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Perdita diritto casa popolare: quando dire addio

Parliamo di quali circostanze portano alla perdita del diritto alla casa popolare e se in alcune di queste puoi rimediare alla perdita.

di Romina Cardia

Luglio 2023

Quando si ha la perdita del diritto alla casa popolare? Una volta che perdo la casa popolare non posso più riaverla indietro? (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Perdita del diritto alla casa popolare

I motivi della perdita

La perdita del diritto alla casa popolare può avvenire per i seguenti motivi:

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Conseguenze della perdita del diritto

Lo sfratto per morosità

Lo sfratto dalle case popolari è una procedura che può verificarsi non solo per morosità, ovvero se non paghi il canone concordato, ma anche nel caso in cui non rispetti le norme condominiali o del codice civile, oppure quando i requisiti sono falsi o non corrispondono più a quelli richiesti per avere diritto alla casa.

In questi casi il contratto tra l’assegnatario (tu) e l’ente gestore delle case popolari si risolve di diritto e quest’ultimo può agire direttamente per il rilascio dell’immobile.

Nel caso dello sfratto per morosità, invece, l’ente proprietario dell’immobile deve presentare ricorso al presidente del tribunale. Al ricorso deve essere allegata una dichiarazione del presidente dell’ente creditore, attestante la morosità dell’inquilino.

Scopri in quali casi può avvenire lo sfratto categorie protette e cosa dice la normativa in merito a tale situazione.

I tempi del ricorso per lo sfratto

Il giudice successivamente provvederà a notificare un’ingiunzione di pagamento all’inquilino, che entro 40 giorni dalla notifica dovrà provvedere al saldo. Se non adempirà al pagamento, lo sfratto diventerà esecutivo.

Anche all’inquilino devono essere inviate le copie del ricorso fatto al giudice e dell’ingiunzione emessa dallo stesso. In questo caso la legge non prevede l’atto di precetto per procedere, a patto che i provvedimenti vengano eseguiti entro 30 giorni dalla notifica del decreto.

Entro 40 giorni dalla notifica, l’inquilino può però fare opposizione davanti al giudice che ha notificato decreto e ingiunzione. La sua opposizione però non comporta la sospensione dell’esecuzione, eccetto casi che il giudice riconosce come gravi. A seconda delle situazioni, può infatti decidere di emettere un nuovo decreto per impedire che quello precedente diventi esecutivo.

È importante sottolineare comunque che alcune modalità di sfratto, oppure di decadenza dell’assegnazione della casa popolare, possono differire in base a specifiche normative regionali.

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Perdita del diritto alla casa popolare
Perdita diritto casa popolare: quando dire addio

FAQ (domande e risposte)

Come vengono assegnate le case popolari?

Le case popolari vengono assegnate attraverso un processo di valutazione che tiene conto di diversi fattori. Innanzitutto, le richieste vengono valutate in base alla situazione economica e sociale dei richiedenti. Vengono prese in considerazione anche le dimensioni della famiglia e la presenza di eventuali persone disabili o anziane. Inoltre, viene data priorità a coloro che si trovano in situazioni di particolare disagio economico, come persone senza fissa dimora o vittime di calamità naturali. Il sistema di assegnazione delle case popolari è gestito dalle autorità competenti, che seguono procedure e criteri stabiliti per garantire una distribuzione equa e trasparente.

Quali sono i requisiti per l’assegnazione delle case popolari?

Per poter richiedere l’assegnazione di una casa popolare, è necessario soddisfare determinati requisiti. Innanzitutto, occorre essere cittadini italiani o cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno. Inoltre, è richiesto un limite massimo di reddito familiare, che varia a seconda della zona geografica e del numero di componenti del nucleo familiare, che solitamente è di 20.000 euro.

Quali documenti devo presentare con la richiesta per la casa popolare?

Per presentare la richiesta di una casa popolare, è necessario compilare un modulo specifico e allegare alcuni documenti. Di solito è necessario presentare:

  1. Documento di identità valido dei membri del nucleo familiare.
  2. Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare.
  3. Certificato di residenza o autocertificazione di residenza.
  4. Dichiarazione sostitutiva di certificazione del reddito (ISEE) dell’intero nucleo familiare.
  5. Eventuali documenti aggiuntivi richiesti dalle autorità locali, come ad esempio la dichiarazione di separazione o divorzio.

Tuttavia, è importante verificare con le autorità locali quali documenti specifici siano richiesti nel proprio caso, poiché potrebbero esserci delle variazioni a livello regionale o comunale.

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