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Pignoramento libretto cointestato

Pignoramento del libretto cointestato: è possibile? Cosa dice la legge in merito? Ci sono dei limiti di importo da rispettare? Scopri tutto in questo articolo.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

È possibile il pignoramento del libretto cointestato? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il libretto postale?

Il libretto postale è una specie di salvadanaio, dove il titolare deposita il denaro, frutto di accrediti di pensione o risparmi accumulati.

È dotato di un IBAN ed è possibile effettuare versamenti (anche da altri conti correnti) e prelievi. Il vantaggio più importante è legato alla garanzia fornita dallo Stato: il titolare di un libretto postale non rischierà mai di perdere il denaro depositato.

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Cos’è il libretto cointestato?

Il libretto postale cointestato non si differenzia molto dal “normale” libretto postale. La particolarità è che, in questo caso, gli intestatari del libretto sono due persone.

Solitamente si utilizza questo strumento per favorire l’altro titolare a effettuare operazioni in modo disgiunto. Pensiamo agli anziani, impossibilitati a uscire di casa. In questo modo, il figlio, il nipote, o chi per lui, può effettuare operazioni economiche senza alcun problema.

Cosa significa cointestazione fittizia?

La cointestazione, a volte, può essere “fittizia”, in quanto il credito sul libretto è di proprietà di una sola persona, mentre l’altra è delegata a eseguire prelievi e pagamenti.

Generalmente, però, la proprietà del denaro in un libretto cointestato si presume sia divisa al 50%. Ma è comunque possibile dimostrare se la cointestazione è fittizia quando a beneficiare del denaro presente sul libretto postale è un solo soggetto.

Pensiamo, ad esempio, alla pensione accreditata sul libretto di un’anziana, che ha nominato il figlio o la figlia come cointestatario/a, in modo tale da favorire il prelievo delle somme per il pagamento di bollette e medicinali.

Il cointestatario può prelevare anche più della propria quota di denaro presente sul libretto postale, senza che le Poste possano contestare l’operazione. Tantomeno l’altro o l’altra titolare potrà richiedere, alle Poste, la restituzione del denaro prelevato dal cointestatario, non essendo l’ente tenuto a effettuare verifiche sul rispetto delle quote.

Pignoramento del libretto cointestato: è possibile?

Ma è possibile pignorare un libretto postale cointestato? Assolutamente sì. Si parla, come in caso di pignoramento del libretto postale cointestato, di un pignoramento presso terzi.

Il creditore viene a sapere dell’esistenza del libretto in seguito a consultazione dell’anagrafe tributaria, previa autorizzazione del presidente del Tribunale competente, in seguito alla notifica dell’atto di precetto, che non è altro che l’ultimo avviso formulato al debitore prima di procedere al pignoramento.

Prima di procedere al pignoramento del libretto postale cointestato, è necessario notificare l’atto di pignoramento sia ai cointestatari del libretto, sia alle Poste.

Quanto si può pignorare da un libretto cointestato?

Ma qual è l’importo pignorabile di un libretto cointestato? In presenza di due titolari, il credito potrà pignorare soltanto la metà dei soldi presenti sul libretto.

Ma se il creditore riuscisse a dimostrare che la cointestazione è fittizia e che soltanto il titolare debitore, a beneficiare del denaro, potrà estendere il pignoramento al 100% del denaro presente sul libretto postale. 

Al contrario, se il debitore pignorato non è l’effettivo intestatario delle somme depositate, l’altro cointestatario potrà proporre opposizione all’esecuzione forzata e impedire il pignoramento.

Facciamo un esempio per comprendere meglio. Prendiamo un’anziana, che ha un libretto postale cointestato con la figlia, che a sua volta ha contratto debiti nei confronti dello Stato.

L’esattore procederà al pignoramento del 50% del libretto cointestato, ma il provvedimento potrà essere cancellato, nel momento in cui l’anziana riuscisse a dimostrare che il denaro presente sul libretto è soltanto suo, in quanto frutto di accrediti di pensione e risparmi accumulati.

Qual è il limite di pignoramento sul libretto cointestato?

Anche per quanto riguarda il pignoramento del libretto cointestato, rimangono attivi i limiti previsti dalla legge, pari a un quinto dei ratei mensili accreditati.

È necessario sapere che:

Pignoramento del libretto cointestato
Pignoramento del libretto cointestato: in foto il disegno di un computer e di un estratto conto.

Faq sul pignoramento

È possibile pignorare l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità?

Sì, il pignoramento Assegno ordinario di invalidità è possibile, in quanto si tratta di un trattamento di natura previdenziale e non assistenziale. In linea generale, le pensioni possono essere pignorate solo entro certi limiti, ma alcune pensioni speciali godono di protezione legale. Ad esempio, le pensioni di invalidità civile, come la pensione di inabilità civile per gli invalidi al 100%, l’assegno mensile per gli invalidi dal 74% al 99%, e l’indennità di accompagnamentonon possono essere pignorate.

Chi può richiedere il pignoramento di un conto corrente?

Il pignoramento dei conti correnti può essere richiesto da un creditore che ha ottenuto un titolo esecutivo, come una sentenza di un tribunale o un decreto ingiuntivo, che attesti il debito del debitore.

Posso riattivare il pignoramento del conto corrente se successivamente deposito fondi sul conto?

Se il saldo del conto corrente è vuoto o in negativo, i fondi non vengono bloccati. Tuttavia, eventuali depositi successivi potrebbero essere soggetti a pignoramento, ciò dipende se si è chiuso o meno il procedimento di pignoramento avviato.

Posso impedire il pignoramento del mio conto corrente?

È possibile evitare il pignoramento del conto corrente attraverso diverse opzioni. Ad esempio, il pagamento del debito in modo tempestivo, la negoziazione con il creditore per un piano di pagamento rateale, la ricerca di assistenza da un consulente finanziario o un avvocato specializzato in diritto delle esecuzioni.

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