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Pignoramento fitti e pigioni: cosa sapere

Come funziona il pignoramento di fitti e pigioni? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Dicembre 2023

In questo articolo analizzeremo cosa dice la normativa italiana in merito al pignoramento di fitti e pigioni e se è possibile pignorare il canone di locazione (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Può avvenire il pignoramento di fitti e pigioni?

Secondo la normativa italiana, il pignoramento dei canoni di locazione è consentito e può essere eseguito da diversi soggetti, tra cui l’Agenzia delle Entrate, enti locali o privati, purché sia presente un atto giudiziario valido e una documentazione che attesti il debito.

Il pignoramento di fitti e pigioni rappresenta infatti un procedimento legale finalizzato a recuperare debiti insoluti, coinvolgendo il locatore (proprietario dell’immobile) e l’eventuale inquilino.

In Italia, il pignoramento di un canone di locazione avviene quando il locatore è debitore e i creditori cercano di recuperare il denaro attraverso azioni esecutive forzate. Si tratta di un atto giuridico che può coinvolgere il recupero di somme mensili pagate dall’inquilino al proprietario dell’immobile.

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Come funziona il pignoramento del canone di locazione

Il pignoramento ex Art. 72 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973, noto anche come “pignoramento di fitti e pigioni“, si attiva qualora il debitore non adempia ai termini di pagamento indicati nella cartella esattoriale o nell’ingiunzione di pagamento o trascuri l’avviso di intimazione successivo.

In questa circostanza, l’Ente creditore o il suo Agente possono procedere con il pignoramento ex Art. 72, invitando chi detiene un immobile in locazione dal debitore a versare i canoni direttamente al creditore, coprendo così il debito insoluto.

Quali sono le conseguenze per l’inquilino?

Nel caso di pignoramento di un canone di locazione, l’inquilino viene coinvolto, ma non perde il diritto di abitare nell’immobile. L’azione coinvolge il trasferimento dei pagamenti mensili direttamente al creditore anziché al proprietario, seguendo una procedura specifica.

In pratica, il pignoramento dei canoni di locazione non modifica il contratto di locazione esistente, ma cambia il destinatario dei pagamenti.

Se l’inquilino continua a pagare il locatore anziché il creditore pignorante, potrebbe essere considerato responsabile e obbligato a pagare nuovamente il creditore.

A chi deve essere notificato il pignoramento di fitti e pigioni

Il pignoramento del canone di locazione è una forma di pignoramento presso terzi, come definito dall’articolo 543 del Codice Civile, e richiede una notifica formale al terzo (inquilino) e al debitore (proprietario). L’inquilino è invitato a sospendere i pagamenti al locatore e a versarli direttamente al creditore.

Il creditore deve seguire una serie di passaggi formali per effettuare il pignoramento, inclusa la notifica dell’atto esecutivo, l’identificazione del contratto di locazione e la conoscenza del canone di affitto corrente.

È importante notare che il pignoramento è possibile solo se esiste un contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate. Se il canone di affitto non è dichiarato ufficialmente, il creditore non può procedere con il pignoramento.

Che cos’è il pignoramento presso terzi?

Come abbiamo detto, il pignoramento del canone di locazione è una forma di pignoramento presso terzi.

Il pignoramento presso terzi è un procedimento legale che consente a un creditore di recuperare i propri crediti da un debitore attraverso il sequestro di beni o crediti detenuti da terze parti, ma di proprietà del debitore stesso.

Questa procedura viene attivata quando il debitore non è riuscito a saldare il proprio debito e il creditore dispone di un titolo esecutivo, come una sentenza di condanna o un decreto ingiuntivo, che conferma l’obbligo del debitore di effettuare il pagamento.

Il creditore può richiedere al tribunale competente di emettere un atto di pignoramento presso terzi, che costituisce un ordine giudiziario che vincola il terzo soggetto (ad esempio un inquilino, ma più spesso una banca, un datore di lavoro o un ente previdenziale) a trasferire direttamente al creditore i beni o i crediti appartenenti al debitore al fine di saldare il debito.

Tali beni o crediti possono comprendere affitti, stipendi, conti bancari, canoni di locazione, beni mobili o immobili, nonché altri diritti di proprietà.

Quanti tipi di pignoramento presso terzi esistono

Esistono diversi tipi di pignoramento presso terzi, oltre a quello di fitti e pigioni, tra questi: il pignoramento del conto corrente, in cui il terzo è rappresentato dalla banca che gestisce il conto, e il pignoramento dello stipendio o della pensione, dove il terzo è il datore di lavoro o l’ente di previdenza.

Nel caso del pignoramento dello stipendio o della pensione, le somme dovute al debitore vengono espropriate prima di essere pagate a quest’ultimo e vengono trattenute direttamente dal datore di lavoro o dall’ente di previdenza.

Pignoramento-di-fitti-e-pigioni-testo
I limiti di pignoramento della stipendio da parte dell’Agenzia delle Entrate disciplinati dal DPR 602/1973 (art. 72-ter)

FAQ: Domande frequenti sul pignoramento presso terzi

Posso impedire il pignoramento presso terzi?

È possibile evitare il pignoramento attraverso diverse opzioni. Ad esempio, il pagamento del debito in modo tempestivo, la negoziazione con il creditore per un piano di pagamento rateale, la ricerca di assistenza da un consulente finanziario o un avvocato specializzato in diritto delle esecuzioni.

Posso avviare un procedimento di pignoramente presso terzi se il debitore è all’estero?

Se il tuo debitore si trova all’estero, potresti chiederti se è possibile effettuare un pignoramento presso terzi per recuperare il tuo credito. La competenza del pignoramento presso terzi per debitori esteri dipende principalmente dalle convenzioni internazionali e dagli accordi bilaterali tra i paesi coinvolti.

Il procedimento di pignoramento presso terzi si applica agli enti pubblici?

Il pignoramento presso terzi, ad esempio di stipendio e pensione, può essere applicato anche se il datore di lavoro o l’ente pensionistico sono rappresentati da enti pubblici.

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