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Permessi 104 per due fratelli: come fare

Come chiedere i permessi con Legge 104 per due fratelli? Ecco cosa è cambiato senza referente unico e cosa sapere.

di Carmine Roca

Giugno 2024

Come chiedere i permessi con Legge 104 per due fratelli? Ne parliamo in questo articolo (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Permessi Legge 104 senza referente unico: cosa è cambiato?

L’uscita di scena del referente unico dell’assistenza di una persona con disabilità ha segnato il cambiamento in tema di permessi retribuiti con Legge 104 (decreto legislativo numero 105 del 2022).

E’ stato riformulato il vecchio articolo 33 della Legge 104 che riconosceva l’agevolazione lavorativa a un solo lavoratore o a una sola lavoratrice dipendente caregiver del coniuge o di un familiare in situazione di disabilità grave.

L’unica eccezione fornita dall’articolo 33 della Legge 104 era rivolta ai genitori di un figlio o una figlia con disabilità grave, ai quali era riconosciuto un ruolo particolare nella cura, alternandosi nell’assistenza.

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Permessi Legge 104 a due fratelli: è possibile?

Dal 2022, i permessi retribuiti con Legge 104 possono essere riconosciuti, su richiesta, a più soggetti tra quelli aventi diritto, ovvero genitori, fratelli o sorelle, coniuge, parte dell’unione civile o convivente di fatto, a patto che vengano usufruiti alternativamente tra loro.

I giorni di permesso, infatti, continuano a essere non più di 3, regolarmente retribuiti e fruibili anche in ore. I due caregiver si divideranno i giorni di permesso per l’assistenza allo stesso familiare con disabilità grave.

Infatti, avere più caregiver che si alternano nell’assistenza non significa poter moltiplicare i giorni di permesso: due caregiver avranno sempre 3 giorni totali di permessi e non 6 giorni, come si potrebbe, erroneamente, credere.

Rispondiamo, quindi, alla domanda di apertura: sì, due fratelli possono richiedere i permessi retributivi con Legge 104 per assistere lo stesso genitore o familiare con disabilità grave.

Come chiedere i permessi con Legge 104 per due fratelli?

Per ottenere i permessi retribuiti sono necessari alcuni requisiti fondamentali (sia per la persona con disabilità, sia per il familiare che lo assiste):

Per questo ultimo punto ci sono delle eccezioni, che consentono al caregiver di continuare a usufruire dei permessi retribuiti, ovvero:

Per ciò che concerne la richiesta di due fratelli per i permessi con Legge 104, l’INPS ha chiarito che, al fine di valutare la concessione dei benefici in argomento, deve essere allegata alla domanda da parte di ogni richiedente (circolare INPS numero 39 del 2023).

Il provvedimento di autorizzazione, che i due fratelli dovranno inviare all’INPS e ai propri datori di lavoro, dovrà precisare che la domanda è stata accolta nel limite massimo complessivo di giorni mensili, fruibili alternativamente tra tutti coloro che hanno diritto a prestare assistenza al disabile.

Come chiedere i permessi con Legge 104 per due fratelli
Come chiedere i permessi con Legge 104 per due fratelli: in foto due genitori anziani e due figli.

Faq sui permessi Legge 104

I permessi con Legge 104 maturano in cassa integrazione?

Soltanto quando il lavoratore è in cassa integrazione a orario ridotto. Ovvero quando il lavoratore è sospeso solo per alcune ore al giorno o in alcuni giorni della settimana.

Non maturano e non si ha diritto ai permessi con Legge 104 quando si è in cassa integrazione a zero ore, ovvero quando il lavoratore è messo a riposo per tutto il mese lavorativo.

È possibile godere di permessi con Legge 104 durante il periodo di prova?

Sì, è consentito fruire dei permessi con Legge 104 durante il periodo di prova. Significa che il lavoratore in prova ha diritto ai permessi retribuiti e può assentarsi per prestare assistenza al coniuge o al familiare con disabilità grave.

Niente rischio licenziamento, quindi. Il periodo di prova può essere prolungato anche in caso di fruizione dei permessi con Legge 104.

Basta un abuso con i permessi 104 per essere licenziati?

Sì, secondo una sentenza della Corte di Cassazione (la numero 17102 del 2021), basta un episodio negativo per giustificare il licenziamento. Per la legge, dunque, non serve che il lavoratore con disabilità o il caregiver reiteri il comportamento sbagliato: ne basta uno per ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia con il datore di lavoro.

I permessi con Legge 104 valgono ai fini previdenziali?

Sì, perché i periodi di assenza da lavoro per l’assistenza a familiari con handicap grave, come permessi retribuiti congedo straordinario, sono coperti da contribuzione figurativa e sono validi ai fini pensionistici, sia per il diritto, che per la misura dell’assegno.

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