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Ponte sullo stretto di Messina: costo, lunghezza e tempi

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera per decreto al ponte sullo stretto di Messina. Un’opera «green» da 7 milioni di euro e lunga 3,2 Km.

di Valerio Pisaniello

Marzo 2023

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera per decreto al ponte sullo stretto di Messina (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegramtutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il progetto ha ricevuto il semaforo verde «salvo intese», quindi con la possibilità di perfezionamenti.

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini parla di una giornata storica perché «dopo cinquant’anni di chiacchiere, questo Consiglio dei ministri approva il ponte a campata unica» che unisce «la Sicilia all’Italia e al resto dell’Europa». Secondo Salvini si tratterebbe di un’opera «green» da 7 milioni di euro e lunga 3,2 Km.

Indice

Ponte sullo stretto di Messina: il ponte con i cavi più lungi al mondo

Non è ancora disponibile il progetto ufficiale, ma, secondo Salvini, sarà il ponte «strallato», cioè sostenuto da cavi, più lungo al mondo. Sarà a campata unica per auto e treni: due piloni, uno in Sicilia e uno in Calabria.

La lunghezza è nota: i circa 3,2 chilometri tra Villa San Giovanni e Messina, ma i due piloni verrebbero installati a Ganzilli e Cannitello, nel punto più stretto dello stretto. Si riparte dal progetto definitivo del 2012 che verrà adeguato alle nuove norme tecniche, di sicurezza e ambientali.

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Ponte sullo stretto di Messina: i pareri degli esperti 

Che il ponte abbia avuto una vita tormentata è fatto incontrovertibile. Ma sgombriamo subito il campo da equivoci: il pool di esperti nominato dal ministero di Porta Pia non aveva dubbi sui benefici che quell’opera avrebbe portato.

«Il sistema di collegamento stabile completerebbe un corridoio multimodale passeggeri e merci, aumentando l’utilità complessiva degli investimenti già fatti ed in corso di realizzazione sull’intero sistema di mobilità interessato, in primis il nuovo tunnel ferroviario del Brennero», osserva il rapporto.

Che aggiunge come l’opera «consentirebbe di realizzare una rete di collegamenti stradali e ferroviari interni al Mezzogiorno per aumentarne la connettività interregionale, incrementando il mercato interno alla macroregione con rilevanti potenzialità di sviluppo di questa parte del Paese».

Tutto rose e fiori? Proprio no, visto che il pool snocciola poi tutte le perplessità sulla campata unica. Innanzitutto il «vincolo della sua ubicazione nel punto di minima distanza fra Sicilia e Calabria (circa 3 km), che allontana l’attraversamento dai baricentri delle aree metropolitane di Messina e Reggio Calabria, ma che al tempo stesso comporta comunque la necessità di realizzare un ponte sospeso con una luce maggiore del 50% di quella del ponte più lungo ad oggi realizzato al mondo».

E ancora: «Ad un notevole impatto visivo (anche in ragione dell’altezza necessaria per le torri) e alla vicinanza di zone sensibili sotto il profilo naturalistico, fanno riscontro una ridotta sensibilità sismica dell’impalcato e nessun impatto sulla navigazione».

Ponte sullo stretto di Messina: i conti

Poi ci sono i conti da fare sulla profittabilità dell’opera del ponte sullo stretto di Messina. Attualmente tra i porti transitano 10 milioni di persone l’anno. Le automobili sono 1,4 milioni e i mezzi pesanti 800 mila. Si effettuano annualmente circa 100 mila corse tra traghetti, navi e aliscafi.

Ancora La Stampa cita uno studio sulle ricadute in Sicilia della Regione con l’Istituto Prometeia. Che calcola un costo di 6,54 miliardi di euro, pari al 7,4% del Pil siciliano. La stima dei costi del ponte sullo stretto di Messina va invece dai 4 ai 7,1 miliardi.

Il ponte «creerebbe 150mila posti di lavoro» secondo Salvini. Non più di 17-50 mila con l’indotto, secondo vecchie stime del 2001. Per renderlo un’opera profittevole dovrebbe aumentare il transito di passeggeri e merci. Portando i treni ad Alta Velocità al di là dello Stretto.

Ma il Pnrr finanzia da qui al 2026 solo una trentina di chilometri di linea veloce da Battipaglia a Romagnano. Dal 1971 il ponte sullo Stretto di Messina è già costato un miliardo di euro tra penali e indennizzi. Bruxelles è pronta a finanziare la prima fase di fattibilità. Di fronte a «un progetto solido». Al resto dovrà provvedere l’Italia.

Un nostro approfondimento sulla legge di bilancio.

Ponte sullo stretto di Messina: correnti marine, coste friabili, rischio sismico

La Stampa spiega che i piloni del ponte sullo stretto di Messina dovranno essere alti fino a 400 metri. Il progetto di ponte sospeso a campata unica si dovrebbe costruire per forza lontano sia da Messina che da Reggio Calabria. Perché bisogna realizzarlo nel punto meno esteso dello Stretto. Secondo il quotidiano c’è il rischio che il traffico locale continui ad utilizzare i traghetti. Il progetto presenta problemi sismici.

Nei giorni di vento forte il ponte non sarebbe percorribile. Le fondazioni dei pilastri, che avrebbero cubi di quasi cento metri di lato, presentano incertezze sulle temperature che si generano in fase di presa del calcestruzzo. Con conseguenze sui risultati della presa. La soluzione di realizzare un ponte sospeso ancora più lungo che colleghi le due città e a tre campate è più recente.

Ma secondo i critici genererebbe problemi statici. Perché quelle pendici non sembrano essere geologicamente stabili. L’obiettivo ora è quello di arrivare a un nuovo progetto esecutivo entro il 31 luglio 2024 per poi avviare i lavori per la fine di quell’anno.

Il decreto, secondo la bozza circolata nei giorni scorsi, resuscita anche i vecchi contratti di appalto cancellati dal governo Monti, a partire da quello con Eurolink, il consorzio guidato da Salini (oggi Webuild) che vinse la gara internazionale d’appalto.

Ponte sullo stretto di Messina. Fonte: La Repubblica

Ponte sullo stretto di Messina: pro e contro 

Ponte sullo stretto di Messina. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha parlato più volte negli ultimi mesi del progetto e del suo desiderio di costruire il ponte. Salvini ha definito il ponte sullo Stretto di Messina “il più grande capolavoro verde del mondo”, affermando che “farà risparmiare almeno 140.000 tonnellate di anidride carbonica e ripulirà il Canale di Sicilia”. Inoltre, ridurrà il numero di navi che attraversano lo stretto, soprattutto i traghetti che trasportano auto e treni.

Altri sostengono che gli enormi costi di costruzione potrebbero essere recuperati attraverso i pedaggi e i profitti derivanti dal commercio e dal turismo. Il tempo necessario per attraversare lo stretto si ridurrebbe da 45 minuti (ma diverse ore se si tiene conto del tempo di imbarco) a circa 20 minuti.

Anche se non ci sono stime precise, Salvini ha detto che “decine di migliaia di persone” sono coinvolte nella costruzione del ponte. Oltre alle imprese di costruzione, saranno coinvolte anche le imprese di supporto.

I critici del ponte sottolineano due aspetti principali: il rischio sismico della zona e gli enormi costi. Il costo totale stimato per il progetto, che non è stato presentato ufficialmente dal Governo Meloni, è di circa 10 miliardi di euro. Una somma del genere, inoltre, potrebbe rappresentare un rischio di ingresso della criminalità nel settore della progettazione e della costruzione, compresi appalti, contratti e consulenze.

Ponte sullo stretto di Messina: varie ipotesi

Il progetto di un tunnel sotto lo Stretto di Messina è stato presentato nel giugno del 2017 dall’ingegnere Giovanni Saccà e seguito dal viceministro siciliano del M5S, Giancarlo Cancelleri. Era il settembre 2020 quando finiva sui tavoli dell’allora governo l’ipotesi della ciclabile.

La ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli twittava: «Abbiamo istituito una commissione per capire qual è lo strumento migliore per collegare la Sicilia alla Calabria. Per collegarle su ferro, su strada e con una pista ciclabile. L’opera che verrà deve essere sicura ed economicamente sostenibile».

Fabio De Luigi ha impersonato per anni l’ingegner Cane che aveva anche il peluche fra i materiali da usare per costruire il ponte. L’imitazione giocava proprio sulla cronaca delle varie ipotesi diventate negli anni non solo irrealizzate, ma per l’opinione pubblica irrealizzabili.

Ponte sullo stretto di Messina: nella foto il rendering del ponte.

Ponte sullo stretto di Messina: le reazioni politiche

«Il Ponte sullo stretto di Messina riparte: è un progetto concreto, che rappresenta l’idea di futuro che abbiamo sempre avuto», ha scritto Silvio Berlusconi.

«Già 20 anni fa con il mio governo avevamo pronto il progetto, un’opera strategica che si sarebbe realizzata se la sinistra non fosse intervenuta con la politica dei no. Questa volta non ci fermeranno».

Peppe Provenzano, vicepresidente dei deputati del Pd, parla su Twitter di «un Ponte immaginario (e salvo intese) per far passare l’autonomia differenziata che frantuma l’Italia e affossa il Mezzogiorno».

Fonti e materiale di approfondimento

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