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Possono pignorare il conto se non pago il mantenimento?

Possono pignorare il conto se non pago il mantenimento ai figli? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo scopriremo se possono pignorare il conto se non pago il mantenimento ai figli o al coniuge (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Possono pignorare il conto se non pago il mantenimento ai figli?

Nel caso in cui un genitore sia tenuto a versare gli alimenti per i figli e non paghi regolarmente la somma, è possibile per l’altro genitore rivolgersi al tribunale e avviare un procedimento di pignoramento delle somme presenti sul conto corrente del debitore, al fine di ottenere gli importi dovuti.

Il pignoramento del conto corrente rappresenta, infatti, un’azione legittimata da un provvedimento giudiziario che consente a un creditore di sequestrare i fondi presenti sul conto bancario del debitore. Il meccanismo è finalizzato a recuperare i capitali necessari per saldare un debito non onorato nei confronti del creditore, inclusi gli alimenti per i figli.

La misura viene intrapresa dal creditore nel caso in cui il debitore non adempia agli obblighi di pagamento, nonostante abbia ricevuto sollecitazioni e richieste ufficiali.

Il procedimento, ad ogni modo, può essere attuato per svariati tipi di debiti, compresi quelli contratti con banche, istituzioni finanziarie, enti pubblici o fornitori di servizi.

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Si può pignorare il mantenimento ai figli?

Il Codice civile, precisamente all’articolo 545, chiarisce che i crediti per gli alimenti non sono soggetti a pignoramento.

Tuttavia c’è una differenza tra “alimenti” e “mantenimento”, poiché in realtà il “mantenimento” è quello che si deve all’ex coniuge in caso di separazione o divorzio. Gli “alimenti”, invece, si riferiscono al supporto economico fornito ai figli e in quanto tale non è pignorabili.

Si può pignorare il mantenimento al coniuge?

Non esiste un articolo specifico nel Codice civile che affronti direttamente la questione dell’impignorabilità dell’assegno di mantenimento al coniuge. Tuttavia, alcuni giudici hanno esteso la protezione riservata agli alimenti anche al mantenimento, interpretando la legge in modo analogico in base allo scopo dell’assegno: garantire un sostegno finanziario al coniuge in condizioni economiche svantaggiate, frequentemente senza lavoro.

Questa interpretazione mira a sottolineare la continuità nel trattamento delle due forme di sostegno economico, nonostante la loro differente natura legale e le specificità applicative. La priorità rimane quella di assicurare il benessere dei soggetti più vulnerabili, in linea con i principi di solidarietà e assistenza che formano il diritto di famiglia.

Tuttavia, lo ripetiamo, si tratta di un’interpretazione, ma le legge non fa diretto riferimento al mantenimento al coniuge tra i crediti impignorabili.

Quali crediti non possono essere pignorati?

L’articolo 545 del Codice di procedura civile delinea le regole per il pignoramento presso terzi, di cui fa parte il pignoramento del conto corrente, specificando che alcuni tipi di crediti, come gli aiuti e le assistenze fornite dallo stato, non sono soggetti a sequestro. Di seguito, viene fornita la lista dei crediti che, al contrario, possono essere oggetto di pignoramento:

Possono-pignorare-il-conto-se-non-pago-il-mantenimento-ai-figli-codice
L’articolo 545 del Codice di procedura civile.

Quali sono i limiti di pignoramento del conto corrente nel 2024?

In relazione al pignoramento del conto corrente, la legge stabilisce limiti ben definiti sul totale che può essere sottratto, come descritto nell’articolo 545 del Codice di procedura civile.

Più dettagliatamente, la legge determina che una quota pari a tre volte l’importo dell’assegno sociale non può essere oggetto di pignoramento dal saldo del conto.

Per il 2024 il valore dell’assegno sociale è di 534,41 euro, il che significa che la parte del saldo del conto corrente che non può essere sottoposta a pignoramento ammonta a 1603,23 euro. Qualsiasi cifra superiore a questo limite può essere inclusa in un processo di esecuzione forzata.

Esempio pratico di applicazione del limite di pignoramento

Se una persona riceve una notifica di pignoramento per un debito non pagato verso un creditore e il saldo del suo conto corrente è di 2.000 euro al momento della notifica, solo una parte di questa somma sarà utilizzata per ripagare il debito.

In base al limite legale di 1603,23 euro, che rappresenta la quota impignorabile del saldo, dei 2.000 euro disponibili sul conto, solo 396,77 euro (= 2.000 euro – 1603,23 euro) potranno essere effettivamente sottratti e destinati al creditore per il pagamento del debito.

FAQ: Domande frequenti sul pignoramento del conto corrente

Posso riattivare il pignoramento del conto corrente se successivamente deposito fondi sul conto?

Se il saldo del conto corrente è vuoto o in negativo, i fondi non vengono bloccati. Tuttavia, eventuali depositi successivi potrebbero essere soggetti a pignoramento, ciò dipende se si è chiuso o meno il procedimento di pignoramento avviato.

Quali sono le alternative al pignoramento del conto corrente vuoto?

Se il conto corrente è vuoto e ci sono in difficoltà finanziarie, è consigliabile cercare assistenza da parte di un consulente finanziario o di un avvocato specializzato in diritto delle esecuzioni. Possono esaminare le opzioni e consigliare sulle alternative al pignoramento, come la negoziazione del debito o l’elaborazione di un piano di rimborso.

Ci sono altre conseguenze se il mio conto corrente è vuoto durante una procedura di pignoramento?

Se il conto corrente è vuoto, non ci saranno conseguenze dirette legate al pignoramento. Tuttavia, è importante affrontare la situazione debitoria e cercare soluzioni per gestire il debito in modo adeguato.

Chi può avviare una procedura di pignoramento del conto corrente?

Un creditore che ha un credito non soddisfatto nei confronti di un debitore può avviare una procedura di pignoramento del conto corrente. Questo avviene generalmente attraverso un’azione legale o tramite un avvocato.

Posso impedire il pignoramento del mio conto corrente?

È possibile evitare il pignoramento del conto corrente attraverso diverse opzioni. Ad esempio, il pagamento del debito in modo tempestivo, la negoziazione con il creditore per un piano di pagamento rateale, la ricerca di assistenza da un consulente finanziario o un avvocato specializzato in diritto delle esecuzioni.

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