Permessi Legge 104, come funzionano e quali sono

Permessi Legge 104, come funzionano e quali sono: quando e come possono essere utilizzati, a chi vengono concessi e come presentare la domanda. Una piccola guida su questo beneficio legato alla Legge 104.

5' di lettura

Permessi Legge 104. I permessi – insieme alle agevolazioni – sono uno dei punti chiave della Legge 104, una possibilità che viene data sia ai lavoratori con disabilità (per cure, visite, riposi aggiuntivi), sia ai dipendenti che devono assistere familiari in età avanzata o disabili.

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I permessi sono retribuiti e coprono ai fini della pensione la contribuzione figurativa. Consentono a chi ne ha diritto di astenersi dal lavoro con maggiore tranquillità.

Permessi Legge 104: requisiti

Questa agevolazione, i permessi Legge 104, appunto, sono riconosciuti solo a chi risponde a determinati requisiti:

  • la persona per la quale è stata riconosciuta la 104 deve avere una disabilità grave;
  • ne possono beneficiare i familiari del disabile in situazione di gravità (coniuge, genitori biologici o adottivi);
  • parenti o affini entro in secondo grado della persona con una disabilità grave;
  • il diritto ai permessi Legge 104 può essere esteso ai parenti al terzo grado se i genitori o il coniuge della persona disabile in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età o siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (assenti fisicamente o giuridicamente).

Dopo l’entrata in vigore della legge Cirinnà (legge nazionale numero 76, del 2016), è stato possibile equiparare la figura del convivente di fatto e della parte dell’unione civile, a quelle del coniuge, dei parenti e degli affini.

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Permessi Legge 104: giorni o ore

A precisare meglio le norme sui permessi è l’articolo 33 della Legge 104.

E dunque: il lavoratore disabile in situazione di gravità può beneficiare alternativamente:

  • 2 ore di permesso giornaliero;
  • 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.

Per i genitori (biologici o adottivi) di persone con disabilità grave, possono avere dei permessi in funzione dell’età del figlio.

Se il figlio disabile ha meno di 3 anni:

  • 2 ore di permesso giornaliero;
  • 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore;
  • prolungamento del congedo parentale.

Se il figlio disabile ha tra i 3 e i 12 anni:

  • 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore;
  • prolungamento del congedo parentale.

Il coniuge (anche se convivente o parte di una unione civile), i parenti e gli affini di persone con una grave disabilità possono usufruire di:

  • 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.

Permessi Legge 104: orario di lavoro

I permessi di due ore devono essere considerati in riferimento a un orario lavorativo superiore alle sei ore. Se invece la giornata lavorativa è meno di 6 ore il permesso si riduce a un’ora.

Chi invece usufruisce del congedo parentale ha diritto a una indennità pari al 30% della retribuzione per l’intero periodo di congedo.

Permessi Legge 104: stato di handicap

Per ottenere il beneficio dei permessi bisogna rientrare in alcuni requisiti fondamentali. E questo vale sia nel caso la richiesta di permessi sia fatta dallo stesso disabile, sia da chi eventualmente lo assiste.

E quindi sarà necessario:

  • lo stato di handicap in situazione dei gravità (ex articolo 3 comma 3 della legge 104 del 1992), l deve essere certificato dalla commissione medica dell’Asl competente;
  • essere lavoratori dipendenti;
  • che il disabile sia ricoverato a tempo pieno in una struttura sanitaria.

Permessi Legge 104: un disabile, un lavoratore

I permessi Legge 104 sono riconosciuti solo a un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona disabile.

L’unica eccezione riguarda i genitori con un figlio disabile. In questo caso i permessi sono riconosciuti a entrambi i genitori. Ma a questa condizione: devono usufruirne alternativamente.

Permessi Legge 104: se si assitono più disabili

Se un lavoratore si ritrova a dover assistere allo stesso tempo più persone disabili in situazione di gravità, può usufruire di più permessi, ma solo «a condizione che il familiare da assistere sia il coniuge o la parte dell’unione civile o convivente di fatto o un parente o un affine entro il primo grado o entro il secondo grado, qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto della persona disabile in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (articolo 33 comma 3 Legge 104/92 – circolare Inps numero 32/2012)».

Permessi Legge 104: domanda

Vediamo ora come si chiedono i permessi Legge 104 e qual è la documentazione che bisogna presentare.

Proprio come per ottenere i benefici della legge 104 anche per i permessi bisogna presentare una domanda all’Inps (per via telematica). È necessario compilare il modello codice SR08.

È possibile eseguire la procedura in questi modi:

  • accedendo autonomamente tramite Spid o Pin alla piattaforma internet dell’Inps cliccando sul portale, servizio di “invio OnLine di Domanda di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
  • affidandosi al intermediari abilitati, come i Patronati;
  • contattando telefonicamente il Contact Center Multicanale al numero verde 803164 (chiamando da telefoni fisso) e il numero 06164164 da cellulare.

Alla domanda deve essere allegata la certificazione del medico di base che attesta la grave disabilità e quella che è stata rilasciata dalla commissione Asl competente.

Per avere i permessi retribuiti una copia della domanda deve essere inviata, per conoscenza, anche al datore di lavoro.

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