Pietro Scidurlo
Cultura

Pietro, eroe in carrozzina: così mappo itinerari per viaggiatori

Pietro Scidurlo, con l’associazione “Free Wheels”, mappa itinerari per persone con esigenze specifiche (disabilità di vario tipo).

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3' di lettura

Pietro Scidurlo, per un’errata valutazione al parto, riporta una lesione midollare dorsale incompleta che lo costringe a una vita in carrozzina. Ma non si arrende e così, a 33 anni, intraprende il Cammino di Santiago. Da lì scatta una molla che innesca un percorso interiore culminato nella fondazione della onlus “Free Wheels. Pietro inizia a mappare percorsi per persone con esigenze specifiche. E ha realizzato la guida per il Cammino Francese verso Santiago De Compostela (Santiago Per Tutti, Terre di Mezzo Editore). Abbiamo intervistato Pietro per la nostra rubrica “Uno su mille”.

Pietro Scidurlo, una vita in carrozzina

Pietro, come ti definisci oggi?

Sono un viaggiatore che ha uno scopo: prendo appunti e faccio mappature che possono permettere ad altre persone con esigenze specifiche (disabilità di vario tipo) di affrontare al meglio gli stessi percorsi. Amo praticare attività fisica, ma non mi definisco un atleta. Non rincorro medaglie e non sono animato da un vano spirito di competizione, ma da uno scopo concreto. Le mappature del territorio sono un database di ciò che abbiamo sotto i piedi”.

Il viaggio è una costante della tua vita. Cosa ha rappresentato per te il percorso di Santiago?

“L’ho intrapreso nell’agosto 2012 su suggerimento di Giovanni Baracchetti che pensava potesse essere utile per me. E’ stato molto di più. E’ un viaggio che ti permette di vedere posti e persone così diverse e uniche che finiscono inevitabilmente per segnarti. Inoltre spinge a cementare un profondo spirito di collaborazione. C’è sempre qualcuno pronto a tenderti una mano”.

Pietro Scidurlo, e alcuni amici in carrozzina

Qual è lo scopo della tua associazione?

“Mappiamo percorsi e itinerari per persone che hanno esigenze specifiche. Non solo chi vive in carrozzina. Il nostro è un progetto più ampio che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi di accessibilità e vivibilità dei luoghi per tutti. Con i nostri percorsi offriamo una prospettiva differente: qualunque sia la tua situazione, non vogliamo ti sia pregiudicato qualcosa di prezioso come un viaggio”. (Se questa storia ti è piaciuta, leggi anche l’intervista a Danilo Ragona: imprenditore disabile che produce carrozzine da indossare)

A proposito di barriere architettoniche e vita in carrozzina. Alla luce dei tuoi viaggi, come ti sembra la situazione italiana?

“Oggi, rispetto al passato qualcosa si muove. Ma c’è ancora tanto da fare. Bisogna colmare in primo luogo un gap culturale rispetto a temi come quello dell’accessibilità e dell’integrazione. Ricordo di un viaggio fatto in Costiera amalfitana. Un posto bellissimo. Purtroppo oltre quaranta Strutture d’accoglienza (hotel, b&b, pensioni, ecc…) non erano accessibili a chi si trova su una carrozzina. Non è un attacco alla location specifica, ma una riflessione più ampia: è un peccato che luoghi turistici così famosi e belli non permettano a tutti eguale fruizione. Se poi guardiamo l’argomento dal punto di vista imprenditoriale, è nettamente un errore. E’ dimostrato che un investimento sull’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre ad essere sostenuto da delle agevolazioni statali, è facilmente recuperabile in breve tempo, per poi trasformarsi in un guadagno. Una persona con esigenze specifiche non viaggia quasi mai da sola pertanto, rendendo accessibile la propria struttura, si aumenta il target e il numero delle prenotazioni” (Sulla pagina facebook della Onlus “Free Wheels” trovi tante informazioni sulle loro iniziative e attività benefiche)

Pietro Scidurlo, di Free Wheels oltre le barriere architettoniche

A quale progetto stai lavorando ora con la tua associazione?

“Ora vogliamo mappare un percorso conosciuto come La Via di Francesco per permettere a tutti di vivere l’esperienza Francescana. A rendere possibile questo progetto è stata l’associazione ON che opera nel Parco delle 5 vette”.

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