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Permesso di soggiorno e rinnovo: costi e tempi

Permesso di soggiorno e rinnovo: entro quando va presentata la nuova istanza e quando costa rinnovare il permesso di soggiorno? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

In questo approfondimento vi parleremo di permesso di soggiorno e rinnovo: quali sono i costi e i tempi? (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il permesso di soggiorno?

Il permesso di soggiorno è quel documento rilasciato da un’amministrazione di uno Stato a una persona straniera. Con il permesso di soggiorno, l’individuo può trattenersi nel territorio nazionale per periodi di durata superiore a quelli indicati nel visto.

In Italia, il permesso di soggiorno è disciplinato dal decreto legislativo numero 286 del 25 luglio 1998 e dal relativo regolamento di attuazione (D.P.R. numero 179 del 14 settembre 2011).

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Dove presentare domanda per il permesso di soggiorno?

Presso gli uffici postali possono essere presentate le richieste per le tipologie di permessi-carte di soggiorno indicate di seguito:

Quando viene presentata l’istanza per il permesso di soggiorno presso lo sportello dell’ufficio postale abilitato, lo straniero verrà identificato con passaporto o altro documento equipollente.

L’istanza dovrà essere presentata in busta aperta e non potrà essere esaminata in caso di mancata sottoscrizione da parte dell’interessato.

Le istanze di richiesta di rilascio e rinnovo di tutte le altre tipologie di permesso di soggiorno dovranno essere presentate presso gli Uffici Immigrazione delle Questure, competenti territorialmente.

Chi deve richiedere il permesso di soggiorno?

Il permesso di soggiorno va richiesto dai soggetti extracomunitari per il soggiorno nel territorio italiano per un periodo superiore a 8 giorni, oppure di 90 giorni, se in possesso di un visto d’ingresso per motivi di turismo, affari, visite o studio.

In questo caso, per i soggiorni di breve durata non viene rilasciato un permesso di soggiorno, ma il cittadino straniero extracomunitario è obbligato a comunicare, entro 8 giorni dal suo arrivo in Italia, la sua presenza sul territorio nazionale, all’autorità di frontiera o al questore della provincia in cui si trova.

Chi non deve richiedere il permesso di soggiorno?

Ai cittadini dei Paesi appartenenti all’Unione Europea non è richiesto il permesso di soggiorno, in quanto possessori di cittadinanza europea.

Qual è la durata di un permesso di soggiorno?

Un permesso di soggiorno per motivi di lavoro viene rilasciato a seguito della stipula del contratto di soggiorno.

La sua durata non può essere superiore a:

Permesso di soggiorno e rinnovo: come fare?

Alla scadenza del periodo coperto dal titolo precedente emesso, il permesso di soggiorno può essere rinnovato: al cittadino straniero viene rilasciato un nuovo titolo, dalla durata generalmente non superiore al primo permesso di soggiorno, fatti salvi i diversi termini previsti dal decreto legislativo numero 286 del 1998 (TUI) e del suo regolamento di attuazione.

Alla data della scadenza, ovviamente, dovranno perdurare le condizioni che hanno determinato il rilascio del precedente permesso di soggiorno.

Permesso di soggiorno e rinnovo: eccezioni sulla durata

In seguito al decreto legge numero 20 del 2023 (il cosiddetto decreto Cutro), convertito nella legge numero 50 del 2023, è stato previsto, in fase di rinnovo, che la durata del permesso rinnovato potrà essere al massimo di 3 anni e non più di 2 anni come era in passato.

Ma questo sarà consentito soltanto per i permessi di soggiorno rilasciati per motivi di lavoro subordinato a tempo indeterminato, di lavoro autonomo e per i permessi rilasciati ai familiari ricongiunti.

Permesso di soggiorno e rinnovo: quando va richiesto?

Il rinnovo del permesso di soggiorno va richiesto (tramite gli uffici postali o alla Questura, a seconda dei motivi del rinnovo) almeno 60 giorni prima della scadenza.

Oltre questo termine non scatta un’immediata sanzione: viene considerato irregolare lo straniero con permesso di soggiorno scaduto da più di 60 giorni, senza che abbia richiesto il rinnovo.

Permesso di soggiorno e rinnovo: si può lavorare?

L’art. 5 comma 9-bis del TUI consente al richiedente di poter svolgere temporaneamente attività lavorativa.

Per tutto il periodo necessario all’Amministrazione per portare a termine le procedure di rilascio del permesso di soggiorno, lo straniero può contare sulla piena legittimità del soggiorno e svolgere attività lavorativa.

Permesso di soggiorno e rinnovo: quanto costa?

Quanto costa richiedere un permesso di soggiorno? Per legge, all’atto della presentazione dell’istanza, il cittadino straniero dovrà versare 30,46 euro, come stabilito dal decreto del Ministro dell’interno del 12 ottobre 2005.

Dal 1° gennaio 2006, il permesso di soggiorno è in formato elettronico e non più cartaceo. Il pagamento va effettuato tramite gli appositi bollettini di conto corrente postale premarcati, disponibili presso l’ufficio postale abilitato alla ricezione delle istanze.

Permesso di soggiorno e rinnovo
Permesso di soggiorno e rinnovo: in foto una donna con la bandiera dell’UE sulle spalle e una valigia in mano.

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Se hai intenzione di assumere una badante straniera che non risiede ancora in Italia dovrai rifarti al Decreto Flussi 2023 o comunque a quello che ogni anno viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il Decreto flussi stabilisce che tu debba presentare telematicamente una domanda e, se sei in possesso dei requisiti richiesti, otterrai un nulla osta al lavoro.

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