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Permessi retribuiti per assistere il cane o il gatto

Permessi retribuiti per assistere il cane (o il gatto): vediamo se possono essere concessi a chi deve assistere un animale domestico.

di The Wam

Aprile 2022

Permessi retribuiti per assistere il cane o il gatto. Il lavoratore dipendente ha diritto a una serie di permessi retribuiti, tra questi anche quello per assistere un animale domestico. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Questo beneficio è stato equiparato a quelli che già sono fruibili e che sono inseriti nei diversi contratti nazionali di lavoro.

Cosa si può fare durante i permessi legge 104

Permessi retribuiti per assistere il cane o il gatto: quelli più usati

Come sapete i permessi retribuiti consentono ai dipendenti di assentarsi per periodi di tempo (anche ore) e di non perdere la retribuzione. Sono riconosciuti a chi è impegnato in attività lavortative nel pubblico o nel settore privato.

I permessi più utilizzati sono questi:

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Permessi retribuiti per assistere il cane o il gatto: Cassazione

Una sentenza della Cassazione ha affermato il principio che un lavoratore dipendente può avere diritto al permesso retribuito anche quando deve assistere il proprio animale domestico.

Permessi legge 104 con assistenza continua o esclusiva?

La pronuncia dell’Alta Corte riguardava il caso di una dipendente dell’Università La Sapienza che ha chiesto due giorni di permesso per assistere il suo cane che doveva essere sottoposto a un intervento chirurgico. La donna, e questo è un dato importante, vive da sola.

Il datore di lavoro ha risposto di no. La donna si è rivolta alla Lav (Lega antivivisezione) per chiedere una assistenza legale.

Permessi retribuiti per assistere il cane o il gatto: conseguenze penali

Al termine del lungo iter giudiziario la Cassazione ha stabilito che «la non cura di un animale di proprietà implica il reato di maltrattamento di animali». Che era la tesi sostenuta dalla Lav.

E quindi, anche la cura di un animale che vive in famiglia può essere ritenuto un «grave motivo familiare e personale». Il che ne discende il diritto a chiedere e ottenere dei permessi retribuiti.

Del resto chi è tenuto a prendersi cura di un cane o di un gatto (o di qualsiasi altro animale domestico) è responsabile fino a essere penalmente perseguibile.

Permessi con legge 104 e handicap: tutti i documenti

Permessi retribuiti per assistere il cane o il gatto: requisiti

Questo significa che chiunque abbia un animale domestico possa beneficiare di un permesso retribuito per assistere l’animale domestico? Non proprio. Il diritto è sì riconosciuto, ma solo in determinate circostanze.

I requisiti necessari sono questi:

Permessi retribuiti per assistere il cane o il gatto: precedente

Nonostante i requisiti, piuttosto stringenti, la possibilità di beneficiare dei permessi retribuiti per l’assistenza di un animale domestico è decisamente molto importante.

Per tanti cittadini, e ancora di più per chi vive da solo, un cane o un gatto ha un enorme valore affettivo.

Il precedente fissato dalla Cassazione può essere un buon viatico per consentire a chi rientra in quei determinati requisiti di poter chiedere e ottenere dal datore di lavoro dei giorni di permesso retribuito per garantire l’assistenza necessaria.

La sentenza della Cassazione è la numero 15076 del 2018.

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