, se sei allettato o le tue condizioni di salute non ti consentono di muoverti da casa, puoi richiedere la visita di invalidità a domicilio.

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