Poliziotto ucciso a Napoli: scarcerato un indagato. Restano in cella gli altri tre

Nell'indagine sulla morte dell'agente che inseguì i ladri a bordo di un'auto.



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Restano in carcere tre dei quattro indagati arrestati per la morte del poliziotto napoletano Lino Apicella. Il tribunale del Riesame ha respinto le loro richieste di domiciliari, accogliendo quella di un complice indagato per il solo favoreggiamento. Un tipo di reato meno grave che ha convinto il giudice ad attenuare la misura cautelare.

Poliziotto morto a Napoli: l’indagine sull’omicidio di Apicella

Resta in piedi l’accusa di omicidio volontario contestato dalla Procura. I quattro sono coinvolti in una indagine per due tentati furti in banca, prima a Casoria (Napoli) e poi a Napoli. Tre indagati sono scappati a bordo di un’Audi 6 e hanno lanciato una ruota di scorta contro una vettura della Polizia che li stava inseguendo (questa la ricostruzione degli inquirenti).

Prima dell’incidente la banda ha imboccato contromano Calata Capodichino e si è scontrata con una pattuglia del commissariato di Secondigliano. Un impatto violentissimo nel quale aveva perso la vita Apicella ed era rimasto gravemente ferito un collega. L’indagato, che ora ha lasciato il carcere ed è ristretto ai domiciliari, era invece fuggito a piedi.

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