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Pignoramento conto corrente condominio

Pignoramento del conto corrente del condominio: quando "aggredire" il conto corrente del condominio? Pagano anche i condomini in regola?

di Carmine Roca

Agosto 2023

Come funziona e quando scatta il pignoramento del conto corrente del condominio? (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pignoramento del conto corrente del condominio

E’ possibile pignorare il conto corrente del condominio? Assolutamente sì.

La legge consente ai creditori di procedere al pignoramento del conto corrente del condominio, ma soltanto dopo che hanno “aggredito” i beni personali dei condòmini morosi, evitando di “colpire”, nell’immediatezza, pure i condòmini in regola con i pagamenti.

A disciplinare la limitazione del pignoramento del conto corrente condominiale è il nuovo comma 2 dell’articolo 63, disp att del codice civile.

Su thewam.net abbiamo dedicato degli approfondimenti alle limitazioni del pignoramento della prima casa in presenza di minorenni e al conto corrente in assenza di notifica.

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Pignoramento del conto corrente del condominio: quando è possibile?

La legge obbliga l’amministratore di condominio a comunicare ai creditori (fornitori, manutentori, ditte…) i dati dei condòmini morosi, ovvero di coloro che non hanno pagato le spese condominiali.

In questo modo, il creditore agirebbe direttamente nei confronti del condòmino moroso, prima di muoversi contro i condòmini in regola, se non dopo il tentativo di escussione dei morosi.

Nel caso in cui il tentativo diretto dovesse fallire, il creditore potrà avvalersi, indirettamente, nei confronti dei condòmini in regola, secondo quello che viene definito come obbligo di preventiva escussione dei morosi.

In questo caso, anche il condòmino in regola con i pagamenti ha la sua “fetta” di responsabilità. Non gli si può chiedere l’integrale pagamento del debito, ma solo quello proporzionato alla sua quota di millesimi.

Il creditore, quindi, invierà una domanda cautelare all’amministratore del condominio, per ricevere il nominativo e l’indicazione delle quote millesimali di ogni singolo condòmino – dunque, anche di quelli in regola – per agire nei loro confronti, in qualità di debitori parziari.

A stabilirlo è la sentenza numero 9148 della Cassazione, a Sezioni Unite, dell’8 aprile 2008. In seguito, la legge di riforma del condominio ha modificato l’articolo 63, comma 2, disp att codice civile, che ora prevede una legittimazione del creditore ad agire nei confronti dei condomini in regola con i pagamenti, ma solo dopo l’escussione degli altri condomini morosi.  

Significa che, prima di procedere con il pignoramento del conto corrente condominiale, è necessario che si esaurisca la procedura esecutiva individuale in danno del condomino moroso.

Pignoramento del conto corrente del condominio: doppio danno per i condòmini in regola

Alcune sentenze, però, hanno stabilito che è possibile, per un creditore, aggredire direttamente il conto corrente condominiale.

In questo caso, però, il danno per i condòmini in regola sarebbe doppio, poiché gli unici versamenti sul conto corrente condominiale proverrebbero dalle loro “tasche”.

In più, chi ha già pagato gli oneri sarà chiamato a saldare nuovamente la propria quota, per consentire all’amministratore la gestione ordinaria del condominio.

Con la sentenza del 27 febbraio 2018, il Tribunale di Cagliari ha ritenuto legittimo il pignoramento del conto corrente condominiale da parte della società che gestisce il servizio idrico della città sarda.

Il condominio si era opposto, senza risultato, all’azione esecutiva della società, spiegando che il conto corrente non era pignorabile, come previsto dall’articolo 63 disp att. del codice civile.

Pignoramento del conto corrente del condominio
Pignoramento del conto corrente del condominio: in foto un insieme di palazzi.

Faq sul pignoramento

Quali sono le strategie per evitare il pignoramento?

Evitare il pignoramento dei propri beni non è semplice e richiede la consulenza di un professionista. Tuttavia, alcune opzioni potrebbero includere il pagamento del debito, la negoziazione con il creditore o la richiesta di un piano di rientro.

Chi può avviare una procedura di pignoramento del conto corrente?

Un creditore che ha un credito non soddisfatto nei confronti di un debitore può avviare una procedura di pignoramento del conto corrente. Questo avviene generalmente attraverso un’azione legale o tramite un avvocato.

Posso impedire il pignoramento del mio conto corrente?

È possibile evitare il pignoramento del conto corrente attraverso diverse opzioni. Ad esempio, il pagamento del debito in modo tempestivo, la negoziazione con il creditore per un piano di pagamento rateale, la ricerca di assistenza da un consulente finanziario o un avvocato specializzato in diritto delle esecuzioni.

Posso riattivare il pignoramento del conto corrente se successivamente deposito fondi sul conto?

Se il saldo del conto corrente è vuoto o in negativo, i fondi non vengono bloccati. Tuttavia, eventuali depositi successivi potrebbero essere soggetti a pignoramento, ciò dipende se si è chiuso o meno il procedimento di pignoramento avviato.

Ci sono altre conseguenze se il mio conto corrente è vuoto durante una procedura di pignoramento?

Se il conto corrente è vuoto, non ci saranno conseguenze dirette legate al pignoramento. Tuttavia, è importante affrontare la situazione debitoria e cercare soluzioni per gestire il debito in modo adeguato.

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