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Pignoramento usufrutto morte usufruttuario

Pignoramento dell’usufrutto alla morte dell’usufruttuario. Il pignoramento cessa alla morte dell'usufruttuario o grava su nudo proprietario? Ecco come funziona.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

Oggi vi parleremo di pignoramento dell’usufrutto alla morte dell’usufruttuario (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è l’usufrutto?

L’usufrutto è un diritto reale minore che consente a un soggetto, detto usufruttuario, di godere di un bene di proprietà di un altro soggetto, definito nudo proprietario, e di raccoglierne i frutti, con l’obbligo di rispettarne la destinazione economica.

Regolato dagli articoli 978 e seguenti del codice civile, l’usufrutto è un diritto reale di godimento su cosa altri, che non dura in eterno, ma si esaurisce alla morte dell’usufruttuario, oppure, se questi è una persona giuridica, oltre il termine dei 30 anni.

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Si può pignorare il diritto di usufrutto?

Dunque, come visto, il diritto di usufrutto si estingue alla morte dell’usufruttuario e l’estinzione del diritto di usufrutto gravato da pignoramenti o ipoteche, non comporta ripercussioni sul nudo proprietario che, alla morte dell’usufruttuario diventerà, a tutti gli effetti, proprietario dell’immobile.

Attenzione, però: il nudo proprietario diventa proprietario dell’immobile alla morte dell’usufruttuario non per un trasferimento ereditario, che prevede l’assunzione in carico di tutte le passività, ma soltanto per estinzione del diritto di usufrutto.

Donare una casa a un familiare mantenendo l’usufrutto sull’immobile permette di evitare il pignoramento dello stesso? Non è assolutamente vero.

Un diritto di usufrutto può essere tranquillamente pignorato e messo all’asta, come avviene per qualsiasi bene mobile o immobile, ma con la differenza che, in questi casi, non viene espropriato l’immobile, che rimarrà a disposizione del nudo proprietario.

A essere pignorato, invece, sarà il diritto dell’usufruttuario debitore a godere dei frutti della proprietà, come ad esempio gli affitti, per tutta la durata stabilita dal contratto di usufrutto.

Pignoramento dell’usufrutto alla morte dell’usufruttuario: come funziona?

Dunque, il diritto di usufrutto può essere pignorato dal creditore e, una volta venduto all’asta, essere ceduto a una terza persona.

Allo stesso tempo, anche la donazione dell’immobile potrebbe essere revocata entro i primi 5 anni, se il debitore non avesse altri beni da vendere per soddisfare le richieste dei creditori.

Inoltre, si può anche procedere al pignoramento dell’immobile oltre i 5 anni dalla donazione, nel caso in cui il creditore, a suo tempo, abbia fatto iscrivere un’ipoteca sull’immobile.

Oppure qualora si riuscisse a dimostrare che la donazione del bene sia stata soltanto simulata e che il debitore sia ancora in pieno possesso dell’immobile, come se fosse effettivamente il proprietario.

Pignoramento dell’usufrutto e della nuda proprietà: è possibile?

Ma se, invece, venissero pignorati sia l’usufrutto che la nuda proprietà?

A questo punto, la messa in vendita riguarderebbe l’intera proprietà, dal momento che la morte dell’usufruttuario non incide sull’oggetto della vendita.

Pignoramento dell’usufrutto alla morte dell’usufruttuario
Pignoramento dell’usufrutto alla morte dell’usufruttuario: in foto un palazzo con diversi appartamenti.

Faq sull’usufrutto

Come avviene l’usufrutto della casa dei genitori se il figlio è minorenne?

L’usufrutto legale è un tipo speciale di usufrutto riservato ai genitori che hanno la responsabilità genitoriale sul figlio. Ovvero, è l’usufrutto che spetta in automatico ai genitori se il proprietario dei beni è un figlio minorenne. L’usufrutto legale cessa in automatico, così come è iniziato, quando il figlio compie 18 anni. Nel qual caso è possibile andare da un notaio e assegnare l’usufrutto ordinario al genitore con un apposito atto.

Qual è la differenza tra usufrutto ordinario e usufrutto legale?

A differenza dell’usufrutto ordinario, dove diritto e “nuda proprietà” sono separati, nell’usufrutto legale dei genitori questa separazione non avviene. Ciò significa che se il figlio minore perde la proprietà di un bene, l’usufrutto dei genitori si interrompe automaticamente. In pratica, con l’usufrutto legale se un immobile di proprietà di un minore viene rivenduto, con apposito ordine del tribunale, cessa immediatamente anche l’usufrutto dei genitori. Mentre nell’usufrutto ordinario, l’usufruttuario continua ad avere i diritti sull’oggetto, indipendentemente dal cambiamento del proprietario.

Quali beni possono essere soggetti a usufrutto?

L’usufrutto può essere costituito su vari tipi di beni, come immobili, terreni, conti bancari o investimenti.

Posso ereditare l’usufrutto di un parente?

No, l’usufrutto non può essere ereditato. Una volta morto l’usufruttuario il diritto cessa.

Come posso ottenere informazioni più dettagliate sull’usufrutto?

È consigliabile consultare un professionista legale o un notaio per ottenere informazioni specifiche in base alla tua situazione e alla legislazione locale.

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