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Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pignoramento tredicesima pensione

Pignoramento tredicesima pensione

Pignoramento della tredicesima della pensione: è possibile? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Dicembre 2023

In questo articolo vedremo se è possibile e come avviene il pignoramento della tredicesima della pensione (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il pignoramento della pensione?

Il pignoramento della pensione è un’azione legale che permette a un creditore di ottenere il pagamento di un debito o di un obbligo finanziario sottraendo una porzione della pensione di un individuo.

Tale azione viene intrapresa quando una persona accumula debiti non saldati, come prestiti non restituiti, arretrati fiscali, mutui non onorati o altri doveri finanziari.

Per effettuare il pignoramento è necessaria l’approvazione di un tribunale. Dopo l’ottenimento di questa autorizzazione, una frazione della pensione del debitore viene destinata al creditore per sanare il debito.

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Pignoramento della tredicesima della pensione: è possibile?

Per venire subito al nocciolo della questione, chiariamo che la tredicesima della pensione è pignorabile al pari delle altre mensilità. La Legge non fa infatti distinzione tra i versamenti ordinari della pensione e la tredicesima.

Tuttavia, il pignoramento della pensione è possibile solo entro determinati limiti, ovvero esiste un importo minimo che non è pignorabile.

Come avviene il pignoramento della pensione?

Esistono due modalità principali per il pignoramento della pensione. La prima, il pignoramento diretto della pensione, avviene quando l’importo viene trattenuto alla fonte, ossia prima che la pensione sia accreditata sul conto del debitore.

Nella seconda modalità, il pignoramento avviene sul conto corrente del debitore. In questo caso, il pignoramento incide su tutte le somme presenti nel conto, inclusi i versamenti pensionistici.

Entrambi i casi rientrano nelle procedure di pignoramento presso terzi. Nel primo caso, il “terzo” è l’ente previdenziale (come l’INPS), che eroga la pensione, mentre nel secondo, il “terzo” è la banca che gestisce il conto corrente.

In entrambe le situazioni, come abbiamo detto, vi sono importi che sono impignorabili. Il pignoramento perciò può non avere effetto se le somme disponibili non superano il limite di non pignorabilità. Questi limiti di impignorabilità variano però a seconda che il creditore sia il Fisco o un soggetto privato.

I limiti del pignoramento della pensione

Limite di pignoramento nelle controversie tra privati

Nel contesto di un pignoramento diretto della pensione a causa di una controversia tra privati, la legge stabilisce un importo minimo dell’assegno pensionistico che non è soggetto a pignoramento. Questa cifra corrisponde al doppio dell’importo dell’assegno sociale, che per il 2023 è di 503,27 euro.

Di conseguenza, per l’anno 2023, l’importo della pensione al di sotto dei 1.006,54 euro è protetto dal pignoramento. Qualsiasi somma oltre questa soglia, all’interno della pensione, può essere sottoposta a pignoramento da un creditore che non sia l’Agenzia delle Entrate.

Va evidenziato che questo limite di pignorabilità si applica esclusivamente alle pensioni e non alle retribuzioni da lavoro.

Limite di pignoramento se il creditore è l’Agenzia delle Entrate

Se il pignoramento diretto della pensione è dovuto a un debito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, vengono applicate regole più severe per determinare l’importo che l’Agenzia può prelevare.

In questo contesto, il limite di non pignorabilità di 1.006,54 euro rimane valido. Tuttavia, è importante notare che l’Agenzia delle Entrate non può pignorare l’intero importo che eccede questa soglia, ma solo una percentuale di esso.

Specificatamente, se l’importo netto della pensione supera i 1.006,54 euro, l’Agenzia delle Entrate ha il diritto di pignorare solamente la parte della pensione che supera tale cifra, seguendo queste percentuali stabilite dalla legge:

Pignoramento-della-tredicesima-della-pensione-codice
L’articolo 545 del codice di procedura civile.

I limiti di pignoramento della pensione su conto corrente

Durante il processo di pignoramento di un conto corrente le restrizioni previste dall’articolo 545 del codice di procedura civile si applicano alle somme depositate come pensione o stipendio.

La normativa è chiara nel definire che un ammontare pari a tre volte la cifra dell’assegno sociale è esente da pignoramento nel saldo disponibile sul conto.

Per l’anno 2023, dato che l’assegno sociale è di 503,27 euro, l’importo massimo impignorabile diventa 1.509,81 euro.

Ciò significa che, in pratica, le pensioni sono protette dal pignoramento se la somma sul conto è inferiore a 1.509,81 euro. Qualunque ammontare oltre questa soglia può essere interamente soggetto a pignoramento da parte dei creditori.

FAQ: Domande frequenti sul pignoramento della pensione

Come posso determinare il quinto della mia pensione?

Il quinto della pensione si calcola dividendo l’importo netto mensile della pensione per cinque. Questa cifra rappresenta la quota massima che può essere sottratta nel caso di pignoramento. Ricorda che è importante considerare solo il netto, quindi l’importo che ricevi dopo aver pagato le tasse.

Quali sono le strategie per evitare il pignoramento?

Evitare il pignoramento dei propri beni non è semplice e richiede la consulenza di un professionista. Tuttavia, alcune opzioni potrebbero includere il pagamento del debito, la negoziazione con il creditore o la richiesta di un piano di rientro.

In quali situazioni l’INPS può interrompere la mia pensione?

L’INPS può sospendere la pensione in diverse circostanze, ad esempio se il pensionato non rispetta determinate regole o obblighi. Inoltre, la pensione può essere sospesa in caso di pignoramento da parte di un creditore.

Ci sono altre conseguenze se il mio conto corrente è vuoto durante una procedura di pignoramento?

Se il conto corrente è vuoto, non ci saranno conseguenze dirette legate al pignoramento. Tuttavia, è importante affrontare la situazione debitoria e cercare soluzioni per gestire il debito in modo adeguato.

Chi può avviare una procedura di pignoramento della pensione?

Un creditore che ha un credito non soddisfatto nei confronti di un debitore può avviare una procedura di pignoramento della pensione. Questo avviene generalmente attraverso un’azione legale o tramite un avvocato.

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