Permessi Legge 104. I permessi – insieme alle agevolazioni – sono uno dei punti chiave della Legge 104, una possibilità che viene data sia ai lavoratori con disabilità, sia ai dipendenti che devono assistere familiari in età avanzata o disabili. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
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I permessi sono retribuiti e coprono ai fini della pensione la contribuzione figurativa. Consentono a chi ne ha diritto di astenersi dal lavoro con maggiore tranquillità.
Permessi Legge 104: requisiti
Questa agevolazione, i permessi Legge 104, appunto, sono riconosciuti solo a chi risponde a determinati requisiti:
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- la persona per la quale è stata riconosciuta la 104 deve avere una disabilità grave;
- ne possono beneficiare i familiari del disabile in situazione di gravità (coniuge, genitori biologici o adottivi);
- parenti o affini entro in secondo grado della persona con una disabilità grave;
- il diritto ai permessi Legge 104 può essere esteso ai parenti al terzo grado se i genitori o il coniuge della persona disabile in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età o siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (assenti fisicamente o giuridicamente).
Dopo l’entrata in vigore della legge Cirinnà (legge nazionale numero 76, del 2016), è stato possibile equiparare la figura del convivente di fatto e della parte dell’unione civile, a quelle del coniuge, dei parenti e degli affini.
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Permessi Legge 104: giorni o ore
A precisare meglio le norme sui permessi è l’articolo 33 della Legge 104.
E dunque: il lavoratore disabile in situazione di gravità può beneficiare alternativamente:
- 2 ore di permesso giornaliero;
- 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.
Per i genitori (biologici o adottivi) di persone con disabilità grave, possono avere dei permessi in funzione dell’età del figlio.
Se il figlio disabile ha meno di 3 anni:
- 2 ore di permesso giornaliero;
- 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore;
- prolungamento del congedo parentale.
Se il figlio disabile ha tra i 3 e i 12 anni:
- 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore;
- prolungamento del congedo parentale.
Il coniuge (anche se convivente o parte di una unione civile), i parenti e gli affini di persone con una grave disabilità possono usufruire di:
- 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.
Permessi Legge 104: orario di lavoro
I permessi di due ore devono essere considerati in riferimento a un orario lavorativo superiore alle sei ore. Se invece la giornata lavorativa è meno di 6 ore il permesso si riduce a un’ora.
Chi invece usufruisce del congedo parentale ha diritto a una indennità pari al 30% della retribuzione per l’intero periodo di congedo.

Permessi Legge 104: stato di handicap
Per ottenere il beneficio dei permessi bisogna rientrare in alcuni requisiti fondamentali. E questo vale sia nel caso la richiesta di permessi sia fatta dallo stesso disabile, sia da chi eventualmente lo assiste.
E quindi sarà necessario:
- lo stato di handicap in situazione dei gravità (ex articolo 3 comma 3 della legge 104 del 1992), l deve essere certificato dalla commissione medica dell’Asl competente;
- essere lavoratori dipendenti;
- che il disabile sia ricoverato a tempo pieno in una struttura sanitaria.
Permessi Legge 104: un disabile, un lavoratore
I permessi Legge 104 sono riconosciuti solo a un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona disabile.
L’unica eccezione riguarda i genitori con un figlio disabile. In questo caso i permessi sono riconosciuti a entrambi i genitori. Ma a questa condizione: devono usufruirne alternativamente.
Permessi Legge 104: se si assitono più disabili
Se un lavoratore si ritrova a dover assistere allo stesso tempo più persone disabili in situazione di gravità, può usufruire di più permessi, ma solo «a condizione che il familiare da assistere sia il coniuge o la parte dell’unione civile o convivente di fatto o un parente o un affine entro il primo grado o entro il secondo grado, qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto della persona disabile in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (articolo 33 comma 3 Legge 104/92 – circolare Inps numero 32/2012)».
Permessi Legge 104: domanda
Vediamo ora come si chiedono i permessi Legge 104 e qual è la documentazione che bisogna presentare.
Proprio come per ottenere i benefici della legge 104 anche per i permessi bisogna presentare una domanda all’Inps (per via telematica). È necessario compilare il modello codice SR08.
È possibile eseguire la procedura in questi modi:
- accedendo autonomamente tramite Spid o Pin alla piattaforma internet dell’Inps cliccando sul portale, servizio di “invio OnLine di Domanda di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
- affidandosi al intermediari abilitati, come i Patronati;
- contattando telefonicamente il Contact Center Multicanale al numero verde 803164 (chiamando da telefoni fisso) e il numero 06164164 da cellulare.
Alla domanda deve essere allegata la certificazione del medico di base che attesta la grave disabilità e quella che è stata rilasciata dalla commissione Asl competente.
Per avere i permessi retribuiti una copia della domanda deve essere inviata, per conoscenza, anche al datore di lavoro.