Più bonus 150 euro a famiglia

Scopri a chi spetta il nuovo bonus e in quali casi è possibile ricevere più bonus 150 euro a famiglia. Ecco dettagli.

8' di lettura

Il bonus 150 euro è senza dubbio l’argomento del momento. Sono molti i cittadini in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Aiuti ter, provvedimento in cui è inserito il bonus, per avere informazioni più precise in merito. In questo articolo, elenchiamo i casi in cui è possibile percepire più bonus 150 euro a famiglia (scopri le ultime notizie su agevolazioni economiche e diritti per la famiglia. Leggi su Telegram le novità su educazione, cura e salute dei figli, gravidanza, consigli per neo-mamme e relazioni familiari. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Mentre qualcuno sta ancora aspettando il bonus 200 euro del primo e secondo Decreto Aiuti, con il Decreto Aiuti ter è stato introdotto il bonus 150 euro, destinato a famiglie e imprese per contrastare questo periodo di crisi economica ed energetica.

In base alla bozza del Decreto, il nuovo contributo una tantum segue più o meno le stesse regole del bonus 200 euro, sia perché viene erogato una sola volta sia per le categorie che vi possono accedere. Ciò che cambia, però, è la quantità di cittadini che avranno diritto al bonus.

Infatti, a differenza della prima indennità una tantum, il nuovo bonus è rivolto a una percentuale della popolazione nettamente più bassa, e cioè a coloro che hanno un reddito complessivo riferito al 2021 non superiore a 20mila euro.

In questo articolo ci concentreremo in particolar modo nei casi in cui si possono avere più bonus 150 euro a famiglia.

Indice

Più bonus 150 euro a famiglia: ecco in quali casi

In base alle dichiarazioni del ministro dell’Economia, Daniele Franco, il bonus 150 euro ha un valore di 3 miliardi di euro e spetta una volta sola a lavoratori dipendenti e autonomi, pensionati, invalidi, percettori di Reddito di Cittadinanza e alle altre categorie destinatarie del bonus 200 euro. Tuttavia il reddito relativo al 2021 non deve essere superiore a 20.000 euro.

Come per il bonus 200 euro, anche il bonus 150 euro ha queste caratteristiche:

  • spetta una volta sola per beneficiario (una tantum);
  • non costituisce reddito ai fini fiscali;
  • non è cedibile, né sequestrabile, o pignorabile;
  • non costituisce reddito né ai fini fiscali, né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali.

Inoltre, un dubbio che è emerso tra i cittadini che probabilmente riceveranno la nuova indennità una tantum è: si possono percepire più bonus 150 euro a famiglia oppure se ne ha diritto uno, tutti gli altri sono esclusi?

La risposta è sì, è possibile che spettino più bonus 150 euro a famiglia, ma dipende dalla categoria a cui si fa riferimento.

Infatti, analogamente al bonus 200 euro, quando si parla di percettori di Reddito di cittadinanza, è fondamentale che all’interno del nucleo familiare interessato non ci siano altre persone a cui spetta la misura ad altro titolo.

Quindi, nel caso delle famiglie beneficiarie di Rdc, non è possibile avere più bonus 150 euro a famiglia. Anzi, se il bonus viene erogato ugualmente, quindi in presenza di lavoratori o pensionati nel nucleo Rdc, questo dovrà essere restituito.

Invece, in tutti gli altri casi questo problema non si pone. Quindi, se per esempio all’interno di una famiglia ci sono un pensionato, un titolare di indennità di disoccupazione e un lavoratore autonomo, il bonus 150 euro può tranquillamente essere erogato a tutti e tre i membri del nucleo familiare. Ovviamente, l’importante è rientrare nei requisiti previsti dal Decreto (quando sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale).

Dunque, facendo un riepilogo, possono ricevere più bonus 150 euro a famiglia queste categorie:

  • lavoratori;
  • pensionati, nonché titolari di prestazioni per l’invalidità come pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordi, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • beneficiari di indennità di disoccupazione;
  • collaboratori domestici.

In poche parole, l’unico caso in cui il bonus viene erogato solo una volta per l’intera famiglia riguarda i percettori di Reddito di cittadinanza.

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Più bonus 150 euro a famiglia: a chi spetta e requisiti

Ora che abbiamo chiarito quando è possibile pagare più bonus 150 euro a famiglia, ricordiamo brevemente chi sono i destinatari della misura che stiamo tutti aspettando e quali requisiti sono previsti in base alle categorie.

In particolare, potranno accedere al bonus 150 euro questi soggetti:

  • lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, che abbiano un reddito complessivo relativo al 2021 non superiore a 20mila euro e una retribuzione imponibile nella competenza di novembre non superiore a 1.538 euro. Il bonus 150 euro sarà erogato anche a quei lavoratori interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa dall’INPS;
  • pensionati, che abbiano la residenza in Italia e siano titolari di uno o più trattamenti a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordi, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 1° ottobre 2022. Anche in questo caso, il reddito personale assoggettabile a IRPEF (al netto dei contributi previdenziali e assistenziali) non deve superare i 20.000 euro;
  • disoccupati, titolari di indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll e disoccupazione agricola a novembre 2022;
  • collaboratori domestici, che abbiano percepito il bonus 200 euro del Decreto Aiuti e abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro alla data dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti ter;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), che abbiano contratti attivi alla data di entrata in vigore del primo Decreto Aiuti, ossia il 18 maggio 2022, e siano iscritti alla Gestione separata. Resta il limite reddituale di 20.000 euro;
  • lavoratori intermittenti e stagionali, che abbiano svolto prestazioni per almeno 50 giornate e con un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 20.000 euro;
  • lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che abbiano versato almeno 50 contributi giornalieri. Inoltre devono avere un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 20.000 euro per il 2021;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile (contratto d’opera). Per il 2021 deve risultare l’accredito di almeno un contributo mensile. Inoltre devono essere già iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022;
  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport, che siano beneficiari di una delle indennità previste dall’articolo 10 commi da 1 a 9 del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41 (indennità Covid);
  • autonomi e i professionisti con partita IVA, che nel 2021 abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro;
  • incaricati alle vendite a domicilio, che nell’anno 2021 abbiano un reddito derivante dalle attività di vendita a domicilio superiore a 5.000 euro, siano titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione separata alla data del 18 maggio 2022;
  • assegnisti e dottorandi di ricerca, che abbiano contratti attivi al 18 maggio 2022, siano iscritti alla gestione separata INPS e non siano titolati di ad altre forme di previdenza obbligatorie o di pensione;
  • percettori di Reddito di Cittadinanza, che non abbiano ottenuto il bonus 150 euro in qualità di altre categorie di soggetti.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Più bonus 150 euro a famiglia

Più bonus 150 euro a famiglia: chi deve fare domanda

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto chi sono i destinatari del bonus 150 euro e quando è possibile ricevere più bonus 150 euro a famiglia. Vediamo adesso come funziona per ottenere il beneficio: arriva in automatico o si deve fare domanda?

Come per il bonus 200 euro, anche il bonus 150 euro può spettare in automatico o dietro presentazione di una domanda, a seconda delle categorie di appartenenza.

In particolare, l’indennità spetta in automatico nei seguenti casi:

  • pensionati;
  • titolari di prestazioni di invalidità compatibili con il bonus;
  • titolari di Naspi, Dis-Coll e disoccupazione agricola;
  • beneficiari di Reddito di cittadinanza;
  • lavoratori dipendenti, dopo aver consegnato apposita autodichiarazione al datore di lavoro.

Tutte le altre categorie, invece, dovranno richiedere il contributo tramite una domanda specifica, i cui dettagli si scopriranno con precisione solo dopo la pubblicazine del decreto legge e della circolare INPS dedicata.

Quanto alle tempistiche di pagamento, il bonus verrà pagato a partire dal mese di novembre 2022 e non sarà, quindi, inserito nel cedolino della pensione di vecchiaia e invalidità di ottobre 2022.

Il nuovo sussidio sarà erogato in un’unica soluzione sul conto corrente del beneficiario oppure, in caso di riscossione della pensione in contanti, insieme a quella prestazione.

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