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Permessi per malattia dei figli, ora spettano 10 giorni in più fino a 14 anni: ecco a chi

Dal 2026 i genitori potranno contare su un’estensione dei permessi per malattia dei figli, fino a 14 anni, con regole più chiare e maggior tutela del lavoro e della famiglia.

di Romina Cardia

Gennaio 2026

Nel nuovo anno arrivano novità importanti per le famiglie italiane: i permessi per malattia dei figli si allungano di 10 giorni per ciascun genitore e l’età dei figli coperta dalla misura sale fino a 14 anni. Questo significa maggiore flessibilità e supporto per affrontare malattie improvvise o visite mediche urgenti, senza perdere la retribuzione - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.

Permessi per malattia dei figli: cosa cambia e come funziona

La novità principale riguarda proprio i permessi per malattia dei figli, che fino al 2025 erano riconosciuti solo fino ai 12 anni. Dal 2026, ogni genitore può usufruire di 10 giorni aggiuntivi all’anno, da utilizzare in caso di malattia dei figli fino ai 14 anni. Questa estensione interessa sia i lavoratori del settore pubblico sia quelli privati e rappresenta una risposta concreta alle difficoltà che molti genitori incontrano quando i bambini si ammalano.

I permessi non sono obbligatoriamente consecutivi e possono essere frazionati a seconda delle necessità, consentendo così ai genitori di gestire al meglio il lavoro e la famiglia. È fondamentale che la richiesta sia presentata con un congruo preavviso al datore di lavoro, e, se richiesto, corredata da un certificato medico che attesti la malattia del bambino. Questo garantisce che i giorni vengano riconosciuti correttamente, senza riduzioni salariali o problemi burocratici.

Chi ha diritto ai permessi per malattia dei figli

I permessi per malattia dei figli spettano ai genitori naturali, adottivi o affidatari, ai genitori conviventi e a chi esercita la patria potestà. In caso di genitori separati, ciascuno mantiene il diritto ai propri giorni, garantendo una gestione equa tra le famiglie separate. La legge sottolinea che i permessi sono individuali e non cumulabili tra i genitori: ognuno può utilizzarli autonomamente per il proprio figlio.

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Per i bambini con patologie croniche o disabilità, la normativa prevede ulteriori tutele. I genitori possono richiedere permessi flessibili o ulteriori giorni di assenza, in modo da garantire le cure necessarie e la continuità assistenziale. Questo rende il sistema più inclusivo e attento alle esigenze reali delle famiglie più fragili.

Retribuzione e tutela economica durante i permessi

Un aspetto fondamentale dei permessi per malattia dei figli è che durante l’assenza dal lavoro i genitori percepiscono la normale retribuzione. Questa tutela economica vale sia per i dipendenti pubblici sia per quelli privati, anche se le modalità di richiesta possono variare da azienda ad azienda. L’obiettivo è garantire che la necessità di assistere un figlio malato non diventi un peso economico per le famiglie.

Per ottenere il riconoscimento dei permessi, è importante rispettare le procedure aziendali, comunicare tempestivamente l’assenza e fornire eventuali certificati medici. Solo così si evita che i giorni vengano contestati o che si verifichino trattenute sulla busta paga. Questo permette ai genitori di organizzare con tranquillità le cure dei figli senza preoccupazioni finanziarie.

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Permessi per malattia dei figli, ora spettano 10 giorni in più fino a 14 anni: ecco a chi

Come richiedere i permessi per malattia dei figli

La richiesta dei permessi per malattia dei figli deve essere formalizzata attraverso i canali previsti dall’azienda, che possono includere moduli interni, e-mail o portali digitali dedicati. Nei settori pubblici, le procedure sono spesso semplificate e gestibili online. È essenziale indicare chiaramente la durata prevista dell’assenza e allegare eventuali certificati medici.

Il rispetto delle procedure è determinante per evitare ritardi o problemi nella concessione dei permessi. Essere precisi nella comunicazione e fornire tutta la documentazione necessaria consente al datore di lavoro di approvare rapidamente le assenze e garantire al genitore la regolare retribuzione.

Perché questa misura è un passo avanti per le famiglie

L’allungamento dei permessi per malattia dei figli fino ai 14 anni è un cambiamento importante per conciliare lavoro e vita familiare. Spesso i genitori si trovano a dover gestire malattie stagionali, visite mediche o ricoveri improvvisi, senza poter contare su giorni di assenza sufficienti. Ora, con 10 giorni in più, le famiglie hanno maggiore flessibilità e sicurezza.

Questa misura non solo tutela i genitori, ma valorizza anche il ruolo della famiglia nella cura dei bambini. Permette ai genitori di essere presenti nei momenti più delicati della vita dei figli senza sacrificare il reddito, migliorando il benessere complessivo delle famiglie italiane.

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