Permessi Legge 104, ne hanno diritto i braccianti agricoli?

Permessi Legge 104, ne hanno diritto i braccianti agricoli? Il dubbio è legittimo, anche per sono esclusi dal beneficio i lavoratori agricoli a giornata. Vediamo cosa dispone la legge, cosa viene chiarito dalle circolari Inps e quali sono i diritti dei braccianti che hanno un contratto della durata di almeno un mese.

6' di lettura

Permessi Legge 104, ci chiediamo in questo articolo se ne hanno diritto anche i braccianti agricoli o se sono esclusi da questo beneficio. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Direte, e per quale motivo un diritto che è riconosciuto a tutti i dipendenti per assistere un familiare con disabilità grave non dovrebbe invece essere concesso a un bracciante agricolo?

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Permessi Legge 104: chi non ha diritto

La questione si pone anche perché tra i requisiti previsti dalla Legge 104, ci sono alcune categorie di lavoratori dipendenti che non rientrano tra i beneficiari.

Ve le elenchiamo:

  • i lavoratori a domicilio (Circolare Inps numero 80 del 1995, punto 4);
  • gli addetti ai lavoro domestici e familiari (Circolare Inps numero 80 del 1995, punto 4);
  • i lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata, né per se stessi né in qualità di genitori o familiari (circolare Inps numero 133 del 2000 punto 3.3);
  • i lavoratori autonomi
  • i lavoratori parasubordinati

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Permessi Legge 104: cosa dice l’Inps

Vediamo cosa dice per intero la circolare Inps che fa riferimento ai braccianti anche perché nel corpo del testo c’è anche la risposta alla domanda di questo articolo:

«In merito ai lavoratori agricoli a tempo determinato, nel confermare in via generale quanto previsto dalla circ. 80/95 (par. 5) circa la impossibilità della materiale fruizione di giorni di permesso per se stessi, quali portatori di handicap, o per i figli o i familiari handicappati, quando si tratta di lavoratori agricoli occupati “a giornata”, si precisa che il riconoscimento dei giorni di permesso è possibile, invece, quando detti lavoratori sono occupati con contratto stagionale di durata pari almeno ad un mese, con previsione di attività lavorativa per 6 (o 5 giorni se viene effettuata “settimana corta”) alla settimana. Tale possibilità è comunque da escludere per le frazioni di mese, vale a dire per i mesi in cui l’attività viene svolta solo per alcuni giorni».

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Permessi Legge 104: il diritto dei braccianti agricoli

E quindi, i permessi non sono possibili quando un bracciante agricolo è «occupato a giornata», che ha anche una sua logica: se si tratta di un lavoro a chiamata, o quasi, è impossibile determinare un diritto che viene concesso per lavoratori che sono impegnati per un periodo decisamente più lungo. Significa anche che il lavoratore in questione ha la possibilità di gestire l’accudimento del familiare con disabilità.

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Ma la risposta alla domanda che ci siamo posti (Permessi Legge 104, ne hanno diritto i braccianti agricoli) arriva poco dopo: «Il riconoscimento dei giorni di permesso è possibile quando i braccianti agricoli sono impegnati in un contratto stagionale che duri almeno un mese e una settimana lavorativa di 5, 6 giorni».

Ovvero come per tutti gli altri lavoratori.

A maggior ragione se il contratto è più lungo (esempio, 3 mesi) o a tempo indeterminato.

Permessi Legge 104: cosa sono

Ricordiamo in sintesi cosa sono i giorni di permesso retribuito con la legge 104, chi ne ha diritto e come è possibile la fruizione.

I permessi retribuiti sono una delle misure più note della Legge 104.

Consentono di astenersi dal lavoro e di essere retribuiti (sulla base della retribuzione che si riceve). I periodi di assenza vengono coperti ai fini pensionistici con una contribuzione figurativa.

Permessi Legge 104: requisiti

I permessi sono riconosciuti solo ad alcune persone e in presenza di determinati requisiti:

  • le persone con disabilità grave;
  • i familiari della persona con disabilità grave (coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, genitori biologici o adottivi);
  • i parenti o gli affini entro il secondo grado;
  • in casi eccezionali viene estesa ai parenti al terzo grado se i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano compiuto i 65 anni di età o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

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Permessi Legge 104: cosa spetta

Il lavoratore con disabilità grave può beneficiare, alternativamente, di:

  • 2 ore di permesso giornaliero;
  • 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore).

I genitori biologici, adottivi o affidatari della persona con disabilità grave possono ottenere dei permessi anche in relazione all’età del figlio. Se ha meno di 3 anni possono beneficiare alternativamente:

  • di 2 ore di permesso giornaliero (se l’orario di lavoro è di 6 ore, se è meno è prevista un’ora di permesso retribuito);
  • di 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
  • prolungamento del congedo parentale (con il prolungamento del congedo parentale si ha diritto a una indennità che è pari al 30% della retribuzione per l’intero periodo di congedo).

Se invece il figlio in condizioni di disabilità grave ha tra i 3 e i 12 anni:

  • 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
  • prolungamento del congedo parentale.

E invece, il coniuge (o parte dell’unione civile o convivente di fatto), i parenti o gli affini di persone con disabilità grave e i genitori biologici, adottivi o affidatari di ragazzi con disabilità maggiori di 12 anni, possono usufruire;

  • 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.

Permessi Legge 104: quando sono riconosciuti

Per ottenere i permessi retribuiti sono necessari alcuni requisiti fondamentali (sia per la persona con disabilità, sia per il familiare che lo assiste):

  • lo stato di handicap in situazione di gravità (articolo 3, comma 3 della legge 104), che deve essere certificato dalla Commissione Medica;
  • essere lavoratori dipendenti (non possono usufruirne: gli autonomi, i parasubordinati, gli addetti ai lavori domestici e gli agricoli se occupati a giornata);
  • la persona con disabilità non deve essere ricoverata a tempo pieno in una struttura sanitaria.

Il diritto a fruire dei permessi retribuiti con la Legge 104 spetta a un solo lavoratore dipendente.

L’unica eccezione riguarda le persone con un figlio disabile, in quel caso i permessi sono riconosciuti a entrambi i genitori, ma solo a condizione che siano entrambi dipendenti e ne fruiscano alternativamente.

Permessi Legge 104: la domanda

Per ottenere i permessi retribuiti con la Legge 104 è necessario inviare una domanda via web all’Inps. Si deve compilare il modello cod SR08. In questo modo:

  • accedendo tramite Spid o Pin al portale internet dell’Inps cliccando sul servizio “Invio Online di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
  • facendosi aiutare da intermediari abilitati come i Patronati;
  • contattando telefonicamente il Contact Center Multicanale al numero verde 803164 chiamando da telefono fisso e il numero 06164164 da cellulare.

A corredo della domanda è indispensabile presentare la certificazione del medico di base, il verbale dalla commissione Asl o quella provvisoria se necessario.

La domanda per ottenere i permessi va inviata per conoscenza anche al datore di lavoro.

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