Pillole di cultura: uno schiaffo all’ignoranza. Via Instagram

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“Bisogna lasciare un resoconto storico dei fatti passati che sia privo di qualunque falsità, e che non sia finalizzato a procurare un momentaneo piacere alle orecchie dei lettori, ma a correggere le loro anime perché non cadano più volte negli stessi errori”, diceva Polibio.

E’ citando la frase di un antico storico greco che Dario Padalino spiega lo scopo della sua celebre pagina instagram “Pillole di cultura”, che vanta attualmente l’interesse di 71mila follower.

“Ecco, promuovere la cultura significa non solo non commettere gli stessi errori del passato ma anche conoscere come eravamo prima, i nostri antenati. Sapere cosa ci hanno lasciato di positivo e continuare su questa strada. In breve, promuovere la cultura significa promuovere la storia.

Oggi vedo tanti ragazzi che si interessano di cultura, che non deve essere per forza storia e letteratura. Ma anche matematica, chimica, fisica, musica e altro ancora. Questi sono tutti aspetti che possono aiutarci a crescere. E per chi non riconosce la necessità di acculturarsi, può seguire la mia pagina e cambiare idea. No?”, esordisce Dario Padalino.

Dario è uno studente di 23 anni

Ma procediamo a piccoli passi. Partiamo dall’inizio. Dario ha ventitré anni, siciliano residente a Verona ormai da quattro anni. “Attualmente studio all’università di Verona e seguo i corsi della laurea magistrale di Tradizione e interpretazione dei testi letterari. Insomma, vita da studente. Tra le tante cose, sto anche scrivendo un libro che uscirà molto presto. Il mio sogno nel cassetto? Diventare un professore di italiano. Si spera”.

Ebbene, nulla al caso. La passione per la letteratura e per la storia spingono il giovane a iscriversi alla facoltà di lettere moderne. Stesso motivo per il quale Dario ha deciso di creare “Pillole di cultura”. “La pagina nasce per caso una sera di gennaio del 2018. Ero all’ultimo anno di triennale e sentivo l’esigenza di condividere con altre persone quello che studiavo e quello che apprendevo giorno dopo giorno. Quindi mi sono chiesto: “Perché non creare una pagina instagram di cultura aperta a tutti?”.

Amore per la letteratura nato tra i banchi di scuola liceali, insieme all’interesse per la storia. “Iniziai a leggere tanti libri e a vedere un sacco di documentari sulla storia antica e moderna. Una passione che si è solidificata con la mia carriera universitaria grazie anche alla scoperta di materie affascinanti che mi hanno permesso di scoprire questo mondo nella sua interezza, a 360 gradi. Non più grossi, pesanti e noiosi manuali di storia per ragazzini – dice – ma aneddoti veri, aspetti di vita quotidiana. Passioni amorose e poesie che toccano l’anima”.

Pillole di cultura, per trasmettere il fascino misterioso del sapere

Pura magia. Bellezza, fantasia e incanto. E lo scopo di “Pillole di cultura” è proprio quello di trasmettere alle persone quel fascino misterioso e intrigante che le pagine dei libri di letteratura e la sete di conoscenza hanno trasmesso a Dario. “Senza dubbio, il fine ultimo del mio blog è quello di far conoscere storie e autori del passato attraverso i loro pensieri e le loro opere. Tramite anche la curiosità, fondamentale per accedere alle porte del sapere. Spargere la cultura in pillole come il grano si sparge nella terra. Per far crescere qualcosa di buono”, afferma il divulgatore culturale.

La cultura ci rende esseri pensanti

Sì, far crescere qualcosa di buono. La cultura non è fine a sé stessa. Il sapere rende liberi e indipendenti. Ci rende capaci di discernere il giusto dallo sbagliato, ci rende esseri pensanti. D’altro canto, l’ignoranza schiavizza e ingabbia l’umanità, portando così la mente degli uomini verso la sottomissione al sistema. Ed è per questo che la cultura spaventa, perché è più facile obbedire piuttosto che ribellarsi e rivoluzionare le cose. Attraverso le frasi, le parole dei grandi pensatori e apprendendo da loro, si impara a vivere una vita vera, degna di essere vissuta con coraggio. Il coraggio di cambiare. Questo il profondo significato che si cela dietro “Pillole di cultura”.

Sono io ad imparare dai miei lettori

E il fatto che la pagina abbia avuto un alto riscontro è buon segno. “Mi fa piacere vedere tanta gente bramosa di conoscere sempre di più. Ringrazio tutti coloro che mi seguono perché ogni giorno continuano a scrivermi e a sostenermi. Penso che in realtà sia io a imparare da loro, a conoscerli e a sapere che la gentilezza non è ancora andata fuori moda. Per fortuna”, dichiara soddisfatto.

In particolare, tra le figure intellettuali di alto spessore della letteratura italiana, Dario si dichiara affascinato da Ugo Foscolo. “L’ho studiato con passione, ansia e trepidazione. Era una persona che sapeva amare. Sapeva amare tanto. Le sue lettere d’amore ne sono una conferma. “Odilo intanto; si, voglio dirtelo mille volte; t’amo, t’amo” scrisse ad Antonietta Fagnani Arese”.

In ultimo, l’admin di “Pillole di cultura” si rivolge ai lettori di The Wam. “Leggere è importante quantomeno per essere curiosi di scoprire nuove ed antiche emozioni. Quale libro da leggere vi consiglio? ‘Ragazzi di vita’ di Pier Paolo Pasolini. Perché? Leggetelo e mi ringrazierete”.

Se l’articolo vi è piaciuto, seguite la pagina instagram Pillole di cultura.

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