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“Pignoramento del conto corrente dal 29 agosto”: chi rischia

"Pignoramento del conto corrente dal 29 agosto". Scopri chi rischia secondo le dichiarazioni del senatore Mallegni e cos'è il minimo vitale.

di Antonio Dello Iaco

Agosto 2022

Pignoramento del conto corrente tra sette giorni per alcune categorie di cittadini. C’è davvero questo rischio? Vediamo chi riguarda (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo il tema del pignoramento conto corrente emerso negli ultimi giorni dopo l’annuncio del senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni e capiremo cos’è il minimo vitale e quali sono i conti impignorabili.

INDICE:

Pignoramento del conto corrente: a chi riguarda?

A partire dal prossimo 29 agosto l’ufficio riscossione dell’Agenzia delle entrate dovrebbe procedere al pignoramento conti corrente dei cittadini morosi.

Questa operazione non riguarderebbe però tutti i contribuenti in debito con lo Stato.

Il pignoramento del conto corrente toccherà a chi non ha rispettato le rateizzazioni concesse dalla pubblica amministrazione per sanare i debiti esistenti entro ottobre.

Scopri la pagina dedicata alla gestione dei debiti e a metodi per evitare il pignoramento.

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Pignoramento del conto corrente: è vero?

Nonostante la data del 29 agosto sia dietro l’angolo, al momento non ci sono state comunicazioni ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate su questa questione.

Ad allarmare i contribuenti però è stato il mondo politico. Il senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni, ha infatti svelato questa scadenza nei giorni scorsi.

Come dicevamo, al momento, non c’è possibilità di trovare un riscontro ufficiale alla notizia. Bisogna quindi aspettare una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate o, nella peggiore delle ipotesi, aspettare direttamente al 29 agosto e vedere se i conti correnti degli interessati verranno pignorati.

Non è esclusa la possibilità che nei prossimi giorni venga attuata una sorta di proroga o nuova sanatoria per evitare di mettere in difficoltà questa categoria di cittadini considerata la crisi economica e la forte inflazione dovute al momento di incertezza politico ed economico nazionale e mondiale.

Sulla questione il parlamentare berlusconiano ha dichiarato alla stampa: «Questa è una follia, figlia di una politica miope che non pensa al bene del Paese: si tratta, infatti, di andare ad ammazzare decine di migliaia di contribuenti e cioè famiglie, piccole e medie aziende. Mi sono attivato immediatamente contattando il Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco perché la scelleratezza di questo provvedimento va fermata», ha concluso. 

Pignoramento del conto corrente: il minimo vitale

Per legge esiste un minimo valore che non è pignorabile su nessun conto corrente. Questo importo varia a seconda delle situazioni. Vediamo insieme le due più note e a quanto ammonta.

Stipendiati e pensionati

Nel caso in cui sul conto corrente venisse accreditato soltanto lo stipendio o la pensione di un contribuente, il minimo vitale (la somma che non potrà essere pignorata per legge) nel 2022 è di 1381,26 euro.

Questo valore viene calcolato triplicando l’importo dell’assegno sociale che per quest’anno è fissato a 460,62 euro. Se poi sul conto corrente dovessero essere accreditati anche gli assegni di canoni di locazione o altre entrate, l’importo del minimo vitale aumenterebbe.

Pignoramento del conto corrente: occhio al 29 agosto
Pignoramento del conto corrente: occhio al 29 agosto

Liberi professionisti

Come funziona per i liberi professionisti? La Cassazione ha dichiarato che anche chi è dotato di Partita Iva deve aver diritto a un minimo vitale impignorabile.

Tuttavia il valore di questo importo limite va calcolato in modo diverso. Innanzitutto tocca al libero professionista dimostrare che le entrate che arrivano sul conto corrente siano l’unica fonte di sostentamento.

Toccherà poi a un giudice, nominato per l’occasione, valutare il valore del minimo vitale da dover lasciare per forza sul conto corrente del contribuente pignorato.

Scopri quanto costa il pignoramento di una macchina, come è possibile ottenere la riduzione del pignoramento, come evitare il pignoramento dei mobili di casa, come cancellare il pignoramento del conto, quali sono i maggiori rischi per chi subisce un pignoramento, quando è impossibile il pignoramento del conto, come evitare il pignoramento della casa, se è possibile subire più di un pignoramento su stipendio e pensione e qual è il minimo vitale che non può essere pignorato.

Pignoramento del conto corrente: quando non può avvenire?

Non tutti i conti corrente possono essere pignorati. È il caso, per esempio, dei conti esteri extra UE. Nonostante siano totalmente legali, per intervenire il creditore deve chiedere l’autorizzazione allo Stato ospitante il conto.

Questa procedura è molto spesso troppo farraginosa e rende quasi impignorabili questi tipi di conti.

Un altro conto corrente che non può essere pignorato è quello in rosso. In questo caso però il rischio è che tu possa avere problemi con la banca essendo in debito anche con l’istituto.

Infine anche i conti affidati, quelli sui quali viene accreditata solo la pensione di invalidità o di accompagnamento oppure quelli dove l’unico accredito è la rendita di una polizza vita, non possono essere pignorati.

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