Platini: primo scudetto, 1-1 a Torino con l’Avellino. I lupi erano questo

Platini ricorda i suoi scudetti con la Juventus e le difficoltà a vincere con squadre come l'Avellino

2' di lettura

Intervistato dal Corriere della Sera, “Le Roi”, Michel Platini, ha parlato dei 9 scudetti di fila vinti dalla Juventus, parlando del fatto che c’è chi si lamenta, che gli scudetti non servono, e invece, Michel, ricorda i suoi anni, i suoi scudetti, quando per vincerne uno dovevi fare i salti mortali anche perché, senza vincere lo scudetto, non giocavi in Champions.

Parlando degli scudetti, Le Roi, parla anche dell’Avellino e del primo scudetto vinto il 6 maggio 1984.

Il primo scudetto? Ah, ma certamente che me lo ricordo. Ci bastava un punto, giocavamo in casa contro l’Avellino: pareggiammo 1-1, tanto per dire com’era fatto l’Avellino”.

La partita finì 1-1 e sancì lo scudetto alla Juventus e la salvezza ai lupi, con un rigore alla fine di Franco Colomba che regalò l’ennesima permanenza in A ai biancoverdi, all’epoca di Ottavo Bianchi (qui per l’amarcord di quella partita).

Con questa frase, Platini parla della difficoltà di vincere negli anni ’80: “Per vincere uno scudetto all’epoca, era un’impresa ogni anno. C’erano squadre che non regalavano nulla, venivano a giocarsela, spesso erano battaglie con tanti calci, per far capire cos’era all’epoca.

Fu una gran soddisfazione personale. Un francese che arriva alla Juve e vince: non lo dimenticherò mai. Nello spogliatoio c’erano compagni che di scudetti ne avevano già vinti. C’era una bella festa, per loro però non tanto importante: erano abituati. Ero io a sentirmi importante, ma noi eravamo programmati per vincere”.

Platini: 9 scudetti sono impresa, ma ora la Champions

Il 3 volte pallone d’oro francese, parla poi della sindrome europea della Juve che già all’epoca attanagliava i bianconeri, con la finale del 1983 persa clamorosamente con l’Amburgo: “Quella finale fu assurda, c’erano 9 campioni del mondo del 1982 in campo con noi, più io e Boniek. Sapevamo di dover rivincere il campionato per tornare a giocare in Coppa dei Campioni: allora ci andavano solo i campioni, oggi vanno in quattro, è più facile.

Il campionato lo giochi su 38 partite, se sei più forte vinci, in Champions non trionfa sempre il migliore. L’avvocato Agnelli il mio primo giorno a Torino mi disse: ‘Dobbiamo vincere la Coppa dei Campioni’”. Già a quei tempi aveva una visione più europea.

Quella coppa la Juve la vinse, nel 1985, nella triste serata dell’Heysel, dove persero la vita 39 persone. Una macchia indelebile della storia bianconera.

Platini poi parla dei 9 scudetti di fila: “Rispetto alla mie epoca è diverso, ma attenzione, parliamo del campionato italiano. Vincerlo 9 volte di fila, è un’impresa della Juve. Le squadre non sono più quelle contro le quali giocavi una volta, ma 9 scudetti sono 9 scudetti. Io ricordo che per vincerne due sudammo sette camice, 9 sono tanta roba. Ora però la Champions è l’obiettivo. Manca dal 1996 e per un club come la Juve è davvero troppo”.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie