Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Gestione del Debito » Mutui e Prestiti / Pignoramento prima casa: cambia la rinegoziazione del mutuo

Pignoramento prima casa: cambia la rinegoziazione del mutuo

Pignoramento prima casa: scopri come cambia la rinegoziazione del mutuo grazie al Decreto Sostegni bis e perché è più semplice rispetto al passato.

di The Wam

Agosto 2021


Pignoramento prima casa sospeso dalla rinegoziazione del mutuo: vediamo quando la domanda può essere presentata, spiegando cosa prevede l’articolo 40 ter del Decreto Sostegni bis (D.L. n. 41 del 22 marzo 2021, convertito in L. n. 69 del 21 maggio 2021).

INDICE

Pignoramento prima casa: come cambia la rinegoziazione del mutuo

L’articolo 40 ter del Decreto Sostegni bis prevede nuove norme sulla rinegoziazione dei mutui ipotecari per comprare beni immobili destinati a prima casa, pignorati per inadempienza del debitore e ora sottoposti a procedure esecutive del tribunale. 

La nuova disposizione di legge, che sostituisce  l’articolo 41-bis del decreto-legge n. 124 del 2019, permette al debitore di ottenere una rinegoziazione del mutuo con surroga della garanzia ipotecaria esistente. Il finanziamento, come spiegato in questa guida dedicata alle surroghe dei mutui, può quindi essere trasferito in un’altra banca.

pignoramento prima casa cambia la rinegoziazione del mutuo

E’ inoltre possibile sfruttare l’assistenza del Fondo di garanzia prima casa: uno strumento potenziato dall’attuale governo per favorire l’acquisto di immobili, da parte di giovani under 36 con ISEE inferiore a 40mila euro, ma anche per andare in soccorso proprio dei debitori in sofferenza

Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo whatsapp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivici su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video-guide sul canale YouTube.

Pignoramento prima casa: le condizioni per la rinegoziazione del mutuo

Leggi alcune modifiche significative rispetto alla norma precedente che consentiva di accedere alla rinegoziazione del mutuo:

Il debito rinegoziato può beneficiare della garanzia da parte del Fondo di Garanzia per la prima casa nella misura del 50%.

Pignoramento prima casa: cosa cambia per il debitore

Prima il creditore era sempre libero di rifiutare la richiesta del debitore. Anche la banca scelta per trasferire il mutuo, in seguito a una surroga, poteva rigettare l’istanza.

Il nuovo comma 5 va, invece, letto col combinato disposto del comma 2 che dice “Il diritto di cui al comma 1 sussiste al ricorrere delle seguenti condizioni”.

Il debitore può quindi ottenere una rinegoziazione o un rifinanziamento in presenza delle condizioni indicate (elencate nel paragrafo precedente). E’ pur vero che al creditore è lasciato un margine significativo di discrezionalità. Nello specifico, dopo aver appurato la sussistenza dei requisiti alla rinegoziazione, la banca può procedere con la “valutazione del merito di credito nel rispetto di quanto previsto nella disciplina di vigilanza prudenziale ad esso applicabile”.

Cosa significa? L’istituto dovrà valutare le capacità reddituali del debitore: riuscirà a ripagare il debito? Ha le disponibilità per farlo? Queste alcune delle domande più importanti. Per questo, nella propria richiesta, chi chiede la rinegoziazione dovrebbe elencare le cause che hanno impedito di pagare il primo mutuo. Per esempio descrivendo ragioni non imputabili alla sua volontà, come un licenziamento improvviso.

Ricevi su Whatsapp tutte le news su bonus e lavoro

Ricevi su Telegram gli ultimi aggiornamenti su pagamenti e bonus

Se hai dubbi su bonus e pagamenti, invia le tue domande su Instagram 

Guarda subito tutte le video-guide sui bonus e i pagamenti sul Canale YouTube

Sul gruppo Facebook segui le ultime novità sui bonus e confrontati con migliaia di persone 

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp