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Perdite di memoria, devo preoccuparmi?

Dimentico continuamente le cose, non so che mi succede, ho un problema?

Spesso ci è capitato di provare quelle stranissime sensazioni di buio totale, black out:

 “Che stavo facendo?”

“Perché sono venuto in questa stanza?”

“Dove ho messo le chiavi?”

 “Ho chiuso la macchina?”

Capita a tutti di dimenticare qualcosa nella nostra quotidianità: un appuntamento, un viso, un nome o di comprare qualcosa al supermercato .

 Ma come facciamo a sapere se si tratta di un disturbo o di semplici dimenticanze?

Il ruolo della memoria

La memoria è la capacità di acquisire, ritenere e rievocare al momento opportuno le informazioni necessarie, serve a prendere decisioni, a ragionare su questioni più o meno importanti, a valutare situazioni di pericolo o di spinte all’azione in quelle occasioni uniche da non farsi sfuggire.

Ma quello che non tutti sanno è che la Memoria è costantemente condizionata dalle nostre Emozioni e alcuni stati emotivi possono modificarla. 

Attraverso un meccanismo prioritario, le emozioni evidenziano le informazioni di cui abbiamo bisogno nel qui ed ora e lavorano secondo una strategia economica per evitare il sovraccarico del sistema. (The Somatic marker hypotesis, Bachara & Damasio , 2004)

Esistono infatti diversi tipi di memoria: semantica, episodica, procedurale, a breve e lungo termine , motoria , ecoica , visiva , uditiva , tattile etc.. tutte rispondono a diverse necessità , tutte preziose e uniche . Permettetemi di sottolineare come il cervello umano sia un luogo assolutamente affascinare e ricco di sorprese e mistero.

Da cosa dipendono le perdite di memoria?

La nostra memoria lavora sempre, ma finisce anche per abituarsi alla routine, se la routine cambia, le nuove conoscenze fanno sì che quelle vecchie vengano prese meno in considerazione da parte del cervello.

Le perdite di memoria possono dipendere da diversi fattori che riguardano

  • Stress,
  • Disturbi dell’umore come la depressione,
  • Menopausa
  •  Aubuso di Alcool
  • Colesterolo alto ,
  •  Traumi cranici,
  • Malattie con ipertensione
  • Disturbi della ghiandola tiroidea
  • Disturbi dell’attenzione
  • Malattie neurodegenerative
  • Uso di sostanze e di alcuni farmaci

Quando dobbiamo iniziare a preoccuparci?

Esistono alcuni segnali che possono indicarci la presenza di un disturbo mnestico

  • Perdersi o sentirsi confusi quando si realizzano percorsi abituali o si passeggia in luoghi familiari.
  • Avere difficoltà nell’apprendere nuove parole, a scrivere o a leggere.
  • Avere difficoltà nel realizzare compiti con cui prima avevamo grande familiarità
  • Sperimentare confusione sul tempo e sul luogo
  • Se il nostro cervello ricorre spesso alla memoria a lungo termine e a situazioni lontane nel tempo
  • Avere bruschi cambiamenti di personalità e umore
  • Non essere più in grado di risolvere problemi o prendere decisioni che siamo soliti fare.
  • Non ricordare nulla dei luoghi o delle azioni da poco realizzati

Se hai dubbi…

Una valutazione del disturbo mnestico può essere fatta solo da un Neuropsicologo clinico che possa discriminare una patologia con delle normali dimenticanze, in assenza di altre disfunzioni sopra citate, dovute soprattutto allo stress o ad un basso tono dell’umore.

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